La guerra di Arauco fu un lungo conflitto combattuto tra i coloni spagnoli ed i Mapuche che abitavano la regione dell'Araucanía, parte dell'odierno Cile. L'inizio del conflitto viene solitamente fatto combaciare con la battaglia di Reynogüelén, svoltasi nel 1536 tra una spedizione di Diego de Almagro e numerosi gruppi organizzati di soldati Mapuche, vicino al punto di confluenza dei fiumi Ñuble e Itata. Il termine, invece, è più complicato da indicare. Dopo il 1609 ogni governatore del Cile teneva dei Parlamentos con i capi Mapuche, nei quali discutevano il mantenimento del trattato di pace, le cui violazioni erano molto frequenti.

Campagne di Pedro de Valdivia (1546-1553)

Durante la prima fase della conquista del Cile, il conquistador spagnolo Pedro de Valdivia condusse una campagna di nove anni con l'obbiettivo di rendere sicura la città di Santiago del Cile, distrutta l'11 settembre 1541 dai Mapocho guidati da Michimalonco. Valdivia sperava di ampliare il territorio della propria giurisdizione e, nonostante un infortunio dovuto ad una caduta da cavallo, riuscì a prendere possesso della regione dell'Araucanía.

Nel 1544 inviò una spedizione navale che comprendeva i velieri San Pedro e Santiaguillo, guidata da Juan Bautista Pastene, nel tentativo di esplorare la costa sud-occidentale del Sudamerica e dello stretto di Magellano. La spedizione salpò da Valparaíso, entrando nella baia di San Pedro, ed approdando nelle terre che oggi ospitano Concepción e Valdivia. Dopo aver trovato forti burrasche a sud, decise di tornare a Valparaiso.

Lo stesso Valdivia partì nel 1546 con 60 cavalieri oltre a guide e portatori locali. Attraversò il fiume Itata venendo attaccato dai Mapuche nella battaglia di Quilacura vicino al fiume Bío Bío. Sapendo che era impossibile proseguire in territorio ostile senza maggiori forze tornò a Santiago dopo aver trovato il luogo in cui far sorgere una nuova città, l'attuale Penco, ed il sito della prima Concepción.

Fondazione di Concepción, Imperial e Valdivia Nel 1550 partì una nuova spedizione navale guidata da Pastene, ed una di terra composta da 200 spagnoli a cavallo ed a piedi e da numerosi Mapocho ausiliari guidati da Valdivia. L'intenzione era quella di riunirsi sulla costa della Baia di Concepción. La spedizione avanzò oltre il fiume Itata ed il Laja, fino alle rive del Bio-Bio. Lungo la strada si scontrarono più volte con i Mapuche uccidendo molte persone e subendo poche perdite. Dopo aver passato più di una settimana in quell'area, ed aver trovato un'opposizione crescente, gli spagnoli avanzarono verso il mare attraversando le valli dei fiumi Laja e Bío-Bío, verso la costa di Penco. Si accamparono sulle rive del fiume Andalién per due giorni, venendo attaccati la seconda notte da numerosi Araucaniani guidati dal toqui Ainavillo nella battaglia di Andalien. L'attacco notturno si trasformò in una sanguinosa battaglia, dove gli spagnoli subirono una perdita e molti feriti, soprattutto cavalli. Dopo un giorno passato a curare le ferite proseguirono verso il luogo d'incontro di Concepción.Pedro de Valdivia, Carta 15 de octubre de 1550; ; . Qui Valdivia iniziò la costruzione di un forte che, col tempo, si trasformò nella città di Penco.

Il 23 febbraio la flotta di Pastene giunse alla baia, fecero provviste, assoldarono rinforzi e fornirono il materiale necessario per la terminazione dei lavori di costruzione del forte. Il 1º marzo Valdivia fondò la città di Concepción del Nuevo Extremo. Il 3 marzo il forte fu pronto, e subì il primo attacco nove giorni dopo dalla più grande forza Mapuche mai vista in quella che è diventata nota come battaglia di Penco. Gli indigeni furono sconfitti e respinti nonostante le limitate forze a disposizione degli spagnoli.; ; . Nonostante la successiva sottomissione delle tribù locali, Valdivia mandò un emissario presso il viceré del Perù per chiedere nuove forze; sapeva che sarebbe stato impossibile completare la conquista dell'Araucanía con i pochi uomini che aveva. Dopo aver ricevuto i rinforzi a Concepción nel 1551, organizzò una nuova spedizione per fondare il forte di La Imperial sulle rive del fiume Imperial. Tornò poi a Concepción per preparare una nuova spedizione ed aspettare i rinforzi che il viceré aveva promesso di spedire via nave.

Dopo aver ordinato che le nuove truppe fossero sbarcate a Tierras de Valdivia, scoperta da Pastene in precedenza, Valdivia partì con 200 soldati verso Forte Imperial. Una volta superato il forte ordinò a Jerónimo de Alderete di entrare nell'entroterra e stabilire un nuovo forte per difendere il fianco orientale. Alderente raggiunse il lago Villarrica creandovi un forte. Nel frattempo la colonna di Valdivia avanzava verso sud unendosi ai rinforzi mandati dal Perù, e guidati da Francisco de Villagra. Sul luogo dell'incontro venne fondata la città di Santa María la Blanca de Valdivia. Dopo aver stanziato delle truppe in queste città, Valdivia tornò alla base di Concepción nel 1552.

Lautaro e la battaglia di Tucapel Con l'obbiettivo di rendere sicure le linee di comunicazione con i fortini meridionali, Valdivia promosse una terza spedizione grazie alla quale creò i forti di Tucapel, Purén, Confines ed Arauco. Gli Araucaniani non opposero resistenza ai conquistadores impegnati nella costruzione dei forti.

Nel 1553 i Mapuche tennero un consiglio in cui, a causa dell'aumento della presenza spagnola sul loro territorio, decisero di muovere guerra. Scelsero quale loro "toqui" (capo di guerra) un uomo chiamato Caupolicán, e come vice-toqui Lautaro, dato che aveva servito come ausiliario nella cavalleria spagnola, e la sua esperienza gli permetteva di studiare i metodi migliori per combattere gli invasori.

Con 6000 uomini al proprio servizio Lautaro attaccò il forte di Tucapel. Le guarnigioni spagnole furono incapaci di respingere l'assalto e si ritirarono a Purén, mentre Lautaro devastava e dava fuoco al forte preparando i propri uomini al sicuro ritorno degli spagnoli. Valdivia, con una forza ridotta, tentò un contrattacco ma venne ben presto circondato, ed il suo esercito fu massacrato dai Mapuche nella battaglia di Tucapel. Si trattò dell'ultima battaglia di Pedro de Valdivia; fu catturato ed ucciso durante la prigionia.Valdivia fu giustiziato poco dopo la cattura con una lancia per ordine di Caupolicán. La sua testa fu messa in mostra con quelle di altri due spagnoli, secondo quanto due indiani che dichiararono di aver partecipato alla battaglia raccontarono allo scrittore contemporaneo Vivar ().

Campagne di Caupolicán e Lautaro (1554-1557) Dopo la sconfitta di Tucapel gli spagnoli riorganizzarono in fretta le proprie forze, rafforzando Forte Imperial ed abbandonando Confines ed Arauco nel tentativo di aumentare le difese a Concepción. La tradizione Araucaniana, però, prevedeva una lunga festa per la vittoria che impedì a Lautaro di forzare la debolezza degli spagnoli come avrebbe voluto. Fu solo a febbraio del 1554 che poté rimettere insieme un'armata di 8000 uomini, giusto in tempo per affrontare una spedizione punitiva guidata da Francisco de Villagra culminata nella battaglia di Marihueñu.

Nonostante questa nuova vittoria a Lautaro venne nuovamente impedito di approfittare dell'opportunità di inseguire gli spagnoli a causa delle celebrazioni. Quando raggiunse Concepción scoprì che il forte era già stato abbandonato. Dopo averlo bruciato non proseguì la sua rincorsa, e la campagna si concluse.

A Santiago Villagra riorganizzò le forze, e sempre nel 1554 partì di nuovo verso Arauco per rafforzare le difese di Imperial e Valdivia, e per permettere alle guarnigioni stanziate in quei luoghi di effettuare razzie tra i vicini insediamenti Mapuche, bruciando case e campi ed uccidendo gli indiani. Il risultato fu una devastazione che provocò carestia ed un'epidemia tra gli ostili Mapuche.Secondo , fino ai due terzi della popolazione morì a causa di carestia e pestilencia. , afferma che erano un po' meno attorno a Valdivia dato che i Mapuche si rifugiarono sulle montagne. , dice che la carestia si sviluppò a cavallo di 1554 e 1555, e che alcuni indiani furono spinti addirittura al cannibalismo. Secondo Góngora Marmolejo in primavera si diffuse la "pestilencia" che i Mapuche chiamarono chavalongo, e che gli spagnoli chiamarono dolor de cabeza, identificata come tifo esantematico (cfr Revista chilena de infectología). Vivar dice che la pestilencia fu causata dal cannibalismo. Lobera non cita epidemie. Nel frattempo, a nord, cominciarono ad arrivare le notizie delle vittorie di Lautaro. Queste novità portarono alle ribellioni dei sottomessi Promaucaes nella valle del fiume Mataquito e dei Picunche nella valle dell'Aconcagua, ma le rivolte furono represse.. Juan Jufré guidò una piccola banda di cavalieri provenienti da Santiago per reprimere la rivolta di Gualemo sul fiume Lontué..

Nel 1555 la Real Audiencia di Lima ordinò a Villagra di ricostruire Concepción, compito svolto da Capitan Alvarado e da altri 75 coloni. Quando seppe che era stata ricostruita, Lautaro la attaccò di nuovo con 4000 guerrieri. Alvarado tentò di sconfiggere l'esercito di Lautaro fuori dalla città per poi fuggire in città seguito da Lautaro. Solo 38 spagnoli fuggirono per mare salvandosi dalla seconda distruzione della città. A seguito di questa vittoria, nel 1556, i Promauces mandarono un messaggio ai Mapuche di Arauco promettendo cibo per supportare il loro esercito, e si unirono a loro in una guerra combattuta contro gli spagnoli a Santiago..

Campagne di Lautaro contro Santiago Dopo le vittorie nel sud, ed i messaggi che promettevano aiuto dal nord, Lautaro pianificò un assalto a Santiago. A causa della recente epidemia, e della necessità di una campagna contro gli spagnoli che ancora occupavano le città in territorio Mapuche, non fu in grado di raccogliere molte truppe dall'esercito Mapuche da portare a nord.Le fonti contemporanee citano cifre diverse per questa armata: 3000 uomini, ; 300 uomini, ; 8000 uomini, . Dovette rassegnarsi a reclutare guerrieri dai popoli settentrionali che abitavano la valle del Bio Bio, i Mapuche soggiogati ed i Promaucaes che vivevano a nord dell'Itata, esaltati dai precedenti successi di Lautaro.

Entrando nei territori controllati da Santiago, Lautaro iniziò a fare rappresaglie contro i Promaucaes che rifiutavano di unirsi alla lotta, spopolando la terra. Coloro che si salvarono fuggirono in città alla ricerca di aiuto e protezione..

Nell'ottobre del 1556 raggiunse il fiume Mataquito durante la marcia verso nord. In questo posto costruì un campo fortificato nei pressi di Teno in un luogo chiamato Peteroa, con l'intenzione di usarlo come campo base per gli attacchi a Santiago. Lautaro subì un'imboscata da parte di un piccolo nucleo esplorativo spagnolo. Un gruppo maggiore guidato da Pedro de Villagra in seguito attaccò la fortezza di Peteroa per giorni, senza riuscire a prenderla, e furono costretti a ritirarsi a causa di un'inondazione. A causa delle perdite e degli spagnoli che arrivavano a supporto di Villagra, Lautaro si ritirò verso il Maule (fiume) sperando di creare un nuovo accampamento. La cavalleria spagnola di Juan Godíñez inseguì Lautaro fino al Maule colpendo gli sbandati, ed uno dei distaccamenti dei ribelli venne distrutto. L'esercito di Lautaro tentò di reagire, ma venne spinto oltre l'Itata. Capitan Godíñez tornò vittorioso dall'inseguimento, mettendo molta paura ai Promaucaes punendoli con la distruzione delle loro mandrie, dei campi e delle case, e tagliando qualche testa. Con questa mossa sperava di convincerli a non chiedere più aiuto ai Mapuche, o a supportarne in qualche modo l'esercito..