Il magdaleniano, o maddaleniano, è una cultura preistorica che si sviluppa tra e anni dal presente (ma le date possono variare), in Europa occidentale; succede al solutreano e precede l'aziliano.

Il nome è stato fatto derivare da Gabriel de Mortillet dal sito di Abri de la Madeleine, presso Tursac, in Dordogna, Francia, scavato dal 1863.

Descrizione Il magdaleniano è caratterizzato dalla lavorazione di lame e dalla miniaturizzazione dei manufatti litici (microliti). Si diffonde la lavorazione dell'avorio e dell'osso, con raffinata decorazione e vengono realizzate collane con denti di carnivori. Le innovazioni magdaleniane sono associate soprattutto alla lavorazione ossea con la produzione di bulini (a becco di pappagallo e a becco di flauto), punte a cran lungo, arpioni (con denti intagliati nel fusto, poi con seghettatura singola e doppia), propulsori, spatole, ami, aghi e bastoni, alcuni anche lavorati ed incisi con immagini di animali.

Le popolazioni di questo periodo erano cacciatori-raccoglitori che conducevano una vita semi-sedentaria; vivevano in grotte e ripari rocciosi d'inverno e in tende d'estate. Grazie all'abbondanza di mandrie di cavalli, bisonti e renne, si registrò un incremento demografico; si stima che la popolazione della Francia sia quadruplicata in quest'epoca rispetto alla precedente epoca solutreana.

La cultura maddaleniana declinò con il riscaldamento climatico alla fine dell'ultima era glaciale, in conseguenza della diminuzione di grosse mandrie da cacciare.

Arte Durante questo periodo si assistette allo sviluppo di elaborate forme d'arte e decorative. Inizialmente, si tornò a disegni lineari semplici, con un'arte rupestre monumentale caratterizzata da disegni neri grossolani. Tuttavia, in seguito, si sviluppò un sorprendente naturalismo in tutte le forme d'arte. Le arti minori, come le incisioni su osso, raggiunsero l'apice con dettagli delicati e scene complesse.

Il punto più alto fu raggiunto nelle incisioni rupestri e nella pittura policroma tardo-maddaleniana, con figure di straordinaria bellezza, vivace realismo e design sofisticato, come testimoniano gli esempi delle grotte di Altamira, Tito Bustillo, Font-de-Gaume, Lascaux, Niaux e Chauvet.

Paleogenetica Il DNA antico di sei indvidui magdaleniani, appartenenti al cluster genico di El Miron, nella penisola Iberica, ha mostrato una stretta parentela con una popolazione vissuta nell'Europa settentrionale circa anni dal presente. Le analisi hanno suggerito una forte ascendenza di questi individui con la popolazione rappresentata da Goyet Q116-1, fossile ritrovato nelle grotte di Goyet in Belgio, associata alla cultura aurignaziana datata a anni dal presente. Questa relazione confermerebbe l'ipotesi di una migrazione degli EEMH dalle aree più fredde del nord Europa, verso i cosiddetti rifugi climatici meridionali, in conseguenza dell'ultimo massimo glaciale, il periodo in cui le calotte glaciali raggiunsero la loro massima estensione, verificatosi intorno a 20.000 anni BP.

È stato scoperto che i magdaleniani sono strettamente imparentati con i solutreani. È stato scoperto, inoltre, che i magdaleniani erano strettamente imparentati con i gravettiani occidentali che abitavano Francia e Spagna prima dell'Ultima glaciazione. L'individuo GoyetQ2 di 15.000 anni fa, proveniente dalle Grotte di Goyet, è spesso utilizzato come indicatore dell'ascendenza magdaleniana. L'analisi dei genomi dei magdaleniani correlati a GoyetQ2 suggerisce che, come i precedenti gruppi di Cro-Magnon, probabilmente avevano un colorito della pelle relativamente scuro rispetto agli europei moderni.

Uno studio del 2023 ha proposto che, rispetto ai precedenti gruppi occidentali europei correlati ai Cro-Magnon, come l'Aurignaziano correlato a Goyet Q116-1 e il cluster di Fournol, associato al Gravettiano occidentale, i magdaleniani correlati a Goyet-Q2 sembrano avere una significativa ascendenza (~30%) dal cluster di Villabruna (che si pensa sia di origine europea sud-orientale e condivida affinità con i popoli dell'Asia occidentale, non riscontrate nei precedenti cacciatori-raccoglitori europei) associato all'Epigravettiano.

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