La società azteca precolombiana era di tipo piramidale. Si sviluppò tra gli Aztechi del Messico centrale nei secoli che precedettero la conquista e il saccheggio spagnolo. Si basava sulle fondamenta culturali comuni a buona parte della Mesoamerica. Dal punto di vista politico la società si basava su Città-Stato indipendenti chiamate "Altepetl", composte di piccole divisioni chiamate, Calpulli, a loro volta divise in uno o più gruppi familiari. Dal punto di vista sociale dipendeva da una divisione relativamente rigida tra nobili e cittadini liberi, entrambi divisi in gerarchie elaborate di stati sociali, responsabilità e potere. Economicamente la società dipendeva dall'agricoltura, e da un accentuato spirito guerriero; altri importanti fattori economici erano il commercio, sia locale che su lunghe distanze, ed un alto grado di specializzazione dei mercati.
Concetti generali Mesoamerica
A metà del I millennio le prime ondate di tribù di lingua nahuatl migrarono verso sud entrando in Mesoamerica. Si trattava di popoli nomadi dediti alla caccia e raccolta, giungendo in una regione già popolata da una società complessa, e con livello tecnologico decisamente avanzato. Grazie all'influenza di civiltà mesoamericane classiche quali Teotihuacan, Maya, i Totonac e Huastechi, i proto-Aztechi divennero un popoli di agricoltori sedentari acquisendo la tecnologia e la complessità dei loro vicini. Iniziarono così ad usare il loro linguaggio, buona parte degli aspetti religiosi, e, probabilmente, aspetti socio-culturali. In questo senso la società azteca si sviluppò quale sintesi di tradizioni delle società mesoamericane e degli Aztechi, nonostante non sia oggi possibile stabilire da quale popolo derivi ogni usanza. La società azteca non era isolata nel grande contesto mesoamericano, ed infatti molti loro aspetti sono comuni alle società confinanti.Smith (2001) 6-13
Il termine "Aztechi"
La definizione del termine "Aztechi" usata in questa voce è quella data da Michael Ernest Smith.Smith (2001) p. 5 L'archeologo statunitense usa il termine "Aztechi" per indicare tutti i popoli del Messico centrale parlanti la lingua nahuatl, al contrario della definizione secondo la quale sarebbero "Aztechi" solo gli abitanti di Tenochtitlán, o al massimo i componenti della Triplice alleanza azteca. La definizione di Smith fu utile per il fatto che i principi politici, sociali ed economici, così come la terminologia che usavano, erano condivisi tra i popoli Nahua. Quando ci si riferisce alle caratteristiche di un particolare gruppo azteco lo si farà utilizzando etnonimo specifico, ad esempio Mexica per gli abitanti di Messico-Tenochtitlan, Tlaxcalteca per quelli di Tlaxcala e così via.
Fonti scritte e orali
Le fonti scritte e orali che descrivono la società azteca sono soprattutto documenti scritti in spagnolo nel secolo che seguì la conquista. I più importanti sono il Codice fiorentino, una descrizione etnografica in dodici volumi della società azteca precolombiana, scritto da Bernardino de Sahagún, storico al seguito di Diego Durán, ed i racconti dei primi conquistadores quali gli stessi Hernán Cortés e Bernal Díaz del Castillo. Negli ultimi decenni lo studio archeologico della civiltà azteca precolombiana ha portato alla luce importanti informazioni che hanno permesso di comprendere a fondo la loro struttura sociale e commerciale.Smith (2001) p. 6-7
Organizzazione politica Secondo l'etnostorico James Lockhart, specializzato nello studio dei popoli Nahua, la società azteca era caratterizzata da una "tendenza a creare grandi gruppi tramite aggregazione dei piccoli nuclei, sfruttando la comune funzione e le somiglianze".Lockhart (1992) p. 436 Questa idea comporta una stratificazione sociale costruita dal basso verso l'alto, piuttosto che il contrario. La gerarchia azteca non era quindi del tipo "un genere di unità, la capitale che controlla le unità subordinate di un altro genere"Smith (2000) p. 584 ma piuttosto del tipo in cui l'unità principale era composta di numerose sottoparti.
Famiglia e discendenza
La famiglia e la discendenza rappresentavano le unità base della società azteca. La discendenza definiva il livello sociale, e le discendenze nobiliari erano storicamente riconducibili fino ad un passato mitico, dato che loro credevano che i nobili fossero storicamente discendenti diretti del dio Quetzalcoatl.Berdan (1982) p. 47 Anche le altre discendenze prestigiose venivano fatte risalire fino alle dinastie regnanti, preferibilmente a quelle legate ad un retaggio tolteco. Anche il gruppo familiare esteso era considerato quale unità sociale di base, e lo stile di vita era determinato in gran parte dai legami familiari, dato che le reti di famiglie che insieme abitavano, davano vita ad un calpulli, la versione mesoamericana del clan scozzese. Di questo si teneva traccia della discendenza, sia dal ramo paterno, che da quello materno, anche se quella del padre era considerata la discendenza predominante.
Calpulli
Il calpulliIl termine in lingua nahuatl, calpōlli, significava "grande casa". era un'unità sociale composta di numerosi gruppi familiari fra di loro collegati. Non si è pienamente compresa l'esatta natura del calpulli, per cui viene descritta solitamente alla pari di un clan, una città, una circoscrizione, una parrocchia o una cooperativa agricola.Van Zantwijk (1977) p. 16In Nahuatl esisteva anche il sinonimo tlaxilacalli, il cui significato era "gruppo di case".
Il calpulli era costruito attorno al capo locale, il calpōleh, con cui i membri erano solitamente imparentati, e che forniva ai "cittadini" le terre da coltivare, calpōllālli, o l'accesso a lavori non agricoli in cambio di tributi e lealtà.Van Zantwijk (1977) pp. 16.17
Il calpulli fungeva anche da tempio nel quale l'adorazione della divinità del calpulli era svolta in una scuola chiamata, Telpochcalli, scuola in cui venivano istruiti i giovani, soprattutto nelle arti marziali. In alcune Città-Stato azteche esistevano calpulli specializzati nel commercio praticato da tutti i suoi membri; questi avevano una struttura simile alle gilde del commercio medievali. Era il caso ad esempio di Otompan,Smith (2001) pp. 107-113 di Texcoco e di Tlatelolco.Berdan (1982)p. 57Altri calpulli erano composti da gruppi di immigrati provenienti dalle altre aree della Mesoamerica, che si insediavano per formare gruppi coesi all'arrivo nella nuova città. Ad esempio è stato dimostrato che Tenochtitlán aveva calpulli composte di Otomi, Mixtechi e Tlapanechi.Van Zantwijk (1977) p. 17
Altepetl
L'altepetlDal Nahuatl āltepētl, "montagna d'acqua". era una città-stato composta di numerosi calpulli, e governata da un tlatoani. L'altepetl era l'unità che governava un territorio ben definito, lo difendeva, e, nel limite delle possibilità militari, tentava di accrescerne l'estensione. Il tlatoani era il capo del calpulli più influente, spesso a causa del fatto che vantava una discendenza più prestigiosa. Il termine altepetl, comunque, non si riferiva solo all'area, ma anche alla popolazione che l'abitava, e si crede che l'affiliazione ad un altepetl rappresentasse la principale discriminante per le divisioni etniche della Mesoamerica, ancora più delle differenza linguistiche.
Alleanze ed egemonia politica
Di solito gli altepetl tentavano di dominare gli altepetl vicini tramite conflitti, che sfociavano in vere e proprie guerre. In questo modo gli altepetl più deboli venivano soggiogati dai più potenti, ai quali dovevano poi pagare dei tributi. Questo comportava spesso la formazione di alleanze tra altepetl subordinati al fine di sovvertire quello dominante. Alcune alleanze avevano vita breve, mentre altre erano talmente durature da portare alla fusione di un gruppo di altepetl, dando vita ad una nuova entità politica. Un esempio di alleanza duratura tra città-stato indipendenti fu quella stretta tra gli altepetl di Tlaxcallan, Ocotelolco, Tizatlan, Quiahuiztlan e Tepeticpac, normalmente considerati uno Stato unico, ma con quattro re indipendenti, all'interno dei quali si manifestava una notevole competizione.Hassig (2001) passim Un'altra è la cosiddetta, Triplice alleanza azteca, stretta tra Tlacopan, Texcoco e Tenochtitlán, formatasi per mettere fine al dominio dell'altepetl di Azcapotzalco, che poi prese il controllo di gran parte della Mesoamerica, divenendo nota come impero azteco.
Organizzazione sociale La società azteca era di tipo piramidale e poneva in cima ad essa la nobiltà cittadina e i re dei principati. Successivi per importanza erano i sacerdoti. Nella fascia intermedia erano presenti tutti quei soggetti appartenenti al ceto produttivo. Ai piedi della piramide c'erano gli schiavi. La principale divisione sociale tra gli aztechi era quella tra nobili (in nahuatl pīpiltin) ed i cittadini comuni (in nahuatl mācehualtin). I nobili vantavano numerosi privilegi, soprattutto il diritto di ricevere tributi dai cittadini che abitavano le loro terre. In cambio, i cittadini erano liberi di coltivare la terra gestendone il possesso, rispettando i doveri dovuti al nobile ed al calpulli, tipo il pagamento dei tributi ed il servizio militare. Era difficile cambiare classe sociale tra questi due strati, ma in realtà nobili e cittadini erano a loro volta divisi in gerarchie più dettagliate all'interno delle quali ci si muoveva con più facilità. Ad esempio i commercianti che operavano su lunghe distanze, i pochteca, venivano considerati cittadini, ma contemporaneamente vantavano diritti tipici degli strati nobili più bassi.
Istruzione I Mexica, fondatori e gruppo dominante dell'impero azteco, furono uno dei primi popoli al mondo ad avere un'istruzione obbligatoria per quasi tutti i bambini, senza distinzione di sesso, ceto sociale o rango.
Fino ai quattordici anni l'educazione era compito dei genitori, supervisionati dalle autorità del loro calpulli. Periodicamente frequentavano i templi locali, per poter controllare i progressi.
Parte dell'istruzione era rappresentata dall'apprendimento di modi di dire, chiamati huehuetlatolli, in nahuatl, "Parole degli anziani", che racchiudevano gli ideali aztechi. C'erano frasi per tutte le occasioni, per salutare la nascita dei bambini, e per fare le condoglianze alla morte. I padri dicevano alle figlie di non truccarsi, perché sarebbero sembrate delle ahuianis. Le madri dicevano alle figlie di sostenere i mariti, anche se erano umili contadini. Ai ragazzi si diceva di restare umili, obbedienti e di essere grandi lavoratori. A giudicare dal linguaggio si direbbe che molti huehuetlatolli si siano evoluti nel corso dei secoli, derivando dalle culture antecedenti agli Aztechi ed ai Nahua.
I bambini erano tenuti in casa fino a circa 15 anni, ma tutti, bambini e bambine, dovevano frequentare la scuola per qualche tempo tra i 10 ed i 20 anni.
Esistevano due tipi di scuola: la telpochcalli, per studi pratici e militari, e la calmecac, per studi avanzati di scrittura, astronomia, politica, teologia ed altri argomenti. Sembra che le due istituzioni fossero comuni tra i Nahua, il che ha fatto supporre ad alcuni esperti che fossero antecedenti agli Aztechi.
La telpochcalli, o Casa Dei Giovani, insegnava storia, religione, arti di lotta militare, un commercio o un mestiere, come l'agricoltore o l'artigiano. Alcuni studenti di telpochcalli venivano scelti per far parte dell'esercito, ma molti di loro tornavano a casa. La calmecac, frequentata soprattutto dai figli dei pillis, si incentrava sulla preparazione di regnanti (tlatoque), sacerdoti, studiosi, insegnanti, (tlatimini), guaritori (tizitl) e scrittori e pittori di codici (tlacuilos). Studiavano rituali, storia antica e contemporanea, letteratura, calendario, alcuni elementi di geometria, canzoni (poesia) e, come nelle telpochcalli, arti marziali.
Ogni calpulli era specializzato in qualche specialità artigianale, il che era fondamentale per gli introiti della città. L'insegnamento dell'artigianato era ben considerato.