Hayli Gubbi (in amarico ሃይሊ-ጉቢ, Haylē-Gubi) è un vulcano a scudo situato nella regione degli Afar, in Etiopia. È il vulcano più meridionale della catena dell’Erta Ale. Ritenuto spento, nessuna sua eruzione era stata registrata nel corso della storia umana documentata fino al 23 novembre 2025: in quella data ha eruttato, producendo un'enorme colonna di fumo e ceneri. Data la posizione remota della regione e le quasi assenti fonti relative al vulcano è possibile che si siano verificate eruzioni durante l’Olocene, ma non esistono documentazioni storiche al riguardo e il vulcano non è stato studiato a sufficienza per datare eventuali eruzioni non registrate.

Eruzione del 2025

Il 23 novembre 2025 il Toulouse Volcanic Ash Advisory Centre (VAAC) ha pubblicato un bollettino nel quale segnalava che era in corso un’eruzione vulcanica esplosiva e che, mediante immagini satellitari, era stata rilevata una nube di cenere. L’eruzione iniziale è stata segnalata alle 08:30 UTC, con una colonna di cenere che avrebbe raggiunto i 14.000 m di altezza. La nube di cenere si è successivamente propagata attraverso la penisola arabica, interessando anche Yemen e Oman, e l'India, provocando disagi ai collegamenti aerei. L’eruzione è probabilmente riconducibile a un evento sub-pliniano, con un pennacchio eruttivo sostenuto e ben sviluppato, come risulta evidente dalle fotografie dell’evento. Alle 20:00 UTC la fase esplosiva dell’eruzione era considerata conclusa.

A seguito dell’eruzione sono emerse preoccupazioni riguardo agli effetti sulla qualità dell’aria in alcune località e all’impatto sul traffico aereo dovuto alla dispersione della nube di cenere. Tuttavia non sono state segnalate conseguenze significative al di fuori dell’area immediatamente circostante il vulcano.

In un articolo scientifico pubblicato poco dopo l’eruzione, ricercatori delle università di Addis Abeba, Pisa e Southampton e loro collaboratori hanno riferito di aver individuato, nei mesi di luglio e agosto 2025, un’intrusione magmatica sotterranea al di sotto del vicino vulcano Erta Ale. L’intrusione del dicco ha avuto inizio tra il 10 e il 16 luglio e si è accompagnata a una significativa eruzione dell’Erta Ale il 15 luglio 2025, caratterizzata da esplosioni, collasso del cratere e colate laviche. Le analisi delle immagini satellitari e i modelli numerici indicano che il dicco si è propagato verso sud nel corso di luglio e agosto 2025, estendendosi nell’area sottostante Hayli Gubbi.

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