Divenuto conte e generale, fu tra i principali responsabili del successo della Rivoluzione del Brabante.
Un irlandese al servizio dell'Imperatore Nacque a Rathconrath, in Irlanda, attorno al 1733, da un'antica famiglia, già signori del luogo. Molto giovane si arruolò nell'esercito Imperiale, uno dei molti irlandesi che vi fecero fortuna, dal Nugent al BradyDavid Hollins, Christopher Rothero, Austrian Commanders of the Napoleonic Wars 1792-1815, 2004.. Prese parte alle campagne del Reno ed in Italia, probabilmente nel corso della Guerra di successione austriaca, poi alla Guerra dei sette anni, distinguendosi a Francoforte, Liegnitz e Landeshut. Nel 1772, con la prima spartizione della Polonia, si distinse ancora nelle operazioni militari che portarono alla occupazione della Galizia.
La nobilitazione Ne venne premiato con 'lettera patente' concessa il 25 aprile 1777 da Maria TeresaA History of Irish Daltons, op.cit. che parlava di straordinari, fedeli e durevoli servigi in guerra, resi per 34 anni, con impeccabile attaccamento a noi ed alla nostra casa ducale … straordinarie prove delle sue capacità … prudenza e valore. In data incerta, ma, probabilmente, contestuale alla nobilitazione, divenne, anche, tenente generale. Comunque, in quella occasione al titolo si aggiunse un reggimento di fanteria. Prese poi parte alla Guerra di successione bavareseJohann Philipp Cobenzl, (ed. Alfred Arneth), op. cit...
Il titolo concesso da Maria Teresa, aveva valore in tutto il nostro regno ereditario e principati. Ma nel 1785 la patente venne riconosciuta anche nei domini Britannici, dal governatore inglese dell'Irlanda. Per festeggiare la nobilitazione, d'Alton fece edificare, nel 1784, una residenza nel natio villaggio di Rathconrath. Eppoi, con il fratello James, un'attigua piramide, in marmo bianco, in onore di Maria Teresa, di Giuseppe II e di Giorgio III. Sul quarto lato pose lo scudo di famiglia, concesso da Maria Teresa insieme al titolo ducale.
Comandante militare dei Paesi Bassi austriaci Nel complesso, pare si fosse guadagnato la reputazione di soldato adatto ad eseguire ordini in modo efficace e violento. Specie in occasione della repressione di una rivolta in Transilvania, allorché si distinse per aver impiccato gli insorti valacchi a forche particolarmente alte. Queste furono, probabilmente, le credenziali che convinsero l'Imperatore Giuseppe II a sceglierlo quale generale comandante delle truppe nei Paesi Bassi austriaci. Giunto a Bruxelles nel 1787, in sostituzione del conte di Murray, impiegò con larghezza il doloroso metodo del cannone e delle baionetteF. Franck Bright, Joseph II, cap. IX, 1905, ripubblicato 2007.. In circa di un anno di repressione, tuttavia, non riuscì affatto a reprimere la contestazione e, per giunta, disperse la non numerosa truppa in numerose e piccole guarnigione. Cosicché non fu in grado di opporre sufficiente resistenza quando venne la vera e propria insurrezione del Brabante, nel 1789: gli insorti ebbero un primo successo a Thurnhout, poi lo sconfissero a Gand e lo costrinsero ad evacuare Bruxelles, abbandonando artiglieria, tesoro pubblico (circa 2 milioni di fiorini) e moltissimi disertori passati ai ribelli.
Caduta in disgrazia e drammatica morte Giuseppe II, estremamente scontento, lo rimosse dall'incarico. Per giunta, egli venne formalmente accusato del mancato salvataggio dei 2 milioni di fiorini esottoposto a corte marzialeFriedrich Christoph Schlosser, op. cit.. Ebbe, forse, un burrascoso colloquio, il 2 gennaio 1790Entretien entre l'Empereur, et Messieurs de Trauttmansdorf, Son Ministre Plénipotentiaire aux Pays-Bas et le Général d'Alton: le 12 Janvier 1790, . Tale documento pare un pamphlet di parte belga, dunque avrebbe finalità propagandistiche. Sicuramente non è fonte diretta., con Giuseppe II. Certamente, per difendersi, sul finire del 1790 pubblicò una ponderosa memoria, che poi integrò con una memoria specifica riguardo alla Uscita delle truppe imperiali da Bruxelles, il 2 dicembre 1789Le Général Comte d'Alton, Mémoires pour servir à la justification de feu son Excellence Le Général Comte D'Alton, et à l'Histoire Secrette de La Révolution Belgique. Seconde Edition, corrigée de toutes les fautes de la première, pubblicato sul finire del 1790 e aumentato di un Rapport essentiel touchant la sortie des Troupes Impériales de Bruxelles, le 12 Décembre 1789. Il tutto riedito in 2 tomi, nel 1791. (disponibile su internet ).
Tuttavia, il processo non ebbe mai luogo, poiché il generale si suicidò a Spira (o nella vicina Treviri) il 16 febbraio 1791. Forse sulla strada da Bruxelles a Vienna, sicuramente prima che la corte marziale avesse cominciato il processo.
Altri d'Alton Essendo il d'Alton celibe, del titolo di Conte poterono fregiarsi anche, il fratello maggiore Christopher, il secondo fratello James, il cugino Edward, la sorella Elizabeth Nugent: James d'Alton, fu governatore di Gratz, attorno al 1780. Dopo la battaglia di Jemappes venne trasferito a Bruxelles. La moglie morì in un naufragio sulle coste dell'Essex,mentre cercava di passare in Irlanda. Edward d'Alton (Grenanstown, 9 agosto 1737 - Dunquerque 24 agosto 1793, il fratello uterino, maggiore generale dal 1783 e luogotenente-feldmaresciallo dal 9 ottobre 1789Biographical Dictionary of all Austrian Generals, op. cit.., morì all'assedio di Dunquerque, nel 1793, e venne sepolto con tutti gli onori dagli Austriaci. Jacob d'Alton (Milltown 1724 - 1793), fratello del precedente, maggiore generale dal 1777 e luogotenente-feldmaresciall dal 14 marzo 1790.
Da non confondere con l'omonimo Richard Dalton (1715-1791), incisore e stampatore britannicoGio Pietro Francesco Agius de Soldanis (1712-1770) – Commemoration by the Malta Historical Society, 1996, ., morto lo stesso anno.
Note
Bibliografia Johann Philipp Cobenzl, Philipp Cobenzl, (ed. Alfred Arneth), Graf Philipp Cobenzl und seine Memoiren - Souvenirs des différences époques de ma vie, Vienna, 1885, JOSEPH II, EMPEREUR, - Recueil de lettres originales de l'Empereur Joseph II au Général d'Alton, commandant les troupes aux Pays-Bas, depuis Décembre 1787 jusqu'en Novembre 1789. . Friedrich Christoph Schlosser, History of the Eighteenth Century and of the Nineteenth Till the Overthrow of the French Empire, capitolo Belgian and Polish Revolutions, Londra, 1845, .
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