Sedriano (AFI: ; Sidriàn in dialetto milanese, AFI: Renzo Ambrogio, Nomi d'Italia: origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Istituto geografico De Agostini, 2004.) è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Milano in Lombardia. Fa parte dell'hinterland ovest di Milano e del territorio del Magentino.

Geografia fisica Territorio Il territorio comunale risulta compreso tra i 135 e i 151 m s.l.m. con un'altitudine media di 145 m s.l.m. L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 16 metri.

Sedriano confina ad ovest e a sud-ovest con Vittuone, a sud con Cisliano, a est ed a nord-est con Bareggio e infine a nord con Arluno, Vanzago e Pregnana Milanese.

È parte del Parco Agricolo Sud Milano.

Origini del nome

Sull'etimologia del nome esistono diverse teorie, scindibili in origine latina e origine longobarda. Origine latina: il nome deriva da una gens romana ivi stabilitasi oppure, deriva dal sostantivo latino sator cioè "seminatore" (per via della fertilità della terra) o, infine, deriverebbe dal gentilizio Saterius aggettivato in saterianus Origine longobarda: il toponimo deriva da desiderianum, cioè "del re Desiderio" poiché abitata da Longobardi di religione ariana, sarebbe sedes Arianorum. Riconducibile a Sedriano potrebbe essere anche il toponimo Ceriano che, nella mappa che nella Galleria delle carte geografiche dei Palazzi Vaticani riguarda il Ducato di Milano, figura nell'area compresa tra Magonta (Magenta), Cobetta (Corbetta) e Ciſſuno (Cisliano).

Storia Origini Non è nota la data esatta della fondazione di Sedriano, ma analizzando la storia dei comuni confinanti, che sia avvenuta attorno al I secolo a.C. Si trattava di un piccolo villaggio romano sorto nei pressi dell'antica strada consolare che collegava Milano alla Gallia Transalpina, passando da Novara, Vercelli, Ivrea e Aosta, fino ad attraversare il colle del Piccolo San Bernardo.

Dal periodo longobardo al Basso Medioevo Nel 569 i Longobardi, partiti dalla Pannonia al seguito del re Alboino nell'anno precedente, conquistarono Milano e i suoi dintorni (oltre al Veneto e a Pavia). Oltre all'ipotesi di una fondazione romana di Sedriano, è legittimo affiancare una possibile fondazione longobarda, forse col nome di Desiderianum, l'ultimo re longobardo. Quale che sia l'ipotesi corretta, esistono alcuni documenti che attestano la presenza di genti longobarde secoli dopo la sconfitta del 774 da parte dei Franchi anche se ovviamente, discendenti dei Longobardi c'erano in ogni paese indipendentemente da chi lo avesse fondato: il ritrovamento nel campo di San Quirico a Sedriano della tomba di un guerriero longobardo, risalente al VI-VII secolo; un documento del 1020 riguardante la vendita di alcuni beni appartenuti a un certo Liutulfo di Sedriano; Liutulfo è un nome di origine longobarda. Per quanto concerne le cronache, la prima citazione di Sedriano risale al 900: nell'ambito di una disputa di diritto feudale venne chiamato a deporre Podo da Sateriano.

Dal Medioevo al tardo Rinascimento A partire dal XII secolo, Sedriano cominciò ad apparire spesso nei documenti storici, per via di alcuni personaggi illustri a cui diede i natali. Si ricordano: Rogerio da Sedriano (prima metà del XII secolo, importante giudice milanese), Gabriele da Sedriano (XV secolo, cesellatore e armaiolo della corte milanese), Giovanni da Sedriano (fine del XV secolo, tipografo; a lui si deve, nel 1472, la costruzione della prima tipografia di Pavia). Il paese figurava all'epoca con tre chiese già citate nel duecentesco Liber Notitiae Sanctorum Mediolani di Goffredo da Bussero. Nel 1270, nella frazione Roveda, il prevosto di Corbetta, Pietro Villano (appartenente all'ordine degli Umiliati), fondò un ospedale per i poveri (l'Ospedale Santa Maria, con annessa chiesa omonima) che godette di vari lasciti fino al 1375 quando, a causa delle ristrette condizioni economiche, venne annesso all'Ospedale Santa Caterina di Milano che ne ottenne l'amministrazione. Ai primi del Quattrocento l'ospedale divenne una fattoria; tutti i suoi beni, passati all'ospedale milanese, vennero annessi infine all'Ospedale Maggiore nel 1458. In seguito anche Giovanni Zavattari e Giacomo Sernazzari offrirono all'ospedale prati, boschi, vigne, parte delle quali situate in Trenno. Nel 1564 ci pervenne il nome del parroco "domino Johanne Maria Ghisolpho". In quanto all'infeudazione tanto comune nell'epoca spagnola e austriaca va detto che Sedriano, come buona parte dei comuni della Pieve di Corbetta, riuscì a esserne esente.Enrico Casanova, Dizionario feudale delle provincie componenti l'antico stato di Milano all'epoca della cessazione del sistema feudale, Firenze, 1904.

Dal Settecento alla fine dell'Ottocento Dal Settecento Sedriano fu luogo di villeggiatura del patriziato milanese (rimane di notevole interesse il Palazzo Borromeo). Nel gennaio 1759, secondo alcuni documenti, Bareggio dovette cedere a Sedriano 784 pertiche di terre situate in località Roveda e contese dalle due comunità per tanti secoli. Nel giugno 1771 il Tribunale Supremo del Reale Consiglio di Milano decise che quelle stesse terre venissero tolte dal catasto di Sedriano e iscritte di nuovo in quello di Bareggio. Nel 1786 il comune di Sedriano fu inserito nella provincia di Pavia. In data 24 aprile 1814 leggiamo un'interessante lettera del sindaco, signor Spreafico, al signor Conte Podestà della Capitale Milano in cui si parla delle devastazioni compiute dalle truppe francesi nel territorio comunale. Nel 1859 rimase coinvolto nella battaglia di Magenta, accogliendo la ritirata delle truppe austriache verso Milano. Con l'unità d'Italia il comune di Sedriano passò dalla provincia di Pavia a quella di Milano.

La modernità fece la sua irruzione tra il 1879 e il 1880, quando giunse da Milano la linea tranviaria diretta a Castano Primo e a Magenta con il suo caratteristico tram a vapore battezzato Gamba de legn. Nel gennaio 1898 tra le carte dell'Ufficio Registri per la Conservazione dei Monumenti in Lombardia vi è una richiesta di ampliamento della chiesa parrocchiale. La Prefettura concesse il nulla osta.

Il Novecento Nel 1915 venne inaugurato l'asilo. Nei tre anni della guerra muoiono 75 sedrianesi e cinque sono decorati al valor militare. Nel 1923 si inaugura la sede dell'Associazione ex combattenti e la lapide dei caduti collocata presso l'edificio comunale. Viene fabbricata in questo periodo la grande e bella filanda Rusconi (stabilimento Cincinnati), che con altre aziende avrà il merito di dare lavoro a molti sedrianesi, sottraendoli al pendolarismo con Milano. Dopo il 1945 il paese si trasformò rapidamente, sopprimendo il 31 agosto 1957 il vecchio tram a vapore.

Simboli

La descrizione araldica dello stemma è la seguente:

Lo stemma del Comune di Sedriano, concesso con regio decreto del 19 gennaio 1939, si rifà probabilmente ad alcune figure araldiche contenute negli stemmi di due famiglie: quello della famiglia Raja, subentrata nel 1916 alla famiglia Borromeo proprietaria del palazzo omonimo, e quello della famiglia Prandoni, antica proprietaria dell'edificio occupato sin dal 1883 dall'amministrazione comunale di Sedriano. Dallo stemma della famiglia Raja sono stati ricavati il colore azzurro del fondo del campo e la figura del sole (nello stemma della famiglia il sole era limitato a un solo raggio).Stemma della famiglia Raja: d'azzurro, al raggio di sole d'oro, posto in palo. Dallo stemma della famiglia Prandoni, invece, è stata ricavata (peraltro con un differente colore) la figura del leone.Stemma della famiglia Prandoni di Milano: troncato: il 1º d'oro, all'aquila di nero, coronata del campo; il 2º d'oro, al leone d'azzurro, attraversato da una banda di rosso e fissante una stella di otto raggi, dello stesso, posta nel cantone destro del capo, al di sopra la banda. Un tempo era presente il Capo del Littorio (decaduto ope legis) che ricordava la concessione dello stemma comunale avvenuta durante il periodo fascista.

La descrizione araldica del gonfalone, concesso con D.P.R. del 26 aprile 1964, è la seguente:

La descrizione araldica della bandiera è la seguente:

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa parrocchiale di San Remigio

La chiesa parrocchiale di San Remigio di Sedriano ha origini piuttosto antiche anche se a oggi rimane incerta la data precisa della sua fondazione, comunque ascrivibile al Medioevo (IX-X secolo). Il culto di san Remigio di Reims, infatti, a differenza di molti altri santi a cui sono dedicate chiese della zona, proviene dalla cultura francese (san Remigio aveva infatti battezzato re Clodoveo) e quindi sembrerebbe che la chiesa originale fosse ascrivibile addirittura al periodo carolingio. Quello che è certo è che il culto di san Remigio era strettamente legato in antichità ai viandanti e ai pellegrini e questo spiegherebbe probabilmente la posizione decentrata della struttura rispetto al centro abitato, posta invece nei pressi dell'ex SS11 che sin da epoche romane era strada consolare per Milano. La chiesa rimase con tutta probabilità dunque un semplice rifugio di pellegrini e forse attorno alla primitiva struttura sorse addirittura un ospizio per l'accoglienza dei viandanti (sul modello del vicino ospedale medievale della Roveda), ma l'agglomerato urbano divenne tale che nel XIII secolo venne deciso di istituire la parrocchia.

La struttura attualmente visibile, invece, è stata costruita dopo la demolizione della precedente chiesa, eretta nel Seicento, la quale si trovava proprio in prossimità della SS11 e non disponeva di un sagrato particolarmente ampio. Dopo l'ingrandimento del paese, quindi, si decise di abbattere l'antica struttura giudicata ormai insufficiente per il numero di parrocchiani locali e di ricostruire l'attuale chiesa nel luogo della precedente, con la posa della prima pietra il 7 ottobre 1962, venendo poi ufficialmente consacrata il 16 maggio 1969 dall'arcivescovo di Milano, il cardinale Giovanni Colombo.

L'edificio oggi visibile, si presenta in forme moderne come da progetto dell'architetto don Enrico Villa, con dimensioni 55 × 23 metri e una struttura a capanna in facciata decorata con pietre grezze a piastrelle a vista; l'elemento più caratteristico è indubbiamente il campanile, stondato, visibile in prospettiva anche dal vicino paese di Vittuone. L'interno, realizzato in cemento armato e muratura, ha l'abside rivestita di un mosaico rappresentante il Cristo risorto, opera dell'artista bergamasco Trento Longaretti. Presso l'ingresso si trova il battistero con un mosaico ideato dal progettista della chiesa ed eseguito dalla pittrice Amalia Panigati.

Oratorio di San Bernardino L'oratorio di San Bernardino è una costruzione tra le più antiche di Sedriano: risale al Quattrocento e probabilmente al periodo immediatamente precedente al 1450, l'anno di canonizzazione del frate predicatore senese, e quindi, anno in cui l'edificio era già stato eretto e consacrato. Nel 1508 e nel 1516 vennero apportate delle modifiche alla struttura architettonica della chiesa, il tutto con il denaro elargito dai cittadini devoti. L'oratorio di San Bernardino, infatti, venne fortemente voluto sin dalla sua progettazione proprio dai fedeli di Sedriano, e non solo dalle autorità ecclesiastiche, il che fa di tale struttura un raro caso nel quale la devozione è stata sufficiente all'edificazione di una chiesa e alla sua manutenzione nei secoli, senza particolari munificenze private. Dell'edificio quattrocentesco rimangono a oggi solo il campanile e l'abside, mentre il resto della chiesa è stato completamente ricostruito nella seconda metà del XVI secolo. L'oratorio di San Bernardino è di piccole dimensioni. La facciata, molto semplice, è a capanna e si presenta spoglia di decorazioni, elemento importante se rapportato all'interno dove si trovano numerosi dipinti, tutti risalenti all'epoca di costruzione dell'edificio.

Chiesa di Santa Maria alla Roveda