Poliamore ( e ) è un tipo di relazione romantica e sessuale consensuale in cui le persone coinvolte hanno la possibilità di amare e avere relazioni intime con più di un partner contemporaneamente. Le relazioni poliamorose possono assumere forme diverse, da gruppi chiusi di tre o più persone, a reti aperte composte da individui singoli uniti da un'etica di non possessività e rispetto reciproco.
Il poliamore si differenzia dalla poligamia, che implica la presenza di un matrimonio o un'alleanza formale con più di un partner, e dalla poliandria, che prevede l'unione di una donna con più di un uomo. Nel poliamore, le relazioni possono essere più o meno strutturate o formali, e le persone coinvolte possono essere o meno legate da un vincolo di convivenza o di co-genitorialità.
Il poliamore rientra nell'ombrello delle non-monogamie etiche, cioè consensuali e regolate. Esistono molte altre forme di non-monogamie etiche, come la coppia aperta, lo scambismo e l'anarchia relazionale. Queste forme relazionali implicano una gestione consapevole della gelosia e rifiutano l'idea che l'esclusività sessuale sia indispensabile per costruire rapporti profondi, impegnati e a lungo termine. Nel caso del poliamore e dell'anarchia relazionale, questa non-esclusività consensuale si estende anche al piano romantico e/o affettivo.
Poiché le relazioni poliamorose sono basate sul consenso di tutte le persone coinvolte, che devono essere informate delle situazioni relazionali e sentimentali in cui si trovano inserite, non possono definirsi poliamorose le relazioni caratterizzate da clandestinità, come quelle adulterine. Il consenso delle parti implica una necessità di comunicazione trasparente tra i partner e un rispetto dei sentimenti di ognuno.
Storia Il concetto di poliamore ha radici profonde nella storia umana. Sebbene il termine "poliamore" sia stato coniato solo nel XX secolo, le relazioni non monogame esistono da sempre.
Il termine "poliamore" è stato coniato indipendentemente da più persone, tra cui Morning Glory Zell-Ravenheart, che utilizzò il termine «relazione poliamorosa» nel suo articolo A Bouquet of Lovers nel 1990, e successivamente è stato adottato da Jennifer Wesp, che creò il newsgroup alt.polyamory su Usenet nel 1992. Tuttavia occorrenze del termine sono state reperite già a partire dagli anni sessanta, e le relazioni poliamorose sono ovviamente esistite da molto prima che il termine venisse inventato.
Si possono rintracciare esempi di poliamore in molte culture, come nel caso dei Mosuo in Cina, in cui le donne hanno relazioni romantiche e sessuali con più di un uomo e vivono in famiglie matriarcali. In molte società egualitarie di cacciatori-raccoglitori, le relazioni intime tra individui erano spesso flessibili e aperte, e non erano vincolate all'idea di possesso esclusivo.
In occidente, si possono trovare riferimenti al poliamore già a partire dalla letteratura medievale e rinascimentale, come ad esempio nel Decameron di Giovanni Boccaccio. Tuttavia, è stato l'opera dell'utopista francese Charles Fourier intitolata Il nuovo mondo amoroso a descrivere in maniera dettagliata le relazioni poliamorose. L'opera è stata pubblicata postuma nel 1967, e ha influenzato massicciamente il dibattito sull'argomento nel Novecento.
In Italia uno dei testi di riferimento sull'argomento è L'amore con più partner dell'antropologo Carlo Consiglio e, più recentemente, anche La zoccola etica, traduzione italiana della guida The Ethical Slut, scritta dalle due psicologhe statunitensi Dossie Easton e Janet Hardy, ha contribuito a diffondere l'idea di un'etica relazionale basata sull'apertura, sulla fiducia e sul rispetto reciproco.
Negli ultimi anni il poliamore e le non-monogamie sono tornati a essere oggetto di un dibattito acceso all'interno della comunità LGBT italiana, come testimoniato dall'ondata di traduzioni (in particolare il libro di Brigitte Vasallo, Pensamiento monógamo, Terror poliamoroso), pubblicazioni, mobilitazioni e costituzione di collettivi sul tema verificatasi nel biennio 2022-2023. Si riscontra il tentativo di superare una concezione privata di queste pratiche per sviluppare un discorso politico basato su concetti quali "mononormatività" e "coppia obbligatoria". Un ruolo di primo piano è stato occupato dal lavoro dell'antropologo Leo Acquistapace e dalla pubblicazione di una sua ricerca basata su un'auto-inchiesta svoltasi a partire dal 2009 prima nel Laboratorio Smaschieramenti di Bologna e poi nella rete di collettivi SomMovimento NazioAnale.
Etica Il poliamore si basa su una filosofia etica che valorizza l'apertura e la consensualità come fondamenti di ogni rapporto intimo e sessuale. Le persone coinvolte nel poliamore evitano di considerare i propri partner come proprietà esclusive, privilegiando invece la libertà individuale e la polifonia delle voci e dei desideri.
L'etica del poliamore comporta il rispetto dei propri partner e dei loro diritti e bisogni, la comunicazione aperta e disinteressata e la responsabilità individuale. Inoltre, il consenso tra le persone coinvolte è una condizione essenziale per l'avvio o la continuazione di ogni relazione.
Il poliamore può offrire alle persone coinvolte una maggiore flessibilità e libertà rispetto ai modelli relazionali più tradizionali, ma allo stesso tempo richiede una maggiore capacità di gestione del tempo, della gelosia e della complessità delle emozioni coinvolte.
Differenze tra poliamore e gli altri tipi di non monogamie etiche
Le non monogamie etiche comprendono:
Il poliamore, in cui le relazioni amorose non sono ristrette a un particolare gruppo di partner e hanno tutte la stessa importanza. La polifedeltà, in cui le relazioni amorose sono ristrette a un particolare gruppo di partner. Il poliamore gerarchico, in cui sono presenti tipi di relazioni diverse, quelle primarie e quelle secondarie. Esempi sono il matrimonio aperto e la coppia aperta. L'anarchia relazionale, in cui non vi è alcuna distinzione formale fra diversi tipi di relazioni, d'amore e non. La poligamia (ovvero poliginia, poliandria e loro combinazioni), in cui una persona sposa più coniugi (che possono eventualmente avere a loro volta altre relazioni poliamorose). La relazione di gruppo, il matrimonio di gruppo o la triade, in cui tutti i membri di un gruppo si considerano ugualmente legati gli uni agli altri. Il concetto è illustrato da Robert A. Heinlein nei suoi romanzi Straniero in terra straniera e La Luna è una severa maestra, e da Robert Rimmer. Reti di relazioni in cui una particolare persona può avere relazioni di vari gradi di importanza con diverse persone, tutte d'accordo sull'«amicizia senza frontiere». Relazioni in cui un partner è monogamo, ma accetta che l'altro abbia altre relazioni.
Alcune persone, pur intrattenendo una relazione sessuale strettamente monogama, possono autodefinirsi poliamorose qualora si sentano emotivamente legate a più persone (amore platonico).
Riconoscimenti legali delle relazioni poliamorose
Il poliamore non viene riconosciuto giuridicamente nella maggior parte dei paesi del mondo, in cui le unioni legalmente riconosciute si limitano a una forma di matrimonio o unione civile tra due individui. Tuttavia, alcune giurisdizioni statali degli Stati Uniti, come la California, hanno riconosciuto la possibilità di costituire partenariati domestici fra tre o più persone.
Pochi paesi consentono matrimoni di stato fra tre o più partner. Tra i paesi che fanno eccezione ci sono i Paesi Bassi, che permettono unioni civili tra più persone, e che hanno celebrato la prima unione nazionale fra tre partner nel settembre 2005.
Inoltre, il poliamore può implicare diverse sfide legali, ad esempio in materia di affido dei figli, successioni ereditarie, tutele previdenziali o benefici fiscali. La mancanza di riconoscimento legale può inoltre rendere le persone coinvolte più vulnerabili alle discriminazioni o alle persecuzioni.
Caratteristiche del poliamore Ogni relazione poliamorosa può variare molto, e riflette le personalità e le idee delle persone che la vivono. Tuttavia, alcuni aspetti e valori chiave sono condivisi dalla grande maggioranza delle comunità poli.
Rapporti emotivi e intimità Diversamente da altre forme di non monogamia etica come la coppia aperta o lo scambismo, il poliamore si evidenzia per la presenza di intimità emozionale e di sentimenti romantici con tutti i partner.
Definizioni di fedeltà e lealtà La maggioranza dei poliamorosi definiscono la fedeltà non come l'esclusività sessuale, ma come il rispetto per le promesse e gli accordi fatti all'interno della relazione. Un'eventuale relazione sessuale tenuta segreta al/ai partner sarebbe considerata quindi una violazione di questi accordi e dunque un tradimento. All'atto pratico, il termine poliamore descrive una ampia costellazione di relazioni aperte o multi-partner, che possono differire nelle regole e nei gradi di intensità, vicinanza e coinvolgimento. I poliamoristi generalmente basano le loro definizioni di impegno reciproco su considerazioni diverse dall'esclusività sessuale, come i valori di fiducia e onestà o l'idea di invecchiare insieme.
Comunicazione e negoziazione Dal momento che non esiste uno "standard" per le relazioni poliamorose, diviene importante il processo di negoziazione tra tutti i coinvolti per stabilire i termini delle rispettive relazioni, che spesso continua e si modifica nel tempo, basato su presupposti di comunicazione onesta e rispetto. . Spesso è dato per possibile che ci possano essere errori e fallimenti, altro motivo per cui la comunicazione è considerata essenziale per il benessere di tutti i partner.
L'evitare di dare certe informazioni, ad esempio in base a un accordo del tipo "niente domande, niente racconti" (Don't ask - Don't tell), è solitamente visto come un modello di relazione non ideale, poiché indica che i partner non si sentono in grado di gestire la verità; i partner del proprio partner dovrebbero infatti essere accettati e non solamente tollerati.
Rifiuto del possesso Molti poliamorosi vedono il possesso come un istinto che mina la stabilità del rapporto piuttosto che rafforzarla. Il divieto di intrattenere altre relazioni profonde è visto come qualcosa di non desiderabile, perché tali divieti possono finire per rimpiazzare la fiducia con dinamiche di potere e controllo. Per questo il poliamoroso si sforza di vedere le persone che il proprio partner frequenta (definite spesso in inglese "metamour" o "OSO") come arricchimenti alla vita del partner, piuttosto che come minacce. All'esclusività il poliamore oppone l'inclusività, alla gelosia quello della "compersione" (neologismo indicante lo stato empatico di gioia vicariante per la felicità di una persona amata, la quale può trarre la propria gioia dalla relazione amorosa con un terzo soggetto).
Nel rapporto poliamorista (o poliamoroso), il cosiddetto "non possesso" è la "clausola" secondo la quale si ama una persona e non si tenta di possederla.
La possessività è per i poliamoristi un istinto da controllare e da "incanalare" nelle giuste direzioni, costruttive e non distruttive, mediante un lavoro di consapevolezza di sé e degli altri, che alcuni definiscono una "meravigliosa opportunità" da cui partire.
Gestione della gelosia La gestione della gelosia è un tema centrale all'interno delle comunità poliamorose. Essendo una forma di relazione non-monogama, il poliamore richiede un'attenzione particolare alla gestione delle emozioni e dei sentimenti di gelosia che possono emergere tra i partner.
Gli individui che praticano il poliamore cercano di gestire la gelosia attraverso una politica di comunicazione aperta e trasparente tra i partner, basata sulla negoziazione e sulla consapevolezza di sé e degli altri. In questo modo, le persone coinvolte cercano di comprendere le fonti della propria gelosia, di esplorare i propri limiti emotivi e di trovare insieme soluzioni che permettano di superare le difficoltà.