Attivo negli anni precedenti e successivi alla Seconda guerra mondiale, militò in Serie A con le maglie di e .
Carriera Giocatore Nato in Liguria ma di origine triestino, dopo due anni in I Divisione Pugliese e Serie C con il nel 1937 viene ceduto al , neopromosso in Serie A.
Dopo due annate nelle quali trova progressivamente spazio in prima squadra e terminate con la retrocessione in Serie B degli amaranto, nella stagione 1939-1940 disputata fra i cadetti forma con Vinicio Viani una coppia d'attacco che va a segno 53 volte (35 Viani, capocannoniere del torneo e 18 Stua) sulle 63 complessive di squadra, e contribuisce all'immediato ritorno in Serie A della squadra.
Nei successivi tre anni in Toscana arretra progressivamente la sua posizione in campo, da seconda punta a interno-regista; il numero delle realizzazioni scende (15 in tre anni). Nel 1942-1943, in particolare, è protagonista con 30 presenze su 30 e 8 reti della stagione che porta il Livorno a sfiorare lo scudetto, superato di un punto dal Grande Torino.
Durante l'interruzione dei campionati per la Seconda guerra mondiale, Stua rientra in Venezia Giulia e disputa il Campionato Alta Italia 1944, nelle file dell'Ampelea di Isola d'Istria, che giunge alle semifinali interregionali dove viene superata solo dal .
Alla fine della guerra Stua torna a per disputare, con la società ribattezzata Pro Livorno, il campionato 1945-1946, qualificandosi al girone finale concluso poi al settimo posto.
Resta coi toscani per altri due campionati da titolare in Serie A, quindi nell'estate 1948 si trasferisce al , in Serie B. I lariani, col contributo di Stua in regia (va a segno inoltre 10 volte) vincono il torneo conquistando per la prima volta la promozione in Serie A con quattro giornate di anticipo, e contribuendo attivamente, con 36 presenze e 7 reti, nella stagione 1949-1950, al sesto posto finale, miglior risultato in assoluto della storia dei lariani.
Resta a Como per altre due stagioni, per poi concludere la carriera con la maglia del Cantù.
Con 177 presenze e 29 reti in Serie A è il detentore del record di presenze in massima serie con la maglia del Livorno.
Ha complessivamente totalizzato 221 presenze e 37 reti in Serie A nonché 74 presenze e 28 reti in Serie B.
Allenatore Terminata la carriera da calciatore, intraprende quella di tecnico, nella stagione 1953-1954 al , ricoprendo il doppio ruolo di allenatore-giocatore. Guida anche il nel campionato 1955-1956, e l' nelle prime 12 giornate della stagione 1957-1958Leondino Pescatore, Avellino che storia, 100 anni da Lupi: dal niente alla serie A, 3 volumi, Lps Editore, Avellino, dicembre 2012.
Palmarès Giocatore Competizioni nazionali
Como: 1948-1949
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni