È considerato uno fra i migliori arrampicatori del XX secolo.Documentario Angelo Dibona Alpinista e Guida, di Francesco Masutti e Vinicio Stefanello (2006)
Biografia Angelo Dibona, figlio di Luigi Dibona e Veneranda Dimai, nacque il 7 aprile 1879 a Cadìn, una frazione del comune di Cortina d'Ampezzo. Il nonno materno era Angelo Dimai, guida alpina che accompagnò Paul Grohmann in alcune delle sue scalate dolomitiche. Frequentò le scuole elementaria quel tempo erano gratuite e obbligatorie per tutti e poi si iscrisse ad una scuola di filigrana, la scuola d'arte di Cortina. Abbandonò presto gli studi e fece il pastore a Federalocalità ampezzana. Lavorò poi per un'oreficeria e infine divenne portatore.
Nel 1900 entrò nel corpo Kaiserjäger a Innsbruck per svolgere il servizio militare fino al 1903a quel tempo la durata della ferma era di 3 anni. Nel 1905 venne accolta la domanda per diventare guida alpina: il suo nome appare nell'elenco delle guide alpine con la qualifica di portatore. Il 22 luglio 1907 diventa guida alpina dopo un corso di tre settimane tenutosi a Villach. Nel 1911 divenne, insieme a Celestino de Zanna e Bortolo Barbaria, istruttore di sci. Furono i primi maestri di sci di Cortina.
Durante la prima guerra mondiale fu arruolato nei Kaiserjäger e combatté sull'Isonzo, sul Mangart, sull'Ortles e in Presanella. Successivamente venne trasferito in Val Gardena come istruttore e guida militare.
L'ultima via che aprì fu sulla parete nord ovest della Punta di Michele (gruppo del Cristallo) il 28 luglio 1944, all'età di 65 anni.
Morì a Cortina d'Ampezzo il 21 aprile 1956, all'età di 77 anni.
Carriera alpinistica
L'attività alpinistica di Dibona spaziò all'intero arco alpino: oltre 70 vie portano il suo nome. Fra queste si ricordano: parete ovest della Roda di Vaèl (Gruppo del Catinaccio) aperta nel 1908 (IV e V, 500 m); spigolo nord-est della Cima Grande di Lavaredo nel 1909 (III e IV, 600 m); parete sud-ovest del Sass Pordoi (Gruppo del Sella) nel 1910 (III e IV, 1000 m); parete nord di Cima Una nel 1910 (V e V+, 800 m); parete Ovest del Croz dell'Altissimo (Gruppo del Brenta) aperta il 16 agosto 1910 (V+ e VI, precursore del VI che Emil Solleder realizzerà 15 anni dopo); parete ovest della Cima sud della Croda dei Toni nel 1910 (IV+, 600 m); parete nord del Sassolungo al Campanile Ovest nel 1911 (da IV a V+, 1400 m); parete est del Monte Popera nel 1911 (IV e V, 700 m); spigolo nord di Cima Popera nel 1911 (IV e V, 700 m); parete nord-est della Croda Rossa di Sesto nel 1911 (IV+, 1000 m); parete nord della Lalidererwand (Karwendel) nel 1911 (V, 900 m); parete sud de La Meije, aperta nel 1912 (fino al V+, 1300 m di sviluppo); Pain de Sucre (diventato poi Aiguille Dibona) (Alpi del Delfinato) aperta il 27 giugno 1913 (III e IV, 350 m); couloir nord-ovest del Dome de Neige (Alpi del Delfinato) aperta nel 1913 (60° e V, 1000 m); Arete de Coste Rouge (Alpi del Delfinato) all'Ailefroide aperta nel 1913 (III e IV, 800 m); spigolo ENE del Dent du Requin (Monte Bianco) nel 1913; Aiguille du Plan da sud-est (Massiccio del Monte Bianco) nel 1913; Torre Leo (Cadini di Misurina) nel 1913 (V, 80 m); parete sud-ovest della Tofana di Rozes, nel 1934 (IV+, 800 m).
Riconoscimenti Le vie che portano il nome di Angelo Dibona si trovano in tutto l'arco alpino. L'Aiguille Dibona in Francia e il Campanile Dibona sul Piz Popena portano il suo nome. Nel 2012 gli è stata dedicata la piazza principale di Cortina, dove si trova il suo monumento realizzato dallo scultore Murer nel 1976.
Note
Bibliografia Italo Zandonella Callegher, Vita e imprese di un mito, pubblicato su Lo Scarpone, marzo 2007; Italo Zandonella Callegher, 1911, Angelo Dibona in Popèra, pubblicato su Le Dolomiti bellunesi, 2003.
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