Biografia

Sacerdote nella parrocchia di San Faustino a Brescia, poi parroco di Santo Spirito, antifascista, nel maggio del 1940 si arruola come cappellano militare nel 73º Reggimento Fanteria. Segue il reggimento prima a Trieste e successivamente in Jugoslavia, Piemonte e Francia; dopo l'8 settembre rientra a Brescia e si impegna ad aiutare i militari sbandati, gli ebrei e i perseguitati politici.

Si aggrega ai primi gruppi di partigiani come cappellano, entra poi a far parte del CLN coordinando le bande e assicurando i rifornimenti. Collabora fin dalla sua nascita (5 marzo 1944) al giornale Il Ribelle di Teresio OlivelliMassimo Marcocchi, "La vita religiosa a Brescia nella prima metà del Novecento", in: Carlo Annoni (a cura di) Istituzione letteraria e drammaturgia: Mario Apollonio (1901-1971) : i giorni e le opere : atti del convegno, Brescia-Milano, 4-7 novembre 2001, Vita e Pensiero, Milano 2003 -ISBN 88-343-0730-5, pp. 83-102 (§ 5 "La resistenza dei cattolici bresciani", p. 99).. Nella primavera del 1944 collabora con Padre Luigi Rinaldini e don Giuseppe Almici a definire il "Manifesto della resistenza cattolica - visto 16 dicembre 2008; M. Lovatti, Giacinto Tredici vescovo di Brescia in anni difficili, Fondazione Civiltà Bresciana, Brescia 2009, pp. 129-135" e nel 1944 viene arrestato dalle SS. Passa attraverso diverse carceri; una volta liberato organizza le "Massimille", un gruppo di donne con il compito di assistere i detenuti partigiani.

Viene arrestato nuovamente il 19 ottobre 1944Giuseppe Bonfanti, Il fascismo (volume 2 di Documenti e testimonianze di storia contemporanea), La scuola, Brescia 1976, p. 261. e deferito al Tribunale speciale con l'accusa di "associazione antinazionale e disfattismo politico". Il giudice lo condanna a 24 anni di carcere, ridotti a 20 per i suoi trascorsi militari; la condanna gli viene inflitta il 21 aprile 1945, 4 giorni prima della liberazione.

Dal 1946 è assegnato alla chiesa del Quartiere San Vincenzo di Brescia. Quartiere malfamato composto da baracche, era sito ai margini della città sul greto del fiume Mella. L'insediamento fu costruito dall'amministrazione fascista a inizio anni '30 per gli sfollati del quartiere delle Pescherie, quest'ultimo demolito per far posto a Piazza della Vittoria nel centro cittadino.

Nel Quartiere San Vincenzo si impegna per l'emancipazione della sua comunità e lavora alla costituzione della parrocchia (intitolata poi al "Santo Spirito") e alla costruzione della nuova chiesa. Quest'ultima viene completata e inaugurata nel 1969, due anni dopo la completa demolizione del quartiere di baracche avvenuta anche e soprattutto grazie al suo lavoro.

Consumato dalla sua missione muore nel 1974 per complicanze cardiache.

Riconoscimenti Brescia dopo la morte gli ha dedicato una via e una scuola; l'anno dopo la sua morte Dario Morelli ha curato la pubblicazione delle lettere dal carcere.

Lovere gli ha intitolato il lungolago da piazza XIII Martiri all'Accademia Tadini.

Note

Bibliografia Elisa Della Martire "In piedi nella tormenta" testo teatrale sulla vita di Don Giacomo Vender per compagnia Olive a pArte 2022 Paolo Corsini, "Don Giacomo Vender: sacerdote, ribelle per amore, apostolo degli sfrattati", in: Inge Botteri (a cura di) Il futuro della Resistenza: tra storia e memoria, Brescia 2004. Laura Gorini, "Don Giacomo Vender. Ritratto di un grande sacerdote", Il giornale di Iseo e del Sebino, ottobre 2008, p. 11. M. Pescini, Don Giacomo Vender, prete della Resistenza, Fondazione Civiltà Bresciana, Brescia, 2005, ISBN 88-86670-56-7 Dario Morelli (a cura di), "Lettere di Don Giacomo Vender dal carcere", in La resistenza bresciana. Rassegna di studi e documenti n. 6 (1975), pp. 127–131. D. Morelli, La Resistenza in carcere. Giacomo Vender e gli altri, Istituto storico della resistenza bresciana, Brescia 1981 L. Morstabilini (a cura di), Giacomo Vender, Morcelliana, Brescia 2000 (già CE.DOC., Brescia 1989) - ISBN 88-372-1376-X

Maurilio Lovatti, Testimoni di libertà. Chiesa bresciana e Repubblica Sociale Italiana (1943-1945), Opera diocesana San Francesco di Sales, Brescia 2015, pp. 99–115 Archivio storico della resistenza bresciana e dell'età contemporanea, Don Giacomo Vender: fonti per una biografia, Brescia, Università Cattolica del Sacro Cuore - sede di Brescia, Annali - Anno V, 2009. è menzionato nel saggio dello storico Mimmo Franzinelli La religione castrense tra ammortizzazione e legittimazione della violenza bellica, Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nelle province di Biella e Vercelli, 1995

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Collegamenti esterni

- visto 16 dicembre 2008 La Resistenza bresciana di Rolando Anni, su tclementi.it - visto 16 gennaio 2009

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