Arruolatosi in marina nel 1901, si specializzò in artiglieria navale e partecipò alla guerra russo-giapponese con il grado di sottotenente di vascello; affinò dunque le sue competenze e lavorò come istruttore presso la Scuola di artiglieria sino a quando, a partire dal 1910, iniziò un ciclo di servizio in mare a bordo di alcune navi da guerra. Dal 1912 al 1914 studiò al Collegio navale mettendosi in luce, quindi fu inviato nella colonia di Corea e al principio del 1915 fu nominato addetto militare all'ambasciata giapponese di San Pietroburgo, incarico durante il quale divenne capitano di fregata. Fu richiamato in patria nell'imminenza del crollo della monarchia zarista e nel 1919 divenne istruttore a bordo della nave scuola , ma ben presto fu scelto per un lungo viaggio di formazione in Europa. Nominato capitano di vascello, fu posto al comando dell'incrociatore corazzato al suo rientro e con tale nave partecipò all'intervento in Siberia del 1922, poi transitò alla testa dell'incrociatore corazzato impegnato nelle crociere inaugurali dei cadetti. Proprio durante gli anni venti entrò a far parte del gruppo di ufficiali moderati in seno alla marina, favorevoli a collaborazione e compromesso con le potenze navali occidentali.
A fine 1925 divenne contrammiraglio e capo di stato maggiore della 2ª Flotta; la sua carriera progredì rapidamente dopo aver gestito un intervento navale a Shanghai nel 1928: divenne viceammiraglio nel 1930, comandò la 3ª Flotta e poi le forze di sicurezza marittima in Corea, tra 1933 e 1936 comandò in successione due distretti navali e la 2ª Flotta e infine, sullo scorcio del 1936, fu nominato comandante della Flotta Combinata, la componente d'alto mare della marina imperiale. Intelligente, dotato di una preziosa esperienza all'estero nonché di salde competenze militari, Yonai fu presto scelto come candidato al Ministero della Marina, che ricoprì dal febbraio 1937. Egli esercitò le sue funzioni in un clima di esaltazione nazionale, dettato dalle vittorie iniziali nella dura seconda guerra sino-giapponese e dal prevalere delle istanze più aggressive e imperialiste nelle forze armate, che marginalizzarono i moderati come lui. Nel gennaio 1940 assunse la carica di Primo ministro e attuò una politica estera tesa a ricucire buoni rapporti con le potenze occidentali, essendo avverso a legare il Giappone alla Germania nazista: tuttavia in luglio, dinanzi alla supremazia militare tedesca e le accese critiche al suo operato, fu costretto a dimettersi.
In disparte per i successivi quattro anni, Yonai aderì a quel gruppo di ufficiali e civili che agivano cautamente perché l'imperatore e il governo ponessero fine alla guerra in Asia, allargatasi dopo l'attacco di Pearl Harbor. Fu pertanto richiamato in servizio e nominato ministro della Marina nel luglio 1944 all'interno del Gabinetto Koiso, ma senza avere controllo effettivo della provata marina imperiale; riconfermato nell'aprile 1945, al momento dell'insediamento dell'esecutivo guidato da Suzuki Kantarō, ebbe parte importante nelle riunioni del Consiglio Supremo quale fermo sostenitore della necessità di resa anche incondizionata. Una volta conclusa la seconda guerra mondiale testimoniò durante il processo di Tokyo. Morì nel 1948.
Biografia La carriera iniziale e gli anni dieci Mitsumasa Yonai nacque il 2 marzo 1880 nella prefettura di Iwate. In giovane età s'iscrisse all'Accademia navale di Etajima, studiò nella 29ª classe e per il suo meritevole curriculum fu nominato Cavaliere di IV Classe e di I Classe dell'Ordine del Nibbio d'oro. Si diplomò il 14 dicembre 1901, sessantottesimo su 115 allievi, ottenne il brevetto di aspirante guardiamarina e fu imbarcato sulla nave corazzata : su questa unità effettuò la crociera d'addestramento all'estero. Rientrato in patria, fu assegnato il 3 settembre 1902 all'incrociatore corazzato Tokiwa, a bordo del quale gli fu riconosciuta la qualifica di guardiamarina il 23 gennaio 1903. Dal 14 maggio di quell'anno fece parte della 1ª Divisione torpediniere, facente parte delle forze dislocate nella base militare di Maizuru; quattro mesi più tardi transitò nella 16ª Divisione torpediniere e il 13 luglio 1904 fu promosso sottotenente di vascello. Completato il servizio sulle unità leggere, il 20 ottobre fu posto in attesa di ulteriori incarichi e il 30 dicembre, infine, fu destinato a Sasebo, sede del quartier generale del 2º Distretto navale. Il 12 gennaio 1905 fu poi imbarcato sul cacciatorpediniere di terza classe – o torpediniera – Inazuma, cui seguì dal 5 agosto il servizio sull'incrociatore corazzato ; tuttavia le sue evidenti capacità fecero sì che fosse avviato a un corso specifico e dal 12 dicembre iniziò a frequentare il Centro d'addestramento all'artiglieria navale. Dopo aver terminato il percorso formativo fu assegnato all'incrociatore protetto Niitaka il 12 giugno 1906 e il 28 settembre fu portato al grado di tenente di vascello: infine dal 17 maggio 1907 assunse il posto di ufficiale del tiro a bordo dell'incrociatore. Il 20 aprile 1908, dopo essersi costruito una solida esperienza sul Niitaka, cominciò a lavorare a terra come istruttore presso la Scuola di artiglieria navale. Il 1º dicembre 1909 tornò in mare a bordo della nave da battaglia , sulla quale trascorse alcuni mesi.
Il 1º aprile 1910 Yonai fu riassegnato alla nave da battaglia e il 23 gennaio 1911 passò all'incrociatore protetto del quale divenne ufficiale addetto al tiro. Viste le sue crescenti e riconosciute competenze, a fine anno fu richiamato a terra e dal 1º dicembre riprese il posto di istruttore alla Scuola di artiglieria, assumendo inoltre il comando di una delle varie unità addestrative. Il 1º dicembre 1912 fu nominato capitano di corvetta e, quello stesso giorno, entrò nel Corso A del Collegio navale di Tokyo, alta istituzione formativa responsabile per la costituzione di capaci ufficiali di stato maggiore. Aggregato alla 12ª classe, studiò duramente e con impegno e nel maggio 1914 ottenne il diploma. Il 27 del mese fu dunque distaccato allo stato maggiore del Distretto di guardia di Ryojun, investito della difesa costiera delle acque della Corea (colonia dell'Impero giapponese), per applicare gli insegnamenti ricevuti e avere un primo assaggio delle attività tipiche di alti organismi militari direttivi. Il 12 febbraio 1915, con la prima guerra mondiale in corso, fu informato della sua nomina ad addetto militare navale presso l'Impero russo che allora (siccome parte della Triplice intesa) era alleato del Giappone. Partì poco dopo e, nel corso dell'incarico, gli fu confermato il grado di capitano di fregata il 1º dicembre 1916. Testimone del crescendo delle tensioni interne al dominio zarista, il 20 febbraio 1917 gli pervenne l'ordine di rientro e il 1º maggio, dopo un periodo di riposo, fu assegnato allo stato maggiore del 2º Distretto navale (Sasebo). Dal 1º aprile 1918 fu allo stato maggiore generale della marina in qualità di attendente, un ruolo di basso rango, cui però dall'8 agosto affiancò mansioni marginali nel comando dello stato maggiore vero e proprio. Il 4 settembre 1919 assunse il posto di comandante in seconda della vecchia nave da battaglia , riattata a nave addestramento: divenne perciò istruttore sia a bordo di questa nave, sia al Collegio navale.
Gli anni venti e gli anni trenta
Dal 1º dicembre 1919 Yonai tornò a una mansione burocratica all'interno dello stato maggiore generale e, dal 3 giugno 1920, ricoprì per la seconda volta il posto di attendente; tuttavia intraprese dopo poco un viaggio di formazione in Europa, visitando a lungo anche la Polonia, e durante quest'esperienza imparò a parlare la lingua inglese: negli anni ebbe modo di perfezionarne la conoscenza e arrivò a parlarla fluentemente. Promosso capitano di vascello il 1º dicembre, tornò in Giappone verso la fine del 1922 e il 10 dicembre di quell'anno fu investito del suo primo comando in mare, vale a dire l'incrociatore corazzato . A bordo di tale unità salpò per proteggere gli interessi e i cittadini giapponesi nel quadro dell'intervento in Siberia: fu proprio durante questo primo incarico di una certa rilevanza militare che Yonai poté mettersi positivamente in luce. Persona di portamento dignitoso, taciturno, seppe impartire all'equipaggio una notevole disciplina e non ricorse alla violenza fisica per far rispettare i suoi ordini.. Nelle forze armate imperiali le punizioni corporali erano normali e in genere accettate. Concluse le operazioni nell'Estremo Oriente russo, tornò in Giappone e il 5 marzo 1923 passò alla testa dell'incrociatore corazzato Iwate, che guidò in alcune crociere d'addestramento. Nel frattempo era entrato in vigore il trattato navale di Washington, che limitava il varo e il mantenimento di navi da battaglia per le maggiori potenze marittime dell'epoca; in Giappone ciò scatenò aspre lotte intestine e divise i quadri navali sull'atteggiamento da tenere. Yonai confluì nella cosiddetta "fazione del trattato", che sacrificava i grandiosi progetti d'espansione della marina al mantenimento di rapporti cordiali con le potenze occidentali: egli e gli altri ufficiali, infatti, ritenevano che intestardirsi in una corsa agli armamenti avrebbe potuto portare solamente a un conflitto con gli Stati Uniti, che il Giappone non sarebbe stato capace di vincere.. Il 17 agosto 1924, tornato in patria, passò al comando della nave da battaglia che rimase nelle acque territoriali giapponesi e già il 10 novembre fu trasferito alla testa della moderna nave da battaglia , la quale non partecipò comunque a nessuna azione militare. Oltre un anno dopo, il 1º dicembre 1925, fu promosso capo di stato maggiore della 2ª Flotta e concordemente fu elevato al grado di contrammiraglio; il 1º dicembre 1926 fu spostato a un incarico più burocratico, vale a dire capo del 3º Ufficio dipendente dallo stato maggiore generale. Il 10 ottobre 1928, in seguito allo scoppio di una sanguinosa guerra civile nella Repubblica cinese, l'Impero giapponese costituì la 1ª Flotta di spedizione e ne affidò il comando a Yonai, con il compito di proteggere gli interessi e i cittadini nipponici a Shanghai, nonché di tentare l'occupazione della città e dell'hinterland circostante (obiettivo poi sfumato).