Questa lista comprende i personaggi della serie di videogiochi di Legacy of Kain.
Introdotti in Blood Omen Personaggi principali Kain
Un giovane di nobile stirpe, brutalmente assassinato nel cortile di una locanda nei pressi di Coorhagen. Resuscitato da Mortanius come vampiro per ottenere la propria vendetta, è il personaggio cardine di tutta la serie. Le sue decisioni, unitamente a quelle di Raziel, plasmeranno gli avvenimenti della trama in più occasioni.
Ariel Ariel è lo spettro di una guardiana dell'Equilibrio, che aleggia tra i pilastri di Nosgoth. Appare in tutti gli episodi della saga (eccetto Blood Omen 2: Legacy of Kain) e il suo ruolo nel gioco è quello di guida, sia per Raziel sia per Kain. In Blood Omen: Legacy of Kain, viene assassinata da uno degli altri guardiani. L'uccisione di Ariel suscita la collera del suo amante Nupraptor, anch'esso membro del Cerchio e Guardiano della Mente, che scaglia Nosgoth nel caos, cominciando la corruzione dei Pilastri, fulcro dell'equilibrio di quest'ultima. Spettro tormentato dell'ultima Guardiana dell'Equilibrio, Ariel guida Kain verso l'apparente redenzione, comandandogli di uccidere ogni Guardiano rimasto. Considera Kain come principale responsabile delle proprie sofferenze. Nelle prime versioni di Soul Reaver avrebbe dovuto essere Ariel a generare la Mietitrice dello Spirito con la propria anima, in modo che Raziel potesse uccidere Kain.
Mortanius Mortanius apparve la prima volta nell'introduzione di Blood Omen (mentre dannava Malek per il suo fallimento nel proteggere il cerchio): egli ordinò a dei banditi di uccidere il nobile umano Kain, per poi resuscitarlo come vampiro. Mortanius guida Kain tramite la telepatia. Si scopre infine che egli uccise Ariel (sotto il controllo mentale degli Hylden) e condannò il cerchio alla pazzia: decise allora di creare Kain per fargli uccidere il resto dei Guardiani ancora in vita e purificare il Cerchio dei Nove. Alla fine Hash'ak'gik lo trasforma in una bestia demoniaca: l'Entità Oscura. In Defiance si incontra Mortanius e lì si capisce che poté resuscitare Kain grazie al Cuore delle Tenebre, anche se viene spesso interrotto da Hash'ak'gik, in procinto di organizzarsi per far tornare gli Hylden a Nosgoth.
Vorador Vorador è il più potente vampiro mai apparso a Nosgoth. Inoltre Vorador fu il primo essere umano ad essere trasformato in vampiro da Janos Audron come ricompensa per aver forgiato la leggendaria Mietitrice d'Anime. Cinquecento anni prima della comparsa di Kain, egli si scagliò contro gli antesignani dei Sarafan, un ordine di sacerdoti guerrieri manovrati da Moebius dediti all'eliminazione di tutti i vampiri ed al controllo e protezione dei Pilastri, per vendicare la morte del suo sovrano Janos Audron e per i crimini commessi contro la razza dei vampiri, uccidendo in un unico assalto sei membri del cerchio e sconfiggendo Malek (guardiano del pilastro del conflitto e difensore del cerchio nonché uno degli otto paladini Sarafan). Al tempo della trasformazione di Kain, Vorador sarà il signore di una Mansione enorme e sfarzosa. Proprietario di una ricchezza che lo stesso Kain poteva solo sognare. Vorador aiuterà Kain nell'uccisione di Malek, divenuto puro spirito fuso con la propria armatura. Egli verrà poi giustiziato dinnanzi agli occhi di Kain da una folla di umani guidati da Moebius. È tuttavia inspiegabile il fatto che Vorador riappare vivo 400 anni dopo la sua uccisione in Blood Omen 2 dove organizza la resistenza dei vampiri e aiuta Kain ad eliminare il Signore dei Sarafan. Una spiegazione la si può trovare forse negli eventi pensati e poi eliminati durante la programmazione di Legacy of Kain: Defiance, nel quale Kain avrebbe dovuto resuscitare Vorador riunendo la sua testa mozzata al suo cadavere. Secondo quanto affermato dagli autori, Vorador sarebbe stato in grado di uccidere i fratelli mutati di Raziel anche senza l'aiuto dell'ambiente circostante. È doppiato in italiano da Riccardo Rovatti in Soul Reaver 2 e da Marco Balzarotti in Defiance.
Moebius Moebius è il Guardiano del Tempo, inventore della Macchina Tessitrice del Tempo, usata da Kain e Raziel per visitare i vari momenti storici di cui vogliono cambiare il corso. È anche un abile manipolatore, capace di manovrare sia Kain che Raziel per i suoi scopi. All'epoca della corruzione dei Pilastri, manda Kain indietro di 50 anni per consentirgli di uccidere re William il Giusto, prima che diventasse la Nemesi, e fa in modo che la Mietitrice di Kain si scontri con la sua copia passata in mano a William, provocando così uno sconvolgimento che modificherà la Storia: William diventa agli occhi della gente un martire ucciso dai vampiri. Con questo pretesto, Moebius ricostituisce l'Ordine dei Sarafan, portando i vampiri alla quasi completa estinzione. Quando Raziel, nella sua forma spiritica, si presenta da lui, lo inganna spedendolo in un futuro dove gli Hylden dominano il mondo. Lì, Raziel incontra il fantasma di Moebius, deceduto ormai da circa un secolo. In un memorabile dialogo, Raziel gli chiede se è uno spirito o un'illusione generata dai suoi poteri magici e, mostrando la sua bocca mutilata, gli dice "dimentichi che posso scoprirlo con certezza, se te la senti di rischiare", intendendo fargli capire che, se è uno spirito, lui può divorarlo. Moebius allora svanisce e Raziel pensa: "Non credo; e tu in ogni caso perderai.
Malek Malek è l'ultimo dei Sarafan in Blood Omen 1, ed è anche il leader dei sacerdoti-guerrieri che volevano far estinguere i vampiri. È apparso per la prima volta nel flashback che introduceva Blood Omen nell'anno -500; fu sconfitto dal vampiro Vorador, che uccise inoltre sei dei guardiani. Per il suo fallimento Mortanius gli strappò l'anima e la imprigionò nella propria armatura, condannandolo così a proteggere il Cerchio dei Nove come in vita non aveva saputo fare. Ma quella nuova forma gli procurò l'immortalità: una volta sconfitto, infatti, la sua armatura si poteva rimontare all'infinito. Per sconfiggerlo Kain chiese aiuto a Vorador, l'unico che avrebbe potuto ucciderlo. Malek appare anche in Soul Reaver 2, e si scopre perché non riuscì a proteggere il Cerchio durante l'attacco di Vorador: la colpa fu di Moebius, che lo trattenne troppo durante l'incontro con Raziel "fuori dal tempo". Come Rahab, Malek non attaccò il Rifugio di Janos. In Soul Reaver viene menzionato e si trova anche la sua tomba assieme a quella di Raziel e dei suoi fratelli (essi erano i sette inquisori Sarafan). In Defiance appare una statua che lo raffigura.
Nupraptor Nupraptor è il Guardiano del Pilastro della Mente, ed ha poteri psichici e telecinetici. Era l'amante di Ariel, la Guardiana dell'Equilibrio, e divenne pazzo dopo la sua morte: si cucì gli occhi e la bocca per rinnegarsi dal mondo. Per via della sua forza mentale fece impazzire anche tutti gli altri membri del Cerchio dei Nove, e fu questo a corrompere i Pilastri di Nosgoth. Nupraptor fu la prima vittima di Kain; assieme a lui il vampiro incontrò anche Malek che intendeva proteggere il Mentalista: questi però lo mandò via, poiché voleva combattere da solo con Kain. Quando quest'ultimo vinse mozzò la testa di Nupraptor per purificare il Pilastro della Mente.
Anarcrothe Membro del Cerchio dei Nove, Anarcrothe è il Guardiano del Pilastro degli Stati. I suoi esperimenti sull'arte dell'alchimia gli hanno procurato molteplici cicatrici sul volto. Prima della corruzione del Cerchio, Anarcothe usò la sua magia per creare il "Dark Eden" assieme agli altri Guardiani Bane e Dejoule. Durante il suo viaggio Kain lo incontrò, ma Anarcrothe invocò Malek e fuggì. Alla fine si confronta con Mortanius e svela tutta la messa in scena del Negromante; durante questa disputa viene ucciso e Kain purifica il Pilastro degli Stati.
Bane Bane è il guardiano del Pilastro della Natura, dà il potere alla flora, alla fauna, alla terra e alle creature. Bane, Dejoule e Anarcrothe crearono il Dark Eden. Quando Kain lo incontrò assieme a Dejoule ebbe dei problemi nell'annientarlo, perché quest'ultimo riusciva a trasformare la terra in acqua (mortale per i vampiri).
DeJoule DeJoule è la Guardiana del Pilastro dell'Energia. Facendo esperimenti sull'energia fisica e del terreno riuscì a farsi proteggere da un'aura che avrebbe ferito chiunque si fosse avvicinato a lei. Per questo motivo creò un mantello di un materiale particolarmente resistente all'energia per bloccare quest'aura. Dopo la corruzione del Cerchio dei Nove, contribuì alla formazione del Dark Eden, grazie anche ai poteri di Bane e Anarcorthe. Kain la eliminò insieme a Bane dal Cerchio dei Nove: Dejoule usò tutta la sua energia contro Kain, ma questa si rivoltò contro di lei.
Azimuth Azimuth è la Guardiana del Pilastro della Dimensione, controlla la città di Avernus nella cattedrale posta al suo centro. Dopo essere stata contagiata dalla pazzia di Nupraptor, durante gli eventi di Blood Omen creò dei portali extra-dimensionali ad Avernus. Kain le strappò dalle mani la macchina-tessitrice del Tempo (grazie ad essa Azimuth poteva evocare creature diverse da altre epoche, tra cui i demoni). Kain li riporterà nel futuro dopo la morte di Aziumth. Azimuth nutriva inoltre il dio Hash'ak'gik tramite dei sacrifici di sangue come viene spiegato nella "Scrittura Oscura" (cioè un libro che si trova nella cattedrale), e grazie alla macchina-tessitrice del Tempo trasferì l'ormai evoluto vampiro Turel, impossessato da Hash'ak'gik, nelle viscere della cattedrale di Avernus (ma questo si scoprirà solo in Defiance).
William il Giusto William è un giovane re poco più anziano di Kain. Inizialmente Moebius trasformò il re in uno zombie re tiranno che si fece chiamare "La Nemesi". William e il suo esercito attaccarono Willenford ed uccisero il suo re, Ottmar, alleato di Kain. Per sconfiggere la Nemesi ed evitare la morte di Ottmar, Kain decide di tornare indietro nel tempo e uccidere William prima della trasformazione. Moebius però, che aveva pianificato tutto, avverte William e gli consegna la Mietitrice d'Anime. Dopo la sua morte prendono il via le crociate contro i vampiri per vendicarlo condotte dallo stesso Moebius. Re William il Giusto, ucciso da un vampiro, ne è il principale movente. Il corpo di William giace nella Fortezza Sarafan, ornato dalla Mietitrice che si spezzò durante il duello con Kain.
Re Ottmar Ottmar, conosciuto anche come il Potente Leone (ed il suo regno il Trono del Leone) è il re di Willenford, tra le città più potenti di Nosgoth. In Blood Omen, Kain si unì all'Esercito dalla Speranza per sconfiggere le legioni della Nemesi. Ottmar tuttavia, inizialmente, non voleva combattere: ogni suo pensiero era rivolto alla figlia, il cui spirito fu racchiuso in una bambola grazie ad un incantesimo del giocattolaio di Willenford. Quando Kain gli restituì la figlia, il vampiro poté combattere assieme a Ottmar, che però verrà ucciso.
Elzevir il Costruttore di Bambole Elzevir è il più abile costruttore di bambole di Nosgoth. Partecipò alla gara indetta da re Ottamar per il compleanno della Principessa, nella quale chi avesse prodotto il giocattolo più bello avrebbe ricevuto in dono qualsiasi cosa da lui chiesta. Elzevir vinse e chiese in dono solo una ciocca di capelli della fanciulla. Il bambolaio usò la ciocca per legare l'anima della Principessa alla bambola con un incantesimo, facendola cadere in uno stato catatonico. Kain lo ucciderà recuperando la bambola permettendo così ai maghi di corte di restituire l'anima alla fanciulla.
Hash'ak'gik
Irmok il Pazzo Un folle uomo che viveva a Steinchencroe, uno dei pochi umani che non teme i vampiri.