Biografia

Figlio terzogenito di Aldo Manuzio, ne raccolse l'eredità a partire dal 1533, quando prese in mano le redini della famosa stamperia paterna, fino ad allora gestita dal nonno materno Andrea Torresano e dai suoi eredi. In questa veste curò, in particolare, l'edizione di testi latini, mantenendo lo stile e le innovazioni tipografiche introdotte con le aldine.

Nel 1546 sposò Margherita di Gerolamo Odoni, da cui ebbe quattro figli: Aldo (1547-1597), che gli subentrò; Maria (c.1552-prima del 1597), sposata nel 1573 ad Alessandro Onorio; Girolamo (morto in tenera età nel 1559) e un quarto dal nome ignoto, pure morto in giovane etàDelle inscrizioni veneziane raccolte ed illustrate da Emmanuele Antonio Cigogna cittadino veneto. Volume 1. [-6.]:, Giuseppe Picotti, 1830, p. 71.Angela Nuovo, The End of the Manutius Dynasty, in Jill Kraye, Paolo Sachet, The Afterlife of Aldus. Posthumous Fame, Collector and the Book Trade, The Warburg Institute, 2018, pp. 45-78..

Si occupò anche, dal 1558, per conto di Federico Badoer, della tipografia dell'Accademia della Fama, mentre dal 1561 si trasferì a Roma, che sarebbe diventata la seconda città per la produzione del libroF. Barberi, Paolo Manuzio e la stamperia del popolo romano (1561-1570): con documenti inediti, Tip. Cuggiani, Roma 1942.. Qui, infatti, diresse la Stamperia del popolo romano, istituita nello stesso anno da Papa Pio IV, monopolizzando, di fatto, i privilegi di stampa relativi ai più importanti testi approvati dal Concilio di Trento, fra i quali il Catechismo e il Messale, peraltro chiedendo e ottenendo, dal pontefice, che l'autorizzazione - in considerazione dell'elevata domanda - fosse estesa anche a tipografi di altri luoghiL. Braida, Stampa e cultura in Europa tra XV e XVI secolo, Laterza, Bari-Roma 2000, pp. 118-119..

Erudito, di formazione umanistica, scrisse numerose dissertazioni, in particolare sulle antichità romane, fra le quali il De legibus (1557) e il De senatu (1581), e commentò diverse opere di Cicerone, come ad esempio le epistole a e a Curò in tre libri, in volgare, a partire dal 1542, le Lettere di diuersi nobilissimi huomini et eccellentissimi ingegni.. Molte sue prefazioni a testi latini uscirono postume, a cura del figlio Aldo, nel 1580, come postume furono pubblicate le sue Lettere rinvenute nella Biblioteca Ambrosiana.

Opere

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

Biografia di Paolo Manuzio su «Rai International». Prospetto editore dal «Sistema Bibliotecario Nazionale».

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