Biografia Fratello maggiore dell'attore Ennio Fantastichini, nacque a Roma il 12 maggio 1949.

Dopo aver passato la prima infanzia nel cuore della Roma barocca, si trasferì al seguito della famiglia a Fiuggi, dove il padre fu al comando della locale stazione dei Carabinieri, e fino al 1961 si formò presso il collegio dei Frati Cistercensi di Casamari.

Fu in questo periodo che iniziò a dipingere e a misurarsi per la prima volta con il disegno a mano libera e con la tecnica del collage. Dal 1961 al 1967 frequentò il liceo Artistico di Frosinone dove fu allievo del Maestro Piero Guccione.

Ottenuto il diploma, dopo aver viaggiato in Europa tra il 1967 e il 1969 ed esser venuto a contatto con le realtà artistiche contemporanee ad Amsterdam, Londra e Parigi, decise di dedicare la sua vita alla ricerca e realizzazione artistica.

Già in questi anni realizzò una serie di disegni e quadri ad olio caratterizzati da un'impronta personale evidenziata attraverso il tratto accurato e i fondi chiari, dando una prima forma ad un originale linguaggio capace di reinterpretare, incrociandoli, classico e barocco. Questi lavori furono esposti per la prima volta a Fiuggi e poi alla Canaletto Gallery di Londra.

Nel 1994 tenne un'importante mostra personale al Palazzo Schwarzenberg di Praga dove presentò, tra l'altro, alcune sculture di grandi dimensioni, tra le quali spiccarono Il cavallo di Piero e gli Iconi, oltre alla maggiore produzione pittorica degli anni precedenti incluso il Cristo e La battaglia.

Trasferitosi nel sud della Francia, visse prima a Bonson e poi a Nizza dove aprì un atelier presso il Musée d'art moderne et d'art contemporain.

In questo periodo iniziò la sperimentazione digitale che lo condusse ad esplorare nuovi territori dell'espressione artistica e della comunicazione, guadagnandosi l'attenzione della critica anche non specialistica e, in particolare, di quella dell'esperto di comunicazione Derrick De Kerckhove.

Orientò la sua produzione successiva all'approfondimento dei rapporti tra arte e tecnologia. Nello specifico, il lavoro di Fantastichini consistette nell'occultamento di particolari all'interno dell'opera per mezzo di Tag e RFID, intercettabili da dispositivi dotati della medesima tecnologia (cellulari, supporti bluetooth, ecc.). L'utilizzo dei mezzi più all'avanguardia della ricerca scientifica consentì all'artista di dotare il quadro di una quarta dimensione attraverso cui sviluppare le prospettive dell'interazione tra l'opera e lo spettatore, dando quindi possibilità all'interlocutore di penetrare le trame del quadro alla ricerca dei segni e dei dettagli mimetizzati tra le fitte tessiture dell'opera.

Morì a Roma presso il Policlinico Umberto I l'11 aprile 2025 all'età di 75 anni.

Note

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