Biografia Figlia del pittore fiorentino Vasco Lumini e di una concertista, iniziò lo studio della musica a Firenze e si diplomò giovanissima in pianoforte e composizione.
Gli inizi Si trasferì a Roma e con il paroliere Aldo Alberini, in arte Tritono, scrisse canzoni che da subito le diedero successo, come la trasgressiva Whisky (1959) lanciata nel film Urlatori alla sbarra con l'interpretazione di Mina, che parla di una donna che vive secondo i propri desideri ignorando i giudizi della gente, Il gabbiano, amata dai carcerati, La risposta della novia, interpretata da Milva e tradotta da Charles Aznavour. Diede concerti negli Stati Uniti, dove partecipò al Perry Como Show, cantò alla Carnegie Hall, in Francia e Germania.
Musica popolare e folk Negli anni sessanta si dedicò alla ricerca e alla diffusione della musica popolare toscana incidendo molti album, e assieme a Beppe Chierici scrisse canzoni e allestì spettacoli di teatro-musica con forti contenuti di denuncia sociale e politica (La ballata di Laika, Ninna nanna per un bambino del Vietnam, Viva la democrazia, Mandura). Scrisse le musiche per l'opera teatrale Evaristo (prima assoluta nel 1967 al Teatro Eliseo di Roma) di Franco Molè, con Tomas Milian, Lu Bianchi, Rachele Ghersi, Lisa Pancrazi, Leonardo Cantelli, per la regia di Ruggero Jacobbi.
Il teatro e le sperimentazioni Nel 1969 mise in scena con Beppe Chierici lo spettacolo Essere e avere, con cui girò l'Italia. Nel 1970 la coppia Lumini-Chierici fece uscire l'album La cattiva erba - Contro la guerra e le armi e nello stesso periodo girarono i teatri con lo spettacolo Daisy come folklore e Beppe come Brassens. Nel 1975 incisero Il paese dei bambini con la testa, un album dedicato al mondo dei bambini con un'ottica innovativa e tratti "rodariani".
Il fischio melodico, la televisione e il teatro Virtuosa nel fischio melodico, divenne famosa la sua interpretazione del moto perpetuo di Paganini; Ennio Morricone (che per lei trascrisse le canzoni Femmine d’estate e Incantesimi) la chiamò per la colonna sonora de I Basilischi di Lina Wertmüller; fischiò anche nella colonna sonora de La bugiarda di Luigi Comencini. Daisy a sua volta scrisse la colonna sonora del film Commando suicida (1968). Fece conoscere in Italia il ricco repertorio della cantautrice francese Anne Sylvestre (1934-2020), di cui incise alcuni brani nell'album "La donna del vento" (1970).
Partecipò alla trasmissione televisiva Ieri e oggi interpretando la sigla di chiusura (che era in realtà una sezione detta del cantastorie) in cui si esibiva assieme al chitarrista Antonio Mastino"Radiocorriere TV", n. 14, 1968.. Si dedicò, come cantante e talvolta come fischiatrice, anche alla musica contemporanea, collaborando con i compositori Domenico Guaccero, Gianluigi Gelmetti (Caleidoscopio n 1, n 2, n 3), Giorgio Gaslini (Un quarto di vita, nel 1968-69, insieme a Duilio Del Prete, Andro Cecovini, Edmonda Aldini, Gabriella Ravazzi, Franca Mazzola e i due complessi I Nuovi Angeli e i Funamboli). Al Teatro alla Scala di Milano il 9 marzo 1982 cantò nell'opera di Luciano Berio La vera storia su testi di Italo Calvino. Interpretò come prima voce Lohengrin, Azione invisibile per solista, strumenti e voci su musica e libretto (1982-1984) di Salvatore Sciarrino, da Jules Laforgue, opera che vinse il Prix Italia nel 1985. Nel luglio 1985 fu una delle interpreti delle Folk Songs di Luciano Berio al XXII Festival di Cervo.
L'8 dicembre 1980 andò in scena al Padiglione Conza di Lugano nel dramma didattico Colui che dice di sì (Der Jasager di Kurt Weill) con Arturo Testa e i cori riuniti delle Voci Bianche del Moesano e dei Cantori della Cime.
L'incontro con Tino Schirinzi Nel 1987, presso il Teatro Stabile di Bolzano, recitò assieme a Tino Schirinzi (che ne curava per la prima volta anche la regia) ne La favola del figlio cambiato di Luigi Pirandello. Lo conobbe nel 1980 a Siracusa durante la recita delle Trachinie di Sofocle. Si erano sposati, a Vicchio, proprio il 17 luglio 1987, con rito civile celebrato dal sindaco Alessandro Bolognesi.
Nel 1991 scrisse le musiche di scena per Stadelman di Claudio Magris diretto da Egisto Marcucci.
La scelta estrema Aveva salutato sua madre (che viveva con loro) senza nulla aggiungere, mercoledì 18 agosto 1993, giorno del suo cinquantasettesimo compleanno. Uscita di casa assieme al marito Tino Schirinzi, colpito dall'estate 1992 da un tumore dell'esofago con metastasi che avevano raggiunto il tessuto osseo, si recarono presso il viadotto della Futa (l'unico esistente, allora in costruzione) a pochi chilometri dalla loro ex casa colonica in località Uliveta, a Vicchio. La zona è la diga di Bilancino, nei pressi di Barberino di Mugello. All'epoca l'invaso era privo di acqua.
Erano probabilmente le ore 18.30; in località Ghiereto avevano parcheggiato la loro Golf cabrio; una ragazza, poco prima, li scorse da lontano.
Mano nella mano si buttarono da 30 metri giù dal viadotto, oggi non più percorribile a piedi perché percorso dalle autovetture. Non fu trovato alcun loro scritto dai carabinieri di Borgo San Lorenzo, chiamati poco dopo da gente di passaggio e dagli automobilisti. Le indagini furono fatte dalla magistrata di Firenze Emma Boncompagni. Il 20 agosto furono officiati i funerali nella chiesa di San Quirico a Sagginale, località Rocca Bruna, non distante da casa loro.
La riscoperta critica La figura di Daisy Lumini è stata oggetto a partire da fine anni '10 di una significativa riscoperta critica. Nell'ottobre del 2018 la rivista musicale "Vinile" le dedica un lungo saggio ("Straordinaria Daisy Lumini") a firma di Andrea Caponeri che oltre a ripercorrere la biografia la vicenda artistica della cantante toscana, ne sottolinea la scelta controcorrente di abbandonare il mainstream a favore della ricerca teatrale e popolare (grazie al sodalizio con Beppe Chierici), e ne approfondisce la fase finale, in particolare la collaborazione con il M° Salvatore Sciarrino. A corredo dell'articolo, viene inoltre proposta la discografia completa e illustrata della cantante toscana.
Nell'ottobre del 2019 su Patria Indipendente (rivista culturale on line dell'ANPI) esce un articolo su Daisy Lumini ("Daisy e la musica: Una grande e tragica storia"), che ricorda la cantante seguendo il filo dei ricordi di Beppe Chierici, suo compagno di arte e di vita negli anni '70. La firma è quella di Chiara Ferrari che anche in seguito tornerà su Daisy Lumini in altri interventi, L'articolo sarà poi ripreso e ampliato dando origine a un capitolo del libro "Le donne del folk- cantare gli umili. Dalle battaglie di ieri a quelle di oggi".. La stessa Chiara Ferrari sarà ospite della trasmissione radiofonica svizzera in lingua italiana Grand Bazaar della RSI Rete Due, condotta da Christian Gilardi, che nel marzo 2026 ha dedicato alla cantante toscana tre puntate sulla sua vicenda artistica, dagli inizi "leggeri", alla canzone politica e popolare, fino alla musica colta degli ultimi anni.
Discografia 33 giri 1969 – Daisy come folklore- Daisy Lumini canta la vecchia Toscana (Cedi TC 85006, riedito nel 1972, I Dischi dello Zodiaco, VPA 8157) 1970 – La donna del vento - Daisy Lumini canta Anne Sylvestre (Cedi TC 85009, riedito nel 1972, I Dischi dello Zodiaco, VPA 8156 ) 1970 – La cattiva erba - Contro la guerra e le armi (Cedi TC 85010; con Beppe Chierici) 1972 – Questa seta che filiamo (Fonit Cetra, serie Folk, LPP 197; con Beppe Chierici) 1972 – Canti Popolari toscani (Acciaierie Piombino, AP.00101, edizione promozionale di 250 esemplari fuori commercio) 1973– I canti dei menestrelli (Acciaierie di Piombino, AP00102; con Daisy Lumini, edizione promozionale fuori catalogo; riedito in CD nel 2017, Cenacolo di Ares, N. CD ARES 003, e come allegato alla rivista ApaRTE, anno VI, n.11, maggio 2018) 1975 – Il paese dei bambini con la testa (I dischi dello Zodiaco, VPA 8248; con Beppe Chierici, riedito in CD nel 1999, Duck Record, GRCD 6217)
45 giri
1959 – Lasciarsi (non chiedermi di più)/Whisky (RCA Camden CP 21) 1959 – Cu-cu-ru-cu-cu paloma/Le rififi (RCA Camden CP 39) 1959 – Forte forte/Notte lunga notte (RCA Camden CP 54) 1960 – AAA attenzione/Sub amore (RCA Camden CP 62) 1960 – Le fric/Le grisbi (RCA Camden CP 64) 1960 – Il gabbiano/Tante piccole cose (RCA Camden CP 106) 1961 – Tra poche ore/Teneramente t'amo (RCA Italiana PM 3004) 1962 – Glissons/Il cerchio (RCA Victor PM 3093) 1963 – Femmine d'estate/Incantesimi (RCA Italiana PM 3206) 1963 – Canzone basilisca (Fausto Cigliano) / Ora Incantata (Daisy Lumini) (RCA Italiana PM45-3219) 1966 – Un uomo e una donna/Femmene e tammorre (Dischi Ricordi SRL 10426) 1966 – Bugie/Bugia sexy (Campi Editore CE 10-007) 1975 – La storia dell'uomo ricco/Ninna nanna per un bambino del Vietnam (I dischi dello Zodiaco VVN 33271) 1975 – La Ballata Di Laika/Il mondo è fatto a scale (I Dischi Dello Zodiaco –VVN 33269) 1975 – Quattro cavalli e quattro cowboys/Faccia di fumo (I dischi dello Zodiaco VVN 33268) con Beppe Chierici
Partecipazioni 1959- AA.VV. I successi del Juke box vol. 1 (Daisy Lumini partecipa con Nessuno, RCA Camden LCP 10)
1959-AA.VV. Il nostro Natale (Daisy Lumini partecipa con Nuvolette in girotondo, RCA Camden ECP-18)
1968- E. SALLUSTIO, A GRAZIOSI, TURICOLI, LUMINI, KIMBALL, TAMPONI, Natura e musica N.1 (Daisy Lumini autrice della musica di Triste, dolce momento, Grand Prix, GP.121)
1963- TEO USUELLI Ape Regina (Daisy Lumini interviene su Tema del film, Le nozze e Finale, CGD N 9422)
1964- COLLODI NIPOTE, Sussi e Biribissi. Viaggio al centro della Terra (musiche di Daisy Lumini, RCA KLVP 306)
1976- A.R.LUCIANI, Barocchiade (Daisy Lumini solista di fischio in Canoni villerecci, Canone e divertimento e Clementina, Cenacolo M 700)
1976- GIANLUIGI GELMETTI, Caleidoscopio N° 1 (Orch. sinf. di Roma dir. Gianluigi Gelmetti- Daisy Lumini solista di fischio e musica di Durango, Lungarno, Colline toscane, Scherzi senesi, Piazzale Michelangelo, Cenacolo M 701)
1976- GIANLUIGI GELMETTI, Caleidoscopio N° 2 (Orch. sinf. di Roma dir. Gianluigi Gelmetti- Daisy Lumini solista di fischio di La terra trema e Miniere, di quest'ultima è anche autrice della musica, Cenacolo M 702)
1976- GIANLUIGI GELMETTI, Caleidoscopio N° 3 (Orch. sinf. di Roma dir. Gianluigi Gelmetti- Daisy Lumini solista di fischio in "Alte profondità", Cenacolo M 703)
1981- ETTORE DE CAROLIS, Qual donna canterà (Daisy Lumini canta Laudato sie mi' Signore, Fortunae rota, e Qual donna canterà se non cant'io (WEA T58272)
1986 – SALVATORE SCIARRINO - Lohengrin (Daisy Lumini voce solista, Ricordi CRM 1001)
2016– SALVATORE SCIARRINO- La voce dell'Inferno (Daisy Lumini voce solista, registrazione del 1981, in AA.VV.- Prix Italia, box 6 CD, Die Schachtel/RAI Trade, DS22)
Note
Bibliografia Antonio Sciotti, Enciclopedia del Festival della Canzone Napoletana 1952-1981, ed. Luca Torre, 2011.
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