Non aprite quella porta (The Texas Chain Saw Massacre) è un film del 1974 co-scritto, diretto, co-prodotto e co-composto da Tobe Hooper.

La pellicola, un horror indipendente e a basso costo, narra la storia di un gruppo di cinque ragazzi che finiscono nelle grinfie di una famiglia di assassini cannibali in una piccola cittadina del Texas, tra i cui componenti spicca Leatherface, che diverrà uno dei più famosi serial killer del cinema dell'orrore, oltre che il personaggio principale di questo e altri film. Il personaggio è distinto da una maschera di pelle umana, un grembiule da macellaio insanguinato e soprattutto da una motosega, che usa come arma per massacrare le sue vittime.

Non aprite quella porta fu messo al bando in molti paesi, e numerosi cinema lo tolsero dalla programmazione a causa delle proteste circa la violenza mostrata nel film. Nel corso degli anni si è guadagnato la reputazione di essere uno dei migliori e più importanti film dell'orrore della storia, accreditato di aver dato origine a molti elementi ricorrenti nel cinema slasher, e di aver generato un media franchise che ha continuato a raccontare le gesta di Leatherface e della sua famiglia attraverso sequel, prequel, remake, fumetti e videogiochi.

Nel 2024 è stato selezionato per la conservazione nel National Film Registry degli Stati Uniti dalla Biblioteca del Congresso come "culturalmente, storicamente o esteticamente significativo".

Trama

18 agosto 1973. A Newt, in Texas, un vandalo ha costruito delle sculture demoniache lungo un cimitero sfruttando i resti dei defunti. Un gruppo di studenti del college (Sally Hardesty, Pam, i loro rispettivi fidanzati, Jerry e Kirk, e Franklin, il fratello paralitico di Sally) si stanno recando a ispezionare la bara del nonno paterno di Sally e Franklin lì sepolto e la trovano intatta. Gli studenti decidono quindi di tornare al loro veicolo e di rimettersi in viaggio. Incontrano un autostoppista e decidono di offrirgli un passaggio, ma purtroppo per loro l'uomo si rivela ben presto uno psicopatico: si ferisce la mano con un coltello e poi ferisce Franklin con il suo rasoio a un braccio, prima che gli altri lo scarichino giù dal veicolo.

I ragazzi si fermano da un benzinaio per fare rifornimento, il quale li informa che rimarrà sprovvisto di benzina fino al giorno dopo. Le ragazze decidono di entrare nel bar per prendersi alcune bibite accompagnate da Franklin che, parlando al proprietario, gli dice che sono venuti in questa regione per andare a rivedere la vecchia casa di suo nonno. Stranamente turbato dalla notizia, l'uomo avverte Franklin di non andare in quel luogo perché la gente di lì è molto scortese e cattiva. Nonostante ciò, dopo aver comprato un po' di carne alla griglia, i ragazzi decidono di continuare la strada per la vecchia casa.

Arrivati sul posto, Kirk e Pam decidono di recarsi al torrente vicino per fare un bagno mentre Jerry, Sally e Franklin rimangono alla casa. I due trovano il torrente totalmente prosciugato, ma un forte rumore di pompe di un generatore li incuriosisce e li attira verso una villetta vicina. Kirk spera di poter chiedere al proprietario un po' di benzina, ma i due si trovano di fronte qualcosa di strano: un'enorme area piena di veicoli abbandonati, alcuni dei quali intatti. Kirk decide di bussare alla porta della casa, ma sembra non esserci nessuno; il ragazzo trova inoltre un dente umano sul portico e lo mostra a Pam che, disgustata, si va a sedere su un'altalena sotto un albero a qualche metro dalla casa, mentre Kirk continua a bussare. A furia di bussare, la porta si apre da sola, essendo stata chiusa male, e il giovane decide di entrare, attirato da strani rumori provenienti dall'interno. Si avvicina così a una rampa di scale quando di colpo un enorme uomo con una maschera di pelle umana spunta da dietro l'angolo, lo afferra, lo tramortisce con un colpo di mazza e poi lo finisce a pugni prima di richiudere con violenza la porta metallica che conduce alla sua stanza da "macellaio". Pam, preoccupata non vedendolo ritornare, si introduce nella casa per cercarlo e, giunta nella sala da pranzo, scivola su una pila di resti umani e animali. Terrorizzata, la ragazza vomita e inizia a dare segni di isteria, urlando il nome del compagno, si rialza e torna nel corridoio. Riappare la figura mostruosa che la afferra e la porta in cucina, dove viene brutalmente appesa su un gancio da carni che le si conficca nella schiena. Scioccata e in agonia, è costretta a anche vedere il feroce Faccia di cuoio tagliare a metà il cadavere di Kirk con una motosega. Jerry, visto che i suoi amici non tornano, decide di andare alla loro ricerca: arrivato allo stagno prosciugato, intuisce che si devono essere diretti alla casa lì vicino. Entrato nella villa, chiama i due ragazzi, ma non risponde nessuno; pensando che si tratti di uno scherzo, si mette a cercarli, non trovando nella casa anima viva, finché raggiunge la cucina dove trova un grosso frigo da cui provengono strani rumori. Aperto il frigorifero, vi ritrova all'interno un'agonizzante Pam, ancora viva. Improvvisamente ritorna Faccia di cuoio, il quale colpisce sul cranio Jerry con un grosso martello prima di rinchiudere nuovamente la ragazza nel congelatore.

All'imbrunire, dato che Jerry non era ancora tornato e si era portato con sé le chiavi del furgone, Sally e Franklin decidono di andare a cercare i loro amici, ma, giunti nella boscaglia intorno alla villa, vengono assaliti dal manigoldo omicida, che massacra Franklin con la motosega; Sally fugge nelle tenebre, ma Faccia di cuoio la insegue. La ragazza riesce a mettersi in salvo scappando nella villa e chiudendosi la porta alle spalle, prima di fuggire al piano superiore. Lì trova due persone sedute sulle rispettive seggiole, il cadavere mummificato di una donna e un vecchio decrepito. Intanto il folle assassino ha sfondato la porta con la motosega e sta per entrare nella stanza, ma Sally si getta dalla finestra e dopo un malconcio atterraggio fugge verso il benzinaio. Arrivata alla stazione in preda al panico più totale chiede aiuto al proprietario, che riesce a malapena a calmarla e la informa che lì non è presente un telefono, quindi deve uscire per chiamare qualcuno. Dopo poco l'uomo ritorna, ma, invece di soccorrere la ragazza, la colpisce con una scopa rendendola esanime e la rinchiude in un sacco, gettandola sul suo camioncino. Sulla strada verso casa, il benzinaio trova l'autostoppista che i ragazzi avevano incontrato e, sceso dal furgoncino, lo rimprovera aspramente e lo colpisce più volte: si scopre che quello strano ragazzo è suo figlio ed è stato proprio lui a profanare i defunti sepolti al cimitero. Il padre se la prende con lui perché quella scorribanda è stata troppo avventata, ma il figlio gli risponde in maniera spasmodica e impudente.

La ragazza viene portata alla casa, dove l'uomo inveisce contro il figlio minore, Faccia di cuoio, lamentandosi del fatto che si sia quasi fatto sfuggire una testimone; l'assassino scappa timidamente spaventato e non cerca neppure di difendersi. Sally viene dunque fatta sedere su una seggiola vicino all'anziano che aveva incontrato al piano superiore, chiamato dalla famiglia solamente "nonno", il quale le morde un dito e le succhia il sangue fuoriuscito. Non potendo più reggere tutta questa tensione, la povera ragazza sviene. Rinvenuta, si ritrova a cena con la famiglia legata sulla sedia e con davanti un piatto di salsicce umane, pronta per essere uccisa. Il fratello di Faccia di cuoio, in costante conflitto col padre, propone che sia proprio il vecchio in stato semi-vegetativo a darle il colpo di grazia con un martello. Il nonno però a malapena riesce a tenere in mano lo strumento: approfittando di un'indecisione, Sally riesce a divincolarsi e fuggire dalla casa, venendo però inseguita dai due fratelli macellai; il fratello maggiore di Faccia di cuoio la raggiunge e la colpisce ripetutamente col suo rasoio. La giovane riesce ad arrivare alla strada proprio mentre sopraggiunge a tutta velocità un camion che, dopo aver investito e ucciso il fratello di Faccia di cuoio, si ferma a darle soccorso. Mentre i due stanno per salire sul camion, però, arriva il corpulento assassino, impedendo loro la fuga, ma il camionista lo colpisce prontamente al volto con una chiave inglese prima di dileguarsi; Faccia di cuoio tramortito si ferisce a una gamba con la sua stessa motosega mentre un pick-up transita sul lato opposto della strada. Il conducente, vista la scena, dopo aver fatto un'inversione fa salire Sally sulla vettura, prima di sfrecciare via.

Il film si conclude con Sally sul retro del pick-up, completamente ricoperta di sangue, che ride istericamente in evidente stato di shock, mentre in lontananza il ferito Faccia di cuoio agita furiosamente la sua motosega in mezzo alla strada, disperato per la morte del fratello maggiore e per essersi fatto scappare la ragazza.

Personaggi Sally Hardesty, interpretata da Marilyn Burns: fidanzata di Jerry e sorella di Franklin Franklin Hardesty, interpretato da Paul A. Partain: fratello di Sally, paralizzato dalla vita in giù Jerry, interpretato da Allen Danziger: fidanzato di Sally Kirk, interpretato da William Vail: fidanzato di Pam Pam, interpretata da Teri McMinn: fidanzata di Kirk Leatherface (Faccia di Cuoio), interpretato da Gunnar Hansen: è l'antagonista, serial killer mentalmente ritardato Nubbins Sawyer, interpretato da Edwin Neal: l'autostoppista, fratello maggiore di Faccia di Cuoio Drayton Sawyer, interpretato da Jim Siedow: il cuoco, padre e anche fratello maggiore di Faccia di Cuoio Nonno Sawyer, interpretato da John Dugan: nonno di Faccia di Cuoio

Produzione

Sviluppo

Contrariamente a ciò che afferma la voce narrante, il film non ripropone fatti reali. Non aprite quella porta, al pari dei film Psyco (1960), Deranged - Il folle (1974) e Il silenzio degli innocenti (1991), è infatti solo parzialmente ispirato alla storia del serial killer del Wisconsin "Ed Gein", che uccideva le sue vittime riutilizzando poi la loro pelle creando svariati oggetti e indumenti (tra cui una maschera, appunto). Gli interni della casa, e in particolare il macabro salotto della famiglia, furono comunque ricreati prendendo spunto da quelli filmati dalla polizia durante un sopralluogo a casa Gein.

Il regista del film ha perciò utilizzato la tecnica del falso documentario per rendere la storia maggiormente verosimile e più adatta a spaventare il pubblico. Questo effetto fu talmente riuscito che tutt'oggi le biblioteche della cittadina di Burkburnett, Texas, e della vicina Wichita Falls, situate nei pressi in cui la storia è stata ambientata, ricevono regolarmente richieste di copie originali di articoli di giornale legate agli eventi narrati nel film.