Biografia

Figlio del grande tenore Manuel García, ebbe da questi i suoi primi insegnamenti di canto e debuttò nella sua compagnia di giro, come baritono, interpretando a New York il ruolo di Figaro nel Barbiere di Siviglia di Rossini, nel 1825. Rientrato in Europa lasciando il padre e la madre a Città del Messico, trascorse alcuni mesi del 1828 in Italia. A Milano si esibì in vari concerti privati incontrando il favore del pubblico. Nell'ottobre del 1828, invece, l'esordio al Théâtre des Italiens di Parigi, come Figaro nel Barbiere di Rossini al fianco di sua sorella Maria, fu un completo insuccesso sia per la voce poco gradevole, sia per una scarsa attitudine all'azione scenica. Di conseguenza, dopo soli quattro anni di carriera abbandonò definitivamente il palcoscenico, dedicandosi a varie attività ed infine, a quella che lo renderà famoso, l'insegnamento del canto e l'osservazione analitica del fenomeno vocale. Alla morte del padre, avvenuta nel giugno del 1832, egli si trovava a Londra con l'intenzione di stabilirvisi come insegnante di canto. Rientrò a Parigi e si impegnò a completare la formazione di una giovane ragazza in cui il padre riponeva grandi aspettative: Cécile Eugénie Mayer. Nel novembre dello stesso 1832 Manuel e Cécile si sposarono. Nel volgere di poco tempo Cécile, con il nome d'arte di Eugénie Garcia, iniziò una brillante carriera di concertista fra Parigi e Londra, divenendo la prima allieva di Manuel a raggiungere una grande notorietà. Maria Malibran, entusiasta della giovane cognata, organizzò il suo debutto operistico a Novara nel 1835. A seguito di ciò, la coppia visse in Italia fino alla primavera del 1839. Rientrati a Parigi, Manuel si impegnò nell'edizione del Traité Complet de l'Art du Chant. Nel 1840 pubblicò il suo primo studio di filologia vocale, il Mémoire sur la voix humaineParigi, Duverger, 1847. in aperta polemica con Diday e Pétrequin, due fisiologi che avevano appena pubblicato uno studio sulla voix sombrée intitolato Mémoire sur une nouvelle espèce de voix chantée. Il Traité fu pubblicato solo nel novembre 1841, alcuni mesi dopo l'approvazione del Mémoire di García da parte dell'Académie des Sciences di Parigi avvenuta il 12 aprile 1841. Questo chiarisce la contraddizione per cui il frontespizio del Traitè riporta l'anno MDCCCXL (1840), ma nella pagina successiva compare il Rapport dei Commissari dell'Académie datato 1841. Nel settembre 1842 venne nominato Professeur de Chant al Conservatorio di Parigi (non nel 1835 come affermato erroneamente da Mackinlay), questo riconoscimento fu dovuto probabilmente al Traité, visto che nel 1840 una autocandidatura al ruolo di Professeur da parte di García era stata rifiutata. Nel 1848, separatosi dalla moglie con cui aveva avuto quattro figli, si trasferì a Londra, dove divenne "Professor of voice" presso la Royal Academy of Music, incarico che egli mantenne fino al 1895, pur non interrompendo mai, fino alla morte, l'insegnamento in privato.Teresa Radomski, passim. Nel 1855, dopo l'invenzione di un laringoscopio che gli aveva permesso di effettuare osservazioni delle corde vocali in movimento, pubblicò le Observations on the Human Voice. Infine, nel 1894 pubblicò Hints on Singing, un metodo di canto in cui sono riassunti ed esposti in forma catechistica, i princìpi del ben più vasto Traité. Nel 1905, il suo centesimo compleanno fu celebrato con un sontuoso ricevimento. Manuel García visse quindi più della metà della sua vita a Londra, dove il testimone della sua scuola fu raccolto prima da Gustave Garcia, uno dei figli avuti da Cécile Eugénie Mayer, poi da Albert, figlio di Gustave.

Morì a Londra, ultracentenario, nel 1906.

Arte e scienza del canto

Manuel García figlio viene concordemente ricordato come il più illustre docente di canto dell'800,Allan Keller, Marian Anderson. A singer's journey, Urbana, Illinois University Press, 2002, p. 74, e ciò sia in forza della citata pubblicazione, dal 1841 al 1847, dell'opera più importante scritta in materia, il Traité complet de l'Art du Chant,École de García: traité complet de l'art du chant, Parigi, Chez l'Auteur, 1840 [recte 1841]; École de García: traité complet de l'art du chant en deux parties, Parigi, Chez l'Auteur, 1847; Nouveau Traité Sommaire de l'Art du Chant, Parigi, En depot Chez M. Richard, 1856 (traduzione italiana con testo francese a fronte: Traité complet de l'art du chant en deux parties. Trattato completo dell'arte del canto in due parti (a cura di Stefano Ginevra), Torino, Giancarlo Zedde Editore, 2002 - riproduce, con corredo di apparato critico, la sesta edizione francese del 1872, nonché, in appendice, il Mémoire sur la voix humaine présenté à l'Académie de Sciences del 1840). Un'edizione critica basata fondamentalmente sulla seconda parte (1847) e tradotta in spagnolo, è stata pubblicata, a cura di Lucía Díaz Marroquín e Mario Villoria Morillo, dall'editore Reichenberg di Kassel (D), nel 2012 (Tratado completo del arte del canto. Escuela de García, ISBN 978-3-937734-91-0). sia per l'invenzione del laringoscopio nel 1855, sia per la qualità e il numero dei suoi allievi, da Jenny Lind, a Erminia Frezzolini, a Johanna Wagner, fino a Aleksandr Mihajlovič Dodonov, Julius Stockhausen e Mathilde Marchesi, destinati a diventare, a loro volta, famosi didatti. In riconoscimento della sua attività scientifica, nel 1862 l'Università di Königsberg gli conferì la laurea honoris causa in medicina.Mackinlay, p. 219

García ebbe il grande merito di cercare di superare il precedente carattere empirico della didattica del canto, sostanziandola con approfondite nozioni di fisiologia. Egli, che Rodolfo Celletti ha definito "il maggior teorico della scuola vocale rossiniana", codificò e sistematizzò i precetti e i princìpi appresi dal padre che coincidevano con quelli derivanti dalla tradizione settecentesca dell'arte del canto e che erano particolarmente adatti a rendere gli allievi capaci di affrontare il repertorio belcantista che su tale tradizione era germogliato: Gioachino Rossini quindi, ma, di seguito, Giacomo Meyerbeer, Giovanni Pacini, Vincenzo Bellini e Gaetano Donizetti. Secondo Celletti, le regole enunciate da García per quanto riguarda il passaggio di registro, lo studio della vocalizzazione, la respirazione diaframmatico-costale, sono state molto discusse nel corso dei decenni, ma mantengono ad oggi inalterata la loro validità. Anzi sarebbe stato proprio il mancato rispetto delle stesse a determinare probabilmente la decadenza delle voci femminili nella prima metà del XX secolo, e di quelle maschili, dagli anni '50 fino alle nuove leve degli anni '80 e susseguenti.

Note

Bibliografia Rodolfo Celletti, Storia del belcanto, Discanto Edizioni, Fiesole, 1983, pp. 117, 172-175 Salvatore Caruselli (a cura di), Grande enciclopedia della musica lirica, Longanesi & C. Periodici S.p.A., Roma, ad nomen April Fitzlyon, Garcia, Manuel (Patricio Rodriguez), in Stanley Sadie (a cura di), The New Grove Dictionary of Opera, New York, Grove (Oxford University Press), 1997 (II, p. 345). ISBN 978-0-19-522186-2. Malcolm Sterling Mackinlay, Garcia the centenarian and his times, being a memoir of Manuel Garcia's life and labours for the advancement of music and science, Edimburgo e Londra, Blackwood, 1908 (accessibile gratuitamente on-line in Internet Archive) Teresa Radomski, Manuel García (1805-1906): A Bicentenary Reflection, «Australian Voice», Volume 11, 2005, pp. 25-41 Lucía Díaz Marroquín e Mario Villoria Morillo, La práctica del canto según Manuel García. Ejercicios y arias de ópera del Tratado completo del arte del canto, Madrid, Consejo Superior de Investigaciones Científicas, 2012, ISBN 978-84-00-09570-3 Alessandro Patalini, 1832-1842: a Crucial but Forgotten Decade in the Life of Manuel García Jr. Muse, fasc. 1 (settembre):43-63. https://doi.org/10.54103/3103-3733/29925. .

Altri progetti

Collegamenti esterni

europavox.org: progetto di ricerca. Include informazioni sui diversi membri della famiglia García.

Categoria:Centenari spagnoli