Soprannominato Enciclopédia do FutebolAddio Enciclopedia, il calcio piange Nilton Santos Repubblica.it (in italiano "L'enciclopedia del calcio") per la sua grande conoscenza del calcio, la sua intelligenza tattica e la sua visione di gioco, è considerato uno dei più forti difensori brasiliani di tutti i tempi. Occupa la 26ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori sudamericani del XX secolo pubblicata dall'IFFHS nel 2004 e nello stesso anno, Pelé lo ha anche inserito nella FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi, redatta in occasione del Centenario della FIFA.
Affetto da tempo dalla malattia di Alzheimer, è scomparso nel 2013 all'età di 88 anni per insufficienza respiratoria.Brasile, addio a Nilton Santos, l'«inventore» del terzino fluidificante Corriere.it Caratteristiche tecniche Aveva la capacità di riuscire a compiere ad alto livello sia la fase di difesa che quella di attacco. Aveva un fisico potente ed era rapido negli anticipi. Fu fra i primi difensori a giocare anche in appoggio alle azioni offensive giocando nel ruolo di terzino di spinta, aiutato da una buona tecnica individuale.
Carriera Club Nilton Santos ha militato per tutta la sua carriera nel Botafogo, squadra di cui cominciò a far parte nel 1948. Con il Fogão (soprannome dei bianconeri di Rio de Janeiro) vinse quattro volte il Campionato carioca (1948, 1957, 1961 e 1962) e due il Torneo Rio-San Paolo (1962 e 1964), grazie anche all'apporto di altri campioni quali il leggendario Garrincha (suo grande amico anche fuori dal campo, fu lui a chiedere alla dirigenza del Botafogo di tesserarlo(PT) Sérgio Augusto, Botafogo: entre o céu e o inferno, Rio de Janeiro, Ediouro Publicações, 2004. ISBN 85-00-01549-7), Didi, Amarildo e Zagallo. Con questo club totalizzò oltre settecento presenze.
Nazionale Con la Nazionale brasiliana, Nílton Santos formò assieme a Djalma Santos una delle coppie di terzini più forti della storia del calcio. Vinse la Coppa America nel 1949 ma l'anno dopo venne lasciato fuori dell'undici titolare per il campionato del mondo 1950 che il Brasile organizzò e perse a sorpresa contro l'. Si rifece nei Mondiali di calcio di Svezia 1958 e Cile 1962, affermandosi come una delle colonne della Nazionale brasiliana che vinse i suoi primi due titoli iridati. Con la vittoria del mondiale del 1962 è diventato il secondo giocatore più vecchio a vincere un mondiale dopo Dino Zoff.
Scomparsa Muore di polmonite nel 2013; verrà in seguito sepolto nel cimitero di San Giovanni Battista, nel quartiere Botafogo a Rio de Janeiro.
Palmarès Club
Botafogo: 1948, 1957, 1961, 1962
Botafogo: 1961, 1962, 1963
Botafogo: 1962, 1964
Nazionale
Brasile 1949
1952
Svezia 1958, Cile 1962
Individuale All-Star Team del campionato mondiale: 1
Inserito nelle "Leggende" del Golden Foot (2009
Candidato al Dream Team del Pallone d'oro (2020)
Note
Bibliografia
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Collegamenti esterni
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