No Line on the Horizon è il dodicesimo album in studio del gruppo musicale irlandese U2, pubblicato il 27 febbraio 2009 in Europa, il 2 marzo nel Regno Unito e il 3 marzo negli Stati Uniti d'America.

Pubblicato a distanza di cinque anni da How to Dismantle an Atomic Bomb, le sessioni di registrazione sono state effettuate a Fès (in Marocco), Dublino e Londra. Il primo singolo, pubblicato il 19 gennaio 2009, è stato Get on Your Boots, mentre Magnificent è uscito come secondo singolo il 4 maggio 2009. I'll Go Crazy If I Don't Go Crazy Tonight è invece il terzo singolo, pubblicato il 7 settembre.

No Line on the Horizon, a giugno 2009, aveva venduto circa 5.000.000 di copie nel mondo.

Descrizione Antefatti Le sessioni con Rick Rubin Nel luglio del 2006 la band pubblicò la notizia, sul proprio sito ufficiale, dell'inizio del lavoro per un nuovo album, con delle sessioni di registrazioni col produttore Rick Rubin. Tali sessioni si sono svolte nel sud della Francia e negli Abbey Road Studios di Londra. Soltanto due brani, provenienti da queste sessioni, furono utilizzati per essere pubblicati nella raccolta U218 Singles, ovvero The Saints Are Coming con i Green Day e Window in the Skies. Nel gennaio del 2007 Bono, durante un'intervista radiofonica dichiarò come la band avesse deciso di cambiare il proprio stile musicale.

Rubin spinse affinché la band finisse l'album in studio, non modificando lo stile ormai tipico degli U2. Tale approccio creò attrito tra il produttore e il resto della band, abituata ad uno stile più informale. Gli U2 decisero, pertanto, di terminare le registrazioni con Rubin e accantonare il materiale prodotto, benché esprimessero l'interesse nel rivisitare il lavoro fino ad allora svolto per un eventuale nuovo progetto futuro. Successivamente hanno assunto Brian Eno e Daniel Lanois come produttori principali.

Le sessioni con Brian Eno e Daniel Lanois Le sessioni per la registrazione con i nuovi produttori iniziarono nel luglio del 2007 a Fès, in Marocco. La scelta di questa città cadde a seguito della visita effettuata da Bono al Festival internazionale di Musica sacra, che si tiene ogni anno nella città marocchina. La band e i produttori presero in locazione un riad di un albergo, per trasformarla in sala di registrazione.Informazione tratta dalla pagina ufficiale della band su Facebook Registrare a Fez durante il Festival internazionale di musica sacra, ha influenzato la band nello scrivere le canzoni dell'album. Vi sono, infatti, delle contaminazioni dalla musica hindu, ebraica e il canto sufi. Il bassista, Adam Clayton, ha dichiarato come la musica che si sentiva durante il festival avesse un che di ancestrale.

Bono, dichiarerà in seguito, come siano stati di grande stimolo artistico per la band questa esperienza e l'incontro con la cultura musicale marocchina.

Adam Clayton, il bassista del gruppo, ha realizzato vari filmati del lavoro della band, durante la fase di lavorazione dell'album. Filmati che sono stati successivamente raccolti e pubblicati sul sito internet ufficiale degli U2.

Nel mese di dicembre del 2008 gli U2 si trasferirono agli Olimpic Studios di Londra, per fare le ultime migliorie. Prima dell'avvio di questa sessione, il gruppo, alla luce del numero di canzoni scritte, valutò anche l'ipotesi di creare un doppio album, intitolati Daylight e Darkness. Tale ipotesi fu accantonata e si decise di pubblicare, in un unico album, solo le canzoni giudicate migliori. La sessione di lavoro presso gli Olimpic Studios doveva, pertanto, servire a questo.

Concezione No Line on the Horizon è un album di difficile collocazione discografica: accanto ai classici pezzi rock come Breathe e Get on Your Boots, troviamo canzoni pop come I'll Go Crazy If I Don't Go Crazy Tonight e Stand Up Comedy e ballate acustiche come White as Snow. Non mancano poi i tradizionali brani in "stile U2" come No Line on the Horizon, Magnificent e Unknown Caller: un incrocio tra il pop melodico e il rock, nel quale si distingue l'inconfondibile suono della chitarra di The Edge.

Il tutto è intriso di un'atmosfera orientale, che si avverte in particolar modo ascoltando Fez - Being Born, brano più innovativo dell'album, dove si mescolano ritmi arabi, chitarre elettriche e voci di strada.

A differenza dei precedenti lavori, molti testi di No Line On The Horizon sono scritti in terza persona da Bono, il quale veste i panni di personaggi che hanno smarrito la propria identità, e che ormai non hanno il tempo di lottare per i valori nei quali si identificano.

In Moment of Surrender si parla del dramma dei tossicodipendenti: individui anonimi e fuori dal mondo. È un brano struggente, ricco di immagini che ci comunicano l'impotenza di queste persone di fronte alla loro dipendenza, e interpretato magistralmente dalla voce graffiante di Bono.

Cedars of Lebanon, invece, descrive la dura vita di un corrispondente di guerra, lontano dalla sua famiglia e dai suoi affetti, e del quale viene messo in luce soprattutto l'aspetto della solitudine.

Non è certamente un disco sperimentale come Achtung Baby del 1991, ma No Line on the Horizon, realizzato in collaborazione con gli storici produttori Brian Eno, Daniel Lanois e Steve Lillywhite, racchiude tutta la carriera artistica degli U2.

Per quanto riguarda Fez - Being Born, inizialmente doveva essere la canzone d'apertura del disco, ma poi al suo posto fu scelta No Line on the Horizon, perché questa considerata più "potente".Exclusive interview with U2. NRJ. Canal+. 2009-02-23. Retrieved on 2009-10-21. Il titolo originale era Chromium Chords ed era il risultato dell'unione di due diverse canzoni nate durante le sessioni di registrazione.

Una parte di Fez - Being Born fu registrata durante le prime sessioni dell'album, insieme al produttore Rick Rubin, nel 2006. Il minuto d'apertura della canzone, che prende il nome di Fez, fu crato dal chitarrista The Edge durante la registrazione di The Saints Are Coming, insieme ai Green Day.Owens, Catherine. "No Line on the Horizon" (Box format hardback book). Release notes for Fez – Being Born by U2. Interscope Records (B0012638-00). Quando successivamente la band decise di lavorare insieme ai produttori Brian Eno e Daniel Lanois, la maggior parte del materiale proveniente dalle sessioni con Rick Rubin fu accantonato. Lanois trovò la canzone e la modificò, e anche Eno apportò alcuni cambiamenti prima di farla ascoltare agli U2.Frenette, Brad (2009-03-10). "U2's No Line On The Horizon: A track-by-track exclusive with producer/co-writer Daniel Lanois". National Post. Archived from the original on 2009-10-21. https://www.webcitation.org/5kfqFaK30?url=http://network.nationalpost.com/np/blogs/theampersand/archive/2009/03/10/behind-the-scenes-on-u2-s-no-line-on-the-horizon-a-track-by-track-exclusive-with-producer-co-writer-daniel-lanois.aspx. Retrieved 2009-10-21. Fu solo allora infatti che Bono dichiarò: "Era come qualcosa che stava per prendere vita. Come lo sbocciare di un fiore o la nascita di qualcuno".

Contemporaneamente il gruppo stava lavorando anche all'altra traccia, Being Born. Il modo in cui viene in essa suonata la chitarra fu proposto dallo stesso The Edge su suggerimento di Benjamin Curtis dei Secret Machines.Hiatt, Brian (2009-04-05). "Taking care of business". Independent. http://www.independent.ie/entertainment/news-gossip/taking-care-of-business--the-u2-interview-1698937.html. Retrieved 2009-10-21. Fu però Lanois a credere sin dall'inizio che la "lentezza" di Fez si sposasse bene con le sonorità più energiche di Being Born. Fu così che modificò quest'ultima in modo tale da poter creare insieme alla prima un'unica canzone. I lavori terminarono intorno al giugno del 2008 e fu provvisoriamente intitolata Chromium Chords.O'Hagan, Sean (2009-02-15). "The Wanderers". The Guardian. http://www.guardian.co.uk/music/2009/feb/15/u2-no-line-on-the-horizon. Retrieved 2009-10-21.

All'inizio della canzone, ad un volume piuttosto basso, si può sentire Bono ripetere la frase Let me in the sound, la stessa che poi viene cantata anche in un'altra traccia dello stesso album: Get on Your Boots. La canzone compare anche come sesta traccia nella colonna sonora del film Linear di Anton Corbijn. Nella sequenza in cui è possibile ascoltare la canzone, il poliziotto (interpretato dall'attore francese Saïd Taghmaoui) è a metà del suo viaggio quando decide di fermarsi per pranzare in un piccolo ristorante totalmente privo di persone, ad eccezione della cameriera (interpretata da Lizzie Brocheré).

Contenuto del libretto L'album si apre con una fotografia di Hiroshi Sugimoto intitolata Boden Sea, Uttwil. All'interno dell'album sono trascritte le canzoni accompagnate da fotografie di Anton Corbijn. L'album è dedicato a Rob Partridge con la frase "in memoria di Rob Partridge, che credette in noi, quasi prima che lo facessimo noi...quasi. 1948 - 2008"Tali informazioni sono contenute nel libretto che accompagna il cd Questi era un noto pubblicitario inglese del mondo della musica, nonché scrittore. Oltre ai consueti ringraziamenti, la band invita ad associarsi ad Amnesty International, Greenpeace, all'organizzazione ONE ed a sostenere la causa di Aung San Suu Kyi per il ritorno della democrazia in Birmania.

Nella versione "Digital Pack" il libretto contiene delle coordinate cardinali nelle varie pagine, oltre alla serie di Fibonacci. Se si riportano le coordinate nel mappamondo, si scopre che queste rappresentano i punti di vari percorsi, tra cui quello intrapreso dal protagonista del film Linear da Parigi, a Cadice. Vi sono anche altri percorsi di pellegrinaggio, quali quelli di Santiago di Compostela, e verso la Mecca.

Anteprima live

Lo stesso giorno dell'uscita dell'album in Europa, gli U2 si sono esibiti a sorpresa dal tetto della BBC, a Londra. Prima di loro, solo i Beatles avevano suonato su un altro grattacielo a Londra, quello della Apple Records.

In tale occasione, il gruppo ha suonato due brani del nuovo album: Get on Your Boots e Magnificent, oltre che altri classici del loro repertorio passato.

I brani No Line on the Horizon No Line on the Horizon è la canzone d'apertura dell'album. Una versione alternativa è inclusa come traccia bonus in alcune versioni dell'album stesso. Il brano è stato registrato durante le sessioni svoltesi a Fès, in Marocco. La rivista Rolling Stone ha definito la canzone come «una combinazione tra un organo da garage, una chitarra pesantemente distorta e una batteria da parata militare.»

Magnificent

La canzone è introdotta da una sequenza elettronica, per poi assumere un sound maggiormente rock. Inizialmente si sarebbe dovuta chiamare French Disco, ma poi durante le fasi di registrazione la band cambiò idea.

Moment of Surrender Moment of Surrender è stata sviluppata in poche ore durante le sessioni di registrazione tenutesi a Fès, in Marocco ed è stata registrata assieme ai produttori Brian Eno e Daniel Lanois. In un'intervista rilasciata nel sito ufficiale della band, Brian Eno ha dichiarato come questa canzone sia una delle sue preferite, tra quelle contenute nell'album. In particolar modo apprezza la voce del cantante.Informazioni tratte da un'intervista esclusiva rilasciata da Brian Eno e riportata nel sito ufficiale della band. Moment of Surrender è stata inoltre inserita dalla rivista statunitense Rolling Stone al numero 160 nella lista dei 500 migliori brani musicali secondo Rolling Stone.

Unknown Caller Unknown Caller è stata registrata nel cortile dell'hotel Riad, in Marocco, che la band ha trasformato in uno studio di registrazione. Così come la canzone Moment of Surrender, è stata scritta, suonata e registrate in un'unica sessione.

I'll Go Crazy If I Don't Go Crazy Tonight