Biografia Principe appartenente alla famiglia dei langravi di Assia-Philippsthal militò nell'esercito del Regno di Napoli durante le guerre napoleoniche. Ebbe inizialmente il comando della fortezza di Gaeta durante l'assedio del 1806; anche se il governo napoletano aveva ceduto la piazzaforte ai francesi egli rifiutò di consegnarla e resistette ad un assedio iniziato l'8 marzo fino al 10 luglio quando, ferito mentre incoraggiava i soldati sui bastioni, deve abbandonare la fortezza; l'assedio si concluse il 18 luglio 1806 con la capitolazione della guarnigione.France, dictionnaire encyclopédique, pag 560 Successivamente comandò, coadiuvato dal colonnello Nunziante e dal tenente colonnello Bardot, la spedizione di uomini che, nel 1807, partita dalla Sicilia tentò la riconquista della parte continentale del regno venendo però sconfitta nella battaglia di Mileto del 28 maggio 1807.I Borboni di Napoli (1734-1825), pag. 622 Alla morte del fratello principe Carlo, nell'assedio di Francoforte, il 2 gennaio 1793 gli succedette in qualità di principe ereditario del langraviato di Assia-Philippsthal e dopo la sua morte senza eredi diretti (l'unico figlio era morto nel 1802 a quattro anni d'età) lascio a sua volta il titolo al fratello Ernesto Costantino.
Ascendenza
Note
Bibliografia Philippe Le Bas, France, dictionnaire encyclopédique, Volume VIII (Fet-God), Fratelli Firmin Didot, 1842 Harold Acton, I Borboni di Napoli (1734-1825), tradotto da A. P. Vacchelli, Giunti, 1997, ISBN 88-09-21079-4
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Categoria:Storia di Napoli Categoria:Militari dell'esercito del Regno delle Due Sicilie