È stato un personaggio importante delle due guerre mondiali, e membro dell'Académie française.
Biografia Infanzia
Nacque nella capitale del Belgio da genitori ignoti; sono state fatte molte ipotesi sull'identità della madre e del padre: secondo Charles Fouvez, che ha scritto nel 1967 il libro Le Mystère Weygand, egli sarebbe il figlio illegittimo del re Leopoldo II del Belgio, e della Contessa Kosakowska, sposa d'un nobile russo d'origine lituana; secondo Bernard Destremeau, autore d'una biografia di Weygand pubblicata negli anni Ottanta, vi sarebbero almeno quattro ipotesi, fra le quali la più verosimile - perché basata sulle confidenze dello stesso re Alberto II - sarebbe che Weygand fosse nato dal colonnello Van der Smyssen, e dall'imperatrice Carlotta del Messico.
Nel 2003 il giornalista francese Dominique Paoli affermò invece, che fosse figlio di Smyssen, e di Mélanie Zichy-Metternich, dama di compagnia di Carlotta e figlia del Cancelliere austriaco Klemens von Metternich; Paoli, inoltre, asserì che fosse nato intorno alla metà del 1865, e non nel gennaio del 1867, come ufficialmente conclamato Domnique Paoli, Maxime ou le secret Weygand, Racine, Collection "Les racines de l'Histoire", 2003.. Durante tutto l'arco della sua vita, Weygand dichiarò di non conoscere l'identità dei suoi genitori.
Fu affidato fin dalla nascita alla nutrice Madame Virginie Saget, che l'allevò fino all'età di sei anni, e che egli considerò per molto tempo una mammaBarnett Singer e Maxime Weygand, A biography of the French general in two world wars, McFarland & Co., 2008.. Successivamente il giovane Maxime venne condotto in Francia, dove divenne il pupillo di David Cohen di Leon, commerciante ebreo di Marsiglia; stranamente, Weygand nelle sue Mémoires non fa alcun cenno ai suoi tutori, mentre rende grandi omaggi alla sua governante e al cappellano del suo Liceo, che gli trasmisero la fede cattolica.
Carriera militare
Dopo gli studi effettuati in diversi licei, entrò con il nome di Maxime de Nimal all'Accademia militare di Saint-Cyr come allievo straniero (belga), uscendone nel 1887 con il grado di sottotenente di cavalleria e assegnato al 4º reggimento dei Dragoni. Il 18 ottobre 1888, Maxime de Nimal fu riconosciuto da un contabile, impiegato di David Cohen, tale François-Joseph Weygand (1846-1915), nato da un'antica famiglia alsaziana di Rhinau. Questa legittimazione gli fornì una vera identità e consentendogli, secondo i suoi desideri, di acquisire immediatamente la nazionalità francese. Maxime tuttavia non avrà mai alcuna relazione personale con questo padre adottivo.
La carriera militare lo condusse a Chambéry, Saint-Étienne, Lunéville, Saumur, Niort e Nancy. Tenente nel 1891, fu nominato capitano nel settembre 1896. Al momento dell'affare Dreyfus, si schierò fra gli antidreyfusardi, partecipando a una sottoscrizione a favore della vedova del colonnello Henry, suicidatosi quando fu scoperta la sua falsificazione del documento che accusava Dreyfus. Questa iniziativa costò a Weygand l'unica sanzione che abbia mai subito: quattro giorni di arresti, inflitti dietro ordine del ministro della Guerra, Charles de Freycinet, «per aver preso parte a una sottoscrizione che aveva carattere politico».
Due anni dopo, il 12 novembre 1900, mentre era capitano presso il 9º reggimento Dragoni à Vitry-le-François, sposò a Noyon, nell'Oise, Marie-Renée-Joséphine de Forsanz, di ventiquattro anni, figlia del colonnello comandante il reggimento. Nacquero due figli: Édouard, nato nel 1901, che diventò industriale, e Jacques, nato nel 1905, che seguendo le orme del padre intraprese la carriera militare, raggiungendo il grado di maggiore e lasciando l'esercito dopo la Liberazione. Dal 1902 al 1907 e dal 1910 al 1912, periodi durante i quali venne promosso maggiore (maggio 1907) e, successivamente tenente colonnello (maggio 1912), Weygand divenne istruttore all'École de cavalerie de Saumur. Nel 1913 diventò cavaliere della Légion d'honneur, entrando al Centre des hautes études militaires, dove venne notato dal generale Joffre.
Prima guerra mondiale All'inizio della prima guerra mondiale, Weygand era tenente colonnello, e comandante in seconda del 5º reggimento ussari, a Nancy, con il quale partecipò alla battaglia di Morhange. A seguito della rapida riorganizzazione dei comandi francesi voluta dal generale Joffre per evitare una probabile disfatta, fu promosso colonnello, e destinato dal 28 agosto 1914 presso il generale Foch, da cui venne nominato capo di stato maggiore alla IX Armata il 21 settembre 1914, e poco dopo al gruppo armate del Nord. Promosso generale di brigata nel 1916, Weygand dovette, suo malgrado, seguire Foch nella sua temporanea disgrazia durante i primi mesi del 1917: infatti l'accompagnò durante una missione confidenziale a Berna, per esaminare l'eventualità d'una violazione del territorio elvetico da parte dell'esercito tedesco.
Nel maggio 1917, dopo lo scacco subito dal generale Nivelle, Pétain, nuovo comandante in capo, richiamò Foch come capo di stato maggiore generale. Weygand divenne uno dei sotto capi di stato maggiore, e fu promosso generale di divisione a titolo temporaneo. Il 6 e 7 novembre 1917, assieme al maresciallo Foch, partecipò alla Conferenza di Rapallo, convocata per sostenere il fronte italiano dopo la disfatta di Caporetto, nel corso della quale vennero decisi consistenti aiuti militari all'esercito italiano, oltre alla creazione di un Consiglio Superiore di Guerra interalleato.
In seguito alla riunione tenuta a Doullens il 26 marzo 1918, allorché il comando in capo delle armate alleate, con il titolo di generalissimo, affidato a Foch, Weygand, suo diretto collaboratore, fu nominato al posto chiave di maggior generale delle armate alleate. L'8, 9 e 10 novembre 1918, Weygand assistette Foch nei negoziati d'armistizio, dando lettura ai tedeschi delle condizioni d'armistizio, nella foresta di Compiègne, nel vagone di Rethondes. Weygand è così un raro esempio nella storia dell'esercito francese, di scalata ai più alti gradi della gerarchia militare, da parte di un ufficiale che non aveva mai avuto un comando operativo in battaglia. Ciò sarà ironicamente sottolineato dal generale de Gaulle nelle sue Memorie.
Fra le due guerre Guerra sovietico-polacca
Nel 1920, il generale Weygand, nominato consigliere militare di Józef Piłsudski in Polonia, venne chiamato a comandare la «Missione militare francese», un gruppo d'ufficiali francesi mandati in aiuto all'esercito polacco in rotta di fronte alle armate russe. In quel momento la Polonia, che nel 1918 era entrata in guerra contro la Russia bolscevica, era sul punto di essere sconfitta dalle forze sovietiche del maresciallo Tuchačevskij. L'intervento francese aiutò i Polacchi a vincere la battaglia di Varsavia, dopo la quale i sovietici chiesero un armistizio e i polacchi si annetterono una gran parte dell'Ucraina e della Bielorussia.
Il reale ruolo svolto dalla Missione militare francese è stato messo in discussione. Alcuni ufficiali polacchi hanno sostenuto che la battaglia di Varsavia sia stata vinta solo da essi, prima che la missione francese avesse potuto dare il suo contributo ai piani di battaglia, punto di vista condiviso anche dallo storico Norman Davies. D'altro canto, gli storici francesi sostengono che i numerosi ufficiali francesi della «Missione militare», resi esperti dalle battaglie combattute sul fronte occidentale, abbiano inquadrato ed istruito una gran parte dell'esercito polacco, quindi abbiano contribuito alla sua riorganizzazione. Questo senza considerare che gran parte dell'aviazione polacca era composta da piloti francesi e statunitensi.
In tempo di pace Weygand venne promosso generale di Corpo d'armata nel 1920, e generale d'armata nel 1923. In Siria sostituì il generale Gouraud, nell'incarico di Alto Commissario di Francia. Nel 1924, entrò nel "Consiglio Superiore di Guerra", e nel 1925, venne chiamato a dirigere il "Centro di alti studi militari", quindi promosso Capo di Stato maggior generale dell'esercito nel 1930. L'11 giugno 1931, insieme al romanziere Pierre Benoît, fu eletto nell'Académie française all'unanimità dei votanti per succedere al maresciallo Joffre al posto 35. Fino al 1935, mantenne la carica di vice presidente del Consiglio Superiore di Guerra, e in questa veste, denunciò il pericolo hitleriano, condannando il riarmo della Germania. Si ritirò il 21 gennaio 1935, lasciando il posto al generale Gamelin, ma venne mantenuto in servizio senza limite d'età. Nel 1938, manifesta la sua fiducia nella capacità dell'esercito francese di vincere in caso di conflitto.
Seconda guerra mondiale Drôle de guerre
Dietro sua domanda, Weygand fu richiamato in servizio attivo dal presidente Édouard Daladier nell'agosto 1939 al fine di comandare le forze francesi in Medio Oriente. Venne poi nominato capo del Teatro d'Operazioni del Mediterraneo Orientale, con l'incarico di coordinare dal suo Quartier generale situato a Beirut, la presenza militare francese nel Levante e nei Balcani. Nell'ottobre 1939, si recò in Turchia, per firmare il trattato di mutua assistenza fra la stessa Turchia, la Francia e la Gran Bretagna. Nei mesi seguenti, tentava di mettere in campo diversi piani d'azione militare volti all'apertura di un fronte d'Oriente che avrebbe potuto prendere alle spalle la Germania ed i suoi alleati, preparando in particolare dei progetti di sbarco francesi a Salonicco e in Romania, così come un'offensiva contro i campi petroliferi sovietici del Caucaso, dato che allora l'URSS era legata alla Germania dal Patto Molotov-Ribbentrop. Le forze limitate di cui disponeva (appena tre divisioni) fecero sì che questi piani ambiziosi restassero solo allo stato di progetto.
Richiamo in Francia e assunzione del Comando Alla metà del mese di maggio 1940, la situazione militare in Francia era così compromessa che il comandante supremo, il generale Maurice Gamelin, giudicato troppo attendista, venne destituito ed il settantatreenne Weygand, che si trovava in Siria, fu chiamato il 17 maggio dal presidente del consiglio Paul Reynaud a sostituirlo. Le divisioni corazzate tedesche, dopo aver rotto il fronte il 13 maggio a Sedan, proseguirono la loro avanzata a ovest tagliando in due l'esercito francese, e circondandone buona parte in Belgio assieme alle truppe britanniche della B.E.F. - British Expeditionary Force che vi si trovavano al comando del feldmaresciallo Gort.
Il 18 maggio Weygand era giunto a Il Cairo per conferire con il generale A. P. Wavell, comandante delle forze armate britanniche in Egitto, quando gli fu comunicato un ordine urgente del primo ministro francese Reynaud che lo convocava a Parigi. Weygand partì immediatamente, sperando che il suo aereo potesse raggiungere la capitale francese quella stessa sera, dopo aver effettuato il rifornimento carburante a Tunisi. Purtroppo il volo incappò in forti venti contrari, e l'aereo dovette invertire la rotta, per effettuare un nuovo rifornimento a Mersa Matruh, in Egitto, perdendo ulteriormente tempo prezioso. L'aereo di Weygand giunse sull'aeroporto di Etampes, in Francia, la mattina del 19 maggio, ma durante la fase di atterraggio il carrello dell'aereo cedette, e Weygand dovette uscire dall'aereo arrampicandosi su una torretta della mitragliatrice, sballottato ma vivo.
Un primo incontro con il Capo di Stato Maggiore, generale Maurice Gamelin, avvenne alle 15.30 di quello stesso giorno presso il Q.G. di Vincennes. Il colloquio tra i due durò alcune ore, nel corso delle quali Gamelin lo informò del quadro generale della situazione.