Pomezia (IPA: Pomèzia), è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio, città di fondazione del XX secolo.

Geografia fisica Territorio Il territorio di Pomezia, compreso nell'Agro Romano, si estende a sud di Roma, stretto tra le pendici dei Colli Albani e la costa del mar Tirreno. Pur non trovandosi nel cuore dell'antico Vulcano Laziale, il territorio pometino appartiene al suo margine esterno, dove nel corso delle grandi fasi eruttive i materiali vulcanici si accumularono formando un ampio paesaggio digradante verso il mare. Per questa ragione il territorio presenta un rilievo generalmente dolce, con leggere ondulazioni e un progressivo abbassamento altimetrico dai primi contrafforti dei Colli Albani verso la costa.

L'impronta del Vulcano Laziale è ancora riconoscibile nella composizione del suolo, formatosi in larga parte su antichi depositi vulcanici e su banchi di tufo, e nella forma stessa del paesaggio, segnato anche da valli incise e forre scavate nel materiale vulcanico; a ciò si aggiungono fenomeni residuali particolarmente evidenti nell'area della Solforata di Pomezia, nota fin dall'antichità per le emissioni sulfuree e per le acque minerali. Il territorio di Pomezia rappresenta dunque una zona periferica ma pienamente collegata al sistema dei Colli Albani, in posizione di raccordo tra l'ambiente vulcanico dell'entroterra romano e l'agro pontino.

Poche sono le vestigia rimaste del vecchio territorio pometino, originariamente composto da vaste zone boschive (sugheri, olmi e querce), dune con vegetazione mediterranea (ginestre, pungitopo, rovi di more e fitta vegetazione di erbe) e zone paludose (due stagni litorali nei pressi di Torvajanica); tra quanto rimasto si segnalano la zona costiera delle dune tra Torvajanica e Villaggio Tognazzi e il bosco della sughereta vicino a Pomezia, divenuta ora riserva naturale.

Le cause di questo cambiamento sono riconducibili essenzialmente all'opera di bonifica d'epoca fascista (per ciò che attiene alle zone paludose ed agricole), e una forte industrializzazione del territorio prolungatasi fino agli anni '80 grazie ai fondi per la Cassa del Mezzogiorno, nonché alla speculazione edilizia che ha devastato il litorale pometino.

Orografia Il territorio è di altitudine modesta, arrivando ad appena a Santa Palomba, a nord-est del territorio comunale. A grandi linee, rimane sopra i nella zona a nord est del territorio, tra i nella parte centrale, per digradare rapidamente in prossimità della costa. Pomezia si trova in posizione leggermente più elevata rispetto al territorio circostante, arrivando ai nella piazza del Municipio.

Idrografia Il territorio comprende tre specchi d'acqua; il primo di circa in località di Vigna di Pratica, il secondo di circa in località Macchia Capretta, ed il terzo, il cosiddetto Lago delle Meraviglie, sotto il borgo di Pratica, di circa . Sono presenti diversi torrenti che, seguendo le linee altimetriche, scorrono da nord-est verso sud ovest; i toponimi di alcuni, sono Rio Torto, Fosso dell'Orfeo, Fosso delle Monachelle, Fosso di Santa Procula e Fosso di Pratica.

Clima

Il clima è fortemente condizionato dal mar Tirreno, che dista dal centro cittadino appena sei chilometri, per cui le estati calde e umide si susseguono a inverni comunque miti; il clima mediterraneo costiero, è caratterizzato da estati calde, afose e asciutte e da inverni relativamente lunghi, freschi, umidi e solo parzialmente nuvolosi. Nel corso dell'anno il tempo mostra una chiara alternanza stagionale, con una fase estiva più stabile e soleggiata e una fase autunno-invernale più umida e variabile; la nuvolosità segue lo stesso andamento, con il periodo più sereno tra giugno e settembre, è gennaio il mese mediamente più nuvoloso.

La temperatura varia mediamente da circa 4 °C a 29 °C, mentre valori inferiori a 0 °C sono rari, con escursioni termiche mitigate dalla vicinanza del mare. La stagione calda dura circa da metà giugno a metà settembre, con agosto come mese più caldo, con temperatura media massima attorno ai 31 °C e la minima media attorno ai 19 °C., mentre la stagione fresca corre da fine novembre a fine marzo; gennaio è il mese più freddo, con massime medie intorno ai 12 °C e minime medie attorno ai 5 °C..

Le precipitazioni sono tipicamente mediterranee, con una lunga fase più piovosa che va da settembre a inizio maggio e una stagione asciutta compresa tra maggio e settembre; il mese con il maggior numero medio di giorni piovosi è novembre, con circa 10,4 giorni con almeno 1 mm di pioggia, mentre luglio è il mese più secco, con circa 2,4 giorni piovosi.

Classificazione climatica: zona D, 1536 GG

Origini del nome Il nome della città deriva dal toponimo di un'antica città volsca o latina, Suessa Pometia, la cui posizione è tuttora ignota. Il nome potrebbe anche riferirsi alla "città dei pomi" (frutti) e riconnesso all'immagine della dea romana Pomona.

Storia

Pur essendo geograficamente parte dell'Agro Romano, la nascita di Pomezia prese le mosse dalla bonifica della palude pontina decisa dal governo Mussolini, con la legge di bonifica integrale del 1933, che avrebbe portato alle creazione delle cosiddette città di fondazione: Littoria, Sabaudia, Aprilia, Pontinia e Pomezia.

Prima di allora, dal punto di vista amministrativo e topografico, si faceva riferimento al villaggio di Pratica, oppure alle tenute di Campo Ascolano, Campo Jemini, Capocotta, Maggiona, Santa Procula, Solfatara e Solfatarella, comprese nell'Agro Romano.Relazione sulla Circoscrizione dell'Agro Romano, da Atti del Consiglio comunale di Roma, 1985 (pp. 99-110 della relazione) .

La progettazione e realizzazione della città fu affidata all'Opera Nazionale Combattenti, destinatari dei finanziamenti del Governo e degli atti di trasferimento di proprietà di alcuni grandi latifondi nobiliari; Pomezia fu l'ultima delle cinque città di fondazione progettata, per la quale il 1º ottobre 1937 fu bandito un concorso urbanistico, improntato alla ricerca di soluzioni architettoniche semplici proprie del ruralismo italiano perseguito dal regime, vinto dagli architetti Petrucci, Tufaroli, Paolini e Silenzi.

Pochi mesi dopo, il 25 aprile 1938, fu posata la prima pietra simbolica, il 27 luglio del 1938 fu istituito il comune di Pomezia, con annessa planimetria che ne fissava i confini,e il 29 ottobre 1939 i primi nuovi insediamenti furono inaugurati. La popolazione consisté originariamente di famiglie coloniche: i primi arrivi, 40 nuclei, giunsero dalla Romagna nel giugno 1939; in ottobre giunse un secondo contingente e, a seguire, popolarono la zona famiglie di origine trentina provenienti dalla Bosnia. Responsabile delle assegnazioni era sempre lOpera Nazionale Combattenti, e i poderi da questa consegnati ai coloni erano comprensivi di un casolare e di un appezzamento di terreno coltivabile.

Il territorio di Pomezia subì pesantemente gli avvenimenti bellici legati alla seconda guerra mondiale, soprattutto nel periodo tra lo sbarco di Anzio (22 gennaio 1944) e la liberazione di Roma dall'occupazione nazista del successivo 4 giugno. Durante tale periodo molti furono i bombardamenti effettuati dagli Alleati, ivi compresi quelli dell'aeroporto di Pratica di Mare e della torre del Vajanico (Torvaianica), così come molte furono le mine che i tedeschi, ritirandosi, lasciarono lungo il litorale pometino e romano.

Le prime elezioni libere per nominare il sindaco del comune (che comprendeva anche il territorio di Ardea) si tennero nell'aprile del 1946.

Il litorale pometino rimase relativamente sconosciuto fino ai primi anni cinquanta. L'11 aprile del 1953 salì prepotentemente alla ribalta a causa di un fatto di cronaca nera, il ritrovamento sulla spiaggia di Torvaianica del corpo senza vita di una giovane donna di 21 anni, Wilma Montesi. La vicenda, che giornalisticamente prese il nome di caso Montesi, ebbe vasta eco a livello nazionale, ma in ambito locale ebbe l'effetto di richiamare l'attenzione sul litorale che, così, divenne meta preferita della Roma bene e, in seguito, dell'edilizia abusiva.

Inizialmente progettata come centro principale di una zona a vocazione agricola, nel dopoguerra Pomezia ha cambiato la sua storia diventando un importante centro industriale del Lazio, in virtù della sua vicinanza con Roma e dell'inclusione del suo territorio tra le zone beneficiarie delle politiche di sviluppo economico dell'ente Cassa per il Mezzogiorno. Pomezia fu inclusa nel territorio della Cassa nel 1955 in virtù del provvedimento Cervone-Villa.

Il 6 maggio 1970 la frazione di Ardea si staccò da Pomezia per formare un comune autonomo.

Il piano di sviluppo fu determinante per lo sviluppo della città; infatti se il censimento del 1951 contò abitanti e 47 attività locali con 104 addetti, quello del 1991 (gli aiuti della Cassa per il Mezzogiorno erano terminati l'anno prima) contò abitanti, con 537 attività per addetti.

A partire dalla fine degli anni ottanta la zona di Pomezia è stata interessata da un progressivo processo di deindustrializzazione che ha portato alla chiusura di numerose piccole e medie imprese. Alcune grandi imprese, anche se non hanno abbandonato il territorio, hanno gradualmente ridimensionato la propria presenza.

A fronte della crisi industriale si è registrato un progressivo sviluppo dell'economia legata al terziario e al commercio, che ha permesso alla città di consolidare la sua importanza economica in ambito regionale.

A questi fenomeni economici, si è aggiunto quello dell'arrivo nel territorio pometino di nuclei familiari provenienti da Roma, costituiti soprattutto da giovani coppie, anche a causa del forte incremento dei prezzi nel mercato immobiliare romano, trasformando Pomezia in una città satellite di Roma.

Simboli Lo stemma e il gonfalone di Pomezia sono stati concessi con regio decreto del 3 novembre 1939. Stemma

Gonfalone

Il gonfalone municipale è un drappo partito di rosso e di azzurro. I colori rosso e blu riprendono il colore della terra su cui sorge e il colore del mare su cui si affaccia.

Onorificenze

Per effetto e a seguito del decreto del presidente della Repubblica firmato dall'allora presidente Carlo Azeglio Ciampi il 31 gennaio 2005, il comune di Pomezia ha diritto, nei suoi atti ufficiali, di fregiarsi del titolo di Città.

Monumenti e luoghi d'interesse Pomezia è una città di fondazione, vale a dire progettata a tavolino nella sua forma urbanistica completa prima ancora di essere costruita e realizzata.

La città fu progettata secondo gli stilemi del fascismo avendo come linee guida la semplicità delle linee, l'uso di materiali di costruzione italiani, con preferenza per quelli esistenti sul posto e, dove possibile, escludendo le strutture in ferro e in cemento armato.

La sua struttura base si rifà agli antichi borghi contadini, con le strade principali che si incontrano nella piazza principale della città, già piazza dell'Impero oggi piazza Indipendenza.

Architetture religiose Chiesa di San Benedetto Abate, nel nucleo di fondazione della città;Chiesa di San Michele Arcangelo, nel centro della città;Chiesa di San Bonifacio, nel quartiere di Nuova Lavinium;Chiesa della Beata Vergine Immacolata, nella frazione di Torvajanica;Chiesa di San Giuseppe Artigiano, nella frazione di Martin Pescatore;Chiesa di Sant'Agostino, nella frazione di Campo Ascolano;Chiesa di San Pietro Apostolo, nel borgo della frazione di Pratica di Mare; Chiesa di Santo Antonio da Padova, nella frazione di Santa Palomba;Chiesa di Reginia Mundi, nella frazione di Torvaianica Alta:Chiesa di Santo Isidoro, nella frazione di Santa Procula;Chiesa di Santa Maria delle Vigne, chiesa rurale del V secolo d.C., nella tenuta dei Borghese di proprietà privata, attigua all'area archeologica del Santuario dei Tredici Altari;Chiesa di San Pietro Apostolo, chiesa di proprietà privata, che si trova all'interno del Borgo di Pratica di Mare.

Architetture civili