La città di Genova è un importante polo dell'editoria italiana. Vi hanno sede diverse case editrici e testate giornalistiche. Testate giornalistiche
Il quotidiano che vi viene pubblicato, in sinergia con La Stampa di Torino, è Il Secolo XIX, che detiene il primato di tiratura regionale, presenta diverse edizioni locali ed ha rilevanza nazionale. L'altro quotidiano genovese, Il Corriere Mercantile (con il settimo numero, La Gazzetta del Lunedì) ha cessato le pubblicazioni nel luglio 2015. Ci sono anche le pagine locali de Il Giornale e de La Repubblica, queste ultime provenienti dall'assorbimento da parte della testata romana dello storico quotidiano di origini socialiste Il Lavoro. Sono presenti anche numerosi fogli minori locali e riviste culturali a distribuzione gratuita come Era Superba e Il Gazzettino Sampierdarenese, oltre ai fogli quotidiani Metro e City.
Nel capoluogo ligure hanno o hanno avuto sede diverse case editrici, come la De Ferrari Editore, la Fratelli Frilli Editori, Habanero Edizioni, la S.E.S., Il canneto editore e Il Melangolo, operante soprattutto in campo filosofico. In campo esoterico, si ricordano l'Amenothes«è una casa editrice sorta nel 1969» Cultura a Genova, Rotary Club, 1983, pag. 181, Il BasiliscoCultura a Genova, Rotary Club, 1983, pag. 181 e 183 «ha iniziato l'attività editoriale nel 1979 con una produzione media di circa dodici titoli annui, la casa editrice alchemica Phoenix, la casa editrice I Dioscuri e Alkaest«casa editrice fondata nel 1978» Cultura a Genova, Rotary Club, 1983, pag. 181. Nel libro illustrato e per ragazzi la Edicolors. Tra le case editrici che pubblicano soprattutto di argomento locale vi sono inoltre Mondani, Valenti, Franco Pirella«costituita nel 1973» Cultura a Genova, Rotary Club, 1983, pag. 183, SAGEP, E.R.G.A.«casa editrice fondata nel 1958» Cultura a Genova, Rotary Club, 1983, pag. 181, Compagnia dei Librai dell'editore Barboni, Sabatelli. Negli anni '60 era famosa anche la casa editrice Stringa, che ha pubblicato molti libri illustrati su Genova e in particolare sulle delegazioni come la Valpolcevera e la Valbisagno.
Un ruolo importante hanno ricoperto anche le edizioni di Renzo Tolozzi, di una grande famiglia di bancarellai originari di Pontremoli TolozziDonatella Alfonso, Genova istruzioni per l'uso, Pirella, Genova, 1986. È stato anche promotore del premio letterario 'Caffaro' che pubblicò per primo il Dizionario delle strade di Genova in 3 volumi e poi in 5 volumi (ristampato e ampliato quindi dalla ECIG). Nel 1986 è da registrare la nascita di KC edizioni, piccola casa editrice fondata da Kicco Chiarella, specializzata in favole e libri di vita vissuta.
De Ferrari, in particolare, svolge un ruolo importante per la città grazie anche alla sua fondazione e all'arricchimento anche di vari filoni letterari locali come quello del romanzo giallo, con i noti giallisti Nadia Giorgio, Roberto Caputo e Isabella Pileri Pavesio, filone che trova illustri esempi genovesi di fama nazionale in Bruno Morchio e Annamaria Fassio.
La Fondazione De Ferrari è un soggetto no profit nato nel 2001 per iniziativa dell’editore Gianfranco De Ferrari e della moglie Maria Grazia. Essa si preoccupa di raccogliere e custodire fondi culturali e di metterli a disposizione degli studiosi e di tutti gli interessati, organizzando nel contempo una coerente attività pubblica. Conta, fra l’altro, su un ampio locale adibito a postazione di lettura, a sala di conferenze e a contenitore di mostre ma si adopera altresì nell’organizzazione di eventi in sedi diverse dalla propria.
Dalla sistemazione dei fondi acquisiti nascono gli Archivi del '900 i quali constano di diverse sezioni:
Il Fondo Edward Neill, cronologicamente il primo acquisito, è costituito dal vasto archivio del grande critico ed etnomusicologo anglo-genovese, nonché biografo ed esperto paganiniano. Consta di una biblioteca specializzata in musica, una ricchissima discoteca (circa 8.000 titoli dai 78 giri ai Cd), e una preziosa nastroteca inedita di registrazioni originali attualmente in corso di digitalizzazione, dalla quale sono scaturiti brani inediti di De André e Tenco. L’attività musicale è curata da Fabrizio De Ferrari con la collaborazione del maestro Josè Scanu.
Gli Archivi del '900 conservano anche fondi minori ma non meno interessanti:
Il Fondo Cineclub Lumière (circa 3000 rare riviste internazionali di cinema degli anni Cinquanta-Ottanta, raccolta cartacea dello storico cineclub genovese che ha cessato recentemente l’attività).
Il Fondo Mortara (400 titoli dedicati a Garibaldi).
Il fondo del Museo Ligure dello Sport (libri, cimeli, documenti raccolti da Riccardo Grozio) già nello stadio Luigi Ferraris.
Il Fondo Dondero che raccoglie una collezione di editoria popolare orientata su storia e romanzo storico.
Il Fondo Gjisalberti, vasta collezione di 78 giri la cui digitalizzazione è coordinata dallo stesso Franco Ghisalberti, musicofilo e storico della riproduzione sonora.
In campo artistico, con le sue collane specializzate, si era distinta negli anni novanta anche la Costa & Nolan mentre in campo universitario, ma con specializzazione storico-esoterica, è da segnalare la ECIG e la Tilgher. In campo politico, famosa era l'Italia-URSS, che distribuiva testi di pura ortodossia comunista. Nota è stata anche la casa editrice Marietti, nata nel 1820 e diretta a lungo da don Antonio Balletto. In campo poetico (e non solo) sono da ricordare le edizioni All'insegna della Tarasca, fondate nel 1927 e operative fino al 1933, con un totale di 14 titoli, e le Edizioni San Marco dei Giustiniani. Nel particolare, quest'ultime sono presenti a Genova dal 1976, quando cominciarono la propria attività editoriale con Lapide 1975 ed altre cose di Alfonso Gatto. Le pubblicazioni continuarono poi con titoli di autori sia italiani, tra i quali Camillo Sbarbaro, Giorgio Caproni e Sandro Penna, che stranieri, come Adonis, Mahamud Darwish e Yves Bonnefoy. La pubblicazione di accurate traduzioni di autori stranieri ha valso inoltre alla casa editrice, nel 2001, il Premio Nazionale per la Traduzione, conferito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Nel 2002 nasce la Fondazione Giorgio e Lilli Devoto, con l'obiettivo di preservare e valorizzare il patrimonio archivistico e librario accumulato dalle Edizioni in oltre quarant'anni di attività, arricchito via via da successive donazioni. La Fondazione prosegue e amplia le iniziative culturali già iniziate dalle Edizioni, promuovendo incontri dedicati ad una sempre più ampia diffusione del patrimonio poetico italiano e straniero, contemporaneo e non.
LibrerieDonatella Alfonso, Genova istruzioni per l'uso, Pirella, Genova, 1986, pagg. 30-32; Tuttogenova, Basile, Genova, s.d. ma anni '70, pagg. 319-322: Claudio Maria Messina, Guida alle librerie antiquarie e d'occasione d'Italia, Voland, Roma, 1997 Il panorama librario di Genova è oggi dominato da poche librerie di catena che si contraddistinguono per le grandi dimensioni: Arnoldo Mondadori Editore e Fnac, allineate sulla strategica via XX Settembre, e La Feltrinelli Libri & Musica in Via Ceccardi (che nel Settembre 2009 ha riunito in un nuovo punto vendita di 1700 m², ricavato dalla ristrutturazione di un preesistente cinema multisala, la precedente libreria di Via XX Settembre e il Ricordi Mediastore di Via Fieschi). Altre due catene sono invece presenti in città con negozi di dimensioni medio-piccole: Librerie Coop (2 punti vendita) e Giunti al Punto (3 punti vendita)
Quasi tutte le piccole librerie sono scomparse. Resistono alcune più grandi come l'Assolibro (nata in origine da un consorzio di bancarellai), la Libreria Buenos Ayres (di un'antica famiglia di bancarellai, i Rimondi, gruppo Assolibro,), la Fiera del libro (di un'antica famiglia di bancarellai pontremolesi, i Bertone), la Libreria religiosa S. Paolo (prima c'era anche la Libreria Arcivescovile in via Tomaso Reggio) e, in campo universitario, Bozzi (antichissima libreria genovese nata nel 1810 da monsieur Boeuf, esule della rivoluzione francese), la Libreria degli Studi, la Cooperativa Libraria Universitaria. Un tempo però la libreria Di Stefano di via Roccatagliata Ceccardi era la libreria più importante di Genova (aveva anche un'altra sede in Piazza delle Fontane Marose e una in Piccapietra). Seguivano Giberti, la Libreria XX Settembre del veterano dei librai Achille Notamo, Liguria Libri e Dischi di Biglino (un primo piano per dischi e cd e un ampio seminterrato per i libri), la Libreria Pacetti in corso Gastaldi (specializzata in testi universitari) e in via Cesarea e, dulcis in fundo Il Sileno, gestito dai fratelli Romano, una delle più belle librerie sulla grafica e sul libro illustrato. Poi, la Libreria Vallardi di Merletto Silvana e Camillo Cresta in via XXV Aprile, specializzata in libri geografici e di montagna. Infine la Libreria Esoterica di Paola Carassiti, in vico alla Chiesa delle Vigne. Resistono anche tante piccole librerie indipendenti nei vari quartieri della città dove librai appassionati e competenti svolgono tra mille difficoltà un importante lavoro di presidio culturale sul territorio (Mastrolibraio, Il libraio, Libreria di Palmaro, Libro Più, Eusi, Finisterre, Book in the Casba, Libreria Porto Antico, L'albero delle lettere, ecc).
Tra le librerie Remainder's spiccavano la Libreria Cornini in salita del Fondaco, «dietro l'orribile vespasiano»Tuttogenova, pag. 322 (poi in vico Indoratori) e la Libreria del Centro Storico di via San Pietro alla Porta tuttora attiva, la Libreria Cattivelli in via Santi Giacomo e Filippo e la Libreria Maloni in via Colombo. Inoltre, la Mondini e Siccardi ora di Bruno Bontempi e il Librosconto in Salita Santa Caterina. Tra queste si può collocare anche Il Libraccio, che oltre agli usati scolastici, ha un ampio settore di libri generici. Le uniche librerie esoteriche erano quelle già citate tra gli editori.
In campo antiquario, Genova non è mai stata ricca di librerie e anche oggi se ne trovano poche: per le stampe la Libreria antiquaria delle sorelle Dallai in piazza De Marini e, per i libri giuridici, Ardy di piazza Sauli, per l'antiquariato Ceotto in corso Torino e la libreria Borgolungo di Zali in via Garibaldi. Negli ultimi anni hanno chiuso la Libreria di Piazza delle Erbe di Giovanni Napolano, la Libreria Bardini dell'ultimo dei grandi bancarellai pontremolesida poco scomparso, Antichi libri di Achille Notamo in vico del Fieno, la Mnemosine di Roberto Zampriolo, uno dei librai più preparati in campo antiquario, insieme a Gianni Rossi dello studio bibliografico La Carta Bianca, ora trasferitosi a Venezia. Un tempo c'erano anche il Pozzo del Bibliofilo di Pederzoli in San Lorenzo, la Libreria antica di Micheloni in vico Falamonica, Il Salotto del Bibliofilo di Berlingieri in via Luccoli e il già citato Il BasiliscoClaudio Messina, Guida ragionata alle librerie antiquarie e d'occasione d'Italia, Stampa Alternativa, Roma, 1988, che oltre a stampare e divulgare libri esoterici, vendeva anche cartoline antiche e curiosità cartacee, come tessere politiche, manifesti e documenti antichi. Inoltre, la Libreria Lunigiana già in vico delle Fiascaie poi in salita del Fondaco«È nata un'ottantina d'anni fa» Tuttogenova, pag. 323. di Edda Bardini Novelli, e la Libreria La Lanterna di Carla del Ponte in salita Pietraminuta. Anche Il Sileno aveva un piccolo settore antiquario e così tuttora la libreria Bozzi in via Cairoli.
Librerie e librai anteguerra