Biografia Figlio unico di Alessandro Casati (che nel 1923 sarebbe stato nominato senatore del Regno) e della nobildonna Leopolda dei marchesi Incisa della Rocchetta, nacque nel Palazzo dei Casati Stampa a Milano.

Studente in lettere, venne chiamato alle armi nel 1941 per obbligo di leva ed ammesso al corso preparatorio nel 1º Reggimento Granatieri. Nel 1942 conseguì la promozione a sergente e nel marzo 1943, ottenne la promozione come sottotenente nel 3º Reggimento Granatieri.

Dal maggio 1944, come volontario nel Corpo Italiano di Liberazione, venne assegnato al I Battaglione speciale del 1º Granatieri. Al comando del Battaglione "Bafile", nella lotta per la conquista di Belvedere Ostrense e Corinaldo, presso Ancona (21 luglio - 6 agosto 1944), che erano occupati da un caposaldo tedesco della linea Heinrich I, venne colpito a morte da un mortaio nemico. In quei giorni il padre Alessandro era Ministro della Guerra nel secondo governo presieduto da Ivanoe Bonomi.

I resti mortali di Alfonso Casati, traslati da Jesi nel 1946, riposano presso il monumentale Mausoleo Casati Stampa di Soncino nel cimitero urbano di Muggiò (Monza e Brianza).

Dopo la sua morte alcune lettere sono state raccolte in un volume edito dal Comune di Arcore nel 1994, redatto da Giorgio Rumi e Francesco FloraStralci di queste lettere si trovano in , in VperVimercatese.com sito internet di cultura locale, 7 agosto 2014.

Onorificenze

Altri riconoscimenti A Corinaldo un cippo ricorda il sacrificio suo e dei suoi uomini. Gli è stata intitolata una fondazione per gli studi storici. È ricordato nella toponomastica e nell'intitolazione di Istituti scolastici di diversi centri della Brianza]].. L'Università degli Studi di Milano gli ha conferito nel 1946 la laurea honoris causa alla memoria.: "Il 17 novembre 1946, presso l'Università degli studi di Milano all'inaugurazione dell'Anno Accademico 1946-47, il Magnifico Rettore, prof. Felice Perussia, nel corso della sua relazione, ha proclamato dottori "honoris causa" gli studenti qui vitam, fato debitam, legibus, libertati, dignitatique Patriae reddiderunt. Tra essi, nella facoltà di lettere e filosofia, Casati Alfonso di Alessandro (medaglia d'oro alla memoria) e nella facoltà di giurisprudenza, Greppi Mario di Antonio (medaglia d'oro alla memoria) e Puecher Passavalli Giancarlo fu Giorgio (medaglia d'oro alla memoria)".

Sport - U.S. Alfonso Casati Arcore Per volere del padre, Alessandro Casati, in memoria del figlio morto in guerra fu concesso alla Parrocchia di Arcore un lascito che rese possibile l'istituzione presso l'oratorio di una società sportiva che ne avrebbe dovuto conservare il nome nel tempo.

Dal 1946 l’ fu il punto di riferimento per lo sport arcorese. Generazioni di sportivi hanno vestito i colori bianco-verdi della società portandola a gareggiare in numerosi campionati e competizioni nei settori dell’atletica, del calcio, della ginnastica artistica e ritmica, della pallacanestro e della pallavolo.

Nel 2000 dalla fusione con l'altra squadra cittadina (l'Associazione Calcio Arcore" sorta nel 1965), è nata la "Unione Sportiva Alfonso Casati Calcio Arcore" che disputa i campionati regionali lombardi di Prima Categoria, Promozione ed Eccellenza.

Note

Bibliografia Alfonso Casati, Lettere dal fronte (1943-'44) Edizioni NED, 1944 (ISBN 8870231984). Danila Rossi (curatrice), Nella fermezza della volontà: Alfonso Casati nella lotta di Liberazione, edizione a cura del Comune di Arcore, 1994. Gianmarco Gaspari, "Alfonso Casati dal fronte di Liberazione", Belfagor 305, 1996, pp. 572–581. Benedetto Croce, In memoria di Alfonso Casati (9 agosto 1944), in Scritti e discorsi politici (1943-1947), Napoli, Bibliopolis, 1993, pp. 68-69.

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