Le elezioni europee del 1999 si tennero tra il 10 e il 13 giugno nei 15 stati dell'Unione europea; furono eletti tutti i 626 europarlamentari. La sessione costitutiva del Parlamento europeo ebbe luogo il 20 luglio successivo ed aprì la V legislatura. L'affluenza alle urne fu generalmente bassa, eccetto che nel Belgio e nel Lussemburgo, dove il voto è obbligatorio e dove le elezioni nazionali si tenevano negli stessi giorni. Quelle del 1999 furono le prime elezioni in cui Austria, Finlandia e Svezia presero parte contestualmente agli altri stati membri, avendo aderito all'UE nel 1995 e non avendo quindi votato nella tornata generale del 1994. Le elezioni successive si svolsero nel 2004.

Sistema di voto Non vi fu un sistema di voto unico per tutti gli stati membri ma ognuno di essi adottò un proprio metodo, stabilito con legge nazionale.

Il Regno Unito, il Belgio, l'Irlanda e l'Italia usarono un sistema proporzionale con suddivisione del territorio in circoscrizioni. Tutte le altre nazioni utilizzarono un sistema proporzionale unico nazionale.

Distribuzione dei seggi La distribuzione dei 626 seggi venne stabilita in base alla popolazione degli Stati membri: Stato Seggi 99 87 87 87 64 31 25 25 25 22 21 16 16 15 6 Totale626

Gruppi politici Gruppo Ideologia Capogruppo Seggi Gruppo del Partito Popolare Europeo - Democratici Europei (PPE-DE) 1 Cristianesimo democratico, conservatorismo Hans-Gert Pöttering 232 Gruppo del Partito del Socialismo Europeo (PSE) Socialdemocrazia Enrique Barón Crespo 180 Gruppo del Partito Europeo dei Liberali, Democratici e Riformatori (ELDR) Liberali e Liberal Democratici Pat Cox 50 I Verdi/Alleanza Libera Europea (Verdi/ALE) Ambientalismo, federalismo Heidi Hautala,Paul Lannoye 48 Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica (GUE/NGL) Comunismo, ambientalismo Francis Wurtz 42 Unione per l'Europa delle Nazioni (UEN) 1 Conservatorismo nazionale Charles Pasqua 31 Gruppo tecnico dei deputati indipendenti (GTI) - Gianfranco Dell'Alba,Francesco Speroni 18 Europa delle Democrazie e delle Diversità (EDD) Euroscetticismo Jens-Peter Bonde 16 Non iscritti (NI) 1 Indipendenti nessuno 9 Totale 626 Fonte: Parlamento europeo 1 La fonte sopra citata include nel gruppo UEN i 9 europarlamentari di Alleanza Nazionale - Patto Segni che, tuttavia, il giorno dell'inaugurazione della legislatura (21 luglio 1999), risultavano appartenenti al gruppo dei Non iscritti, salvo aderire al gruppo UEN il giorno successivo (es: Gianfranco Fini e Mariotto Segni). La stessa fonte annovera un seggio in meno al gruppo PPE e un seggio in più al gruppo UEN; di detto seggio non si ha contezza nelle fonti relative ai singoli europarlamentari, alla stregua delle quali il gruppo PPE risulta constare di 233 europarlamentari, il gruppo UEN di 21 (ovvero di 30, se si annoverano i 9 europarlamentari di AN-Patto Segni) e il gruppo dei Non iscritti di 18 (ovvero di 9, se si escludono i 9 europarlamentari predetti).

Ripartizione dei seggi Stato PPE-DE SOC ELDR Verdi-ALE GUE/NGL UEN EDD GTI NI-Misto Totale (risultati) 7 ÖVP 7 SPÖ 2 Grünen 5 FPÖ 21 (risultati) 3 CVP1 PSC1 CSP1 MCC 3 PS2 SP.A 3 VLD2 PRL 3 Ecolo2 AGALEV2 VU 2 VB 25 (risultati) 1 KF 3 S 5 V1 RV 1 SF 1 DF 3 JB1 N 16 (risultati) 4 KOK1 SKL 3 SDP 4 KESK1 SF 2 Vihr. 1 Vasem. 16 (risultati) 9 UDF6 RPR5 DL1 RPR-DL 18 PS2 PRG2 MC 9 Verts 6 PCF5 LO-LCR 6 RPF6 MPF 6 CPNT 5 FN 1 RPF-MPF 87 (risultati) 43 CDU10 CSU 33 SPD 7 Grüne 6 PDS 99 (risultati) 9 ND 9 PASOK 3 KKE2 DIKKI2 Synaspismós 25 (risultati) 4 FG1 Ind. 1 Lab 1 Ind. 2 CG 6 FF 15 (risultati) 22 FI4 PPI2 CCD2 CDU1 UDEUR1 PP1 RI1 SVP 15 DS2 SDI 6 Dem1 PRI 2 FdV 4 PRC2 PdCI 9 AN-PS 7 LB3 LN1 MSFT 1 LN 87 (risultati) 2 CSV 2 LSAP 1 DP 1 Gréng 6 (risultati) 9 CDA 6 PvdA 6 VVD2 D66 4 GL 1 SP 1 SGP1 GPV1 RPF 31 (risultati) 8 PSD 12 PS 2 PCP 2 PP 25 (risultati) 36 Cons1 UUP 29 Lab1 SDLP 10 LD 2 GPEW2 SNP2 PC 3 UKIP 1 DUP 87 (risultati) 27 PP1 CiU: UDC 24 PSOE 2 CDC1 CC 1 EA1 PNV1 PA1 BNG 4 IU 1 EH 64 (risultati) 5 M2 KD 6 SAP 3 FP1 C 2 MP 3 V 22 Totale 233 180 50 48 42 30 16 18 9 626

Esito Cristiano-democratici/Conservatori Il Gruppo del Partito Popolare Europeo - Democratici Europei ebbe un buon risultato, ottenendo 23 seggi in più e nove nel riordinamento dei gruppi, ottenendo un totale di 233 seggi e superando la sinistra, passando al primo posto per numero di membri. Per placare l'euroscetticismo in aumento nel Partito Conservatore del Regno Unito, il gruppo fu ridenominato "PPE-DE" per il nuovo Parlamento, facendo rinascere parzialmente il nome dell'ex partito Democratici Europei, che si era unito al PPE nel 1992.

Social Democratici Il Gruppo del Partito del Socialismo Europeo perse 34 seggi scivolando in seconda posizione per consistenza numerica.

Liberali/Liberal Democratici Il Gruppo del Partito Europeo dei Liberali, Democratici e Riformatori ottenne un seggio in più delle elezioni precedenti e sette nel riordinamento dei gruppi, ottenendo un totale di 50 seggi e mantenendo la posizione di terzo gruppo maggiore. L'Alleanza Radicale Europea non si ricostituì.

Verdi - Regionalisti I verdi e i regionalisti che, in precedenza, avevano rispettivamente dato vita al Gruppo Verde e all'Alleanza Radicale Europea, nel 1999 formarono il gruppo I Verdi/Alleanza Libera Europea, annoverando 48 europarlamentari.

Comunisti ed estrema sinistra Il gruppo Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica ottenne un seggio in più rispetto alle elezioni precedenti e sette al riordinamento dei gruppi successivo, innalzando i suoi membri da 34 a 42.

Conservatori nazionali L'Unione per l'Europa perse 17 seggi. Il gruppo si divise durante il riordinamento dei gruppi, e il Fianna Fáil irlandese e il Centro Democratico Sociale - Partito Popolare portoghese formarono un nuovo gruppo chiamato Unione per l'Europa delle Nazioni. L'UEN iniziò la V legislatura del Parlamento con 31 membri.

Euroscettici Gli euroscettici, in precedenza iscritti al gruppo Europa delle Nazioni, nel 1999 costituirono il gruppo Europa delle Democrazie e delle Diversità (EDD), cui si iscrissero 16 europarlamentari.

Nazionalisti dell'estrema destra Sia prima che dopo le elezioni non vi era alcun partito esplicitamente di estrema destra; tutti i membri dell'estrema destra eletti sedettero nel gruppo degli Indipendenti.

Indipendenti I Non iscritti ottennero un cattivo risultato, perdendo 20 seggi. I membri (due del Belgio, cinque della Francia e undici dell'Italia) cercarono di ottenere i privilegi dei gruppi parlamentari creando anch'essi un gruppo chiamato "Gruppo tecnico dei deputati indipendenti" (abbreviato in TGI). Il tentativo all'inizio ebbe successo ed al gruppo fu permesso di iniziare la quinta legislatura finché la posizione legale non fosse stata accertata. Nel mese di settembre il Comitato degli Affari Costituzionali concluse che il gruppo mancava di una posizione coerente, così il TGI fu sciolto (si è trattato dell'unico gruppo ad essere mai stato sciolto). I membri del TGI tornarono nel gruppo dei Non iscritti, incrementando il loro numero a 27.

Note

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