Biografia Giuliano Kremmerz, semplificazione dello ieronimo J.M. KREMM-ERZ, pseudonimo di Ciro Formisano, fu uno studioso di ermetismo che a cavallo fra XIX e XX secolo ne divulgò le teorie al vasto pubblico degli studiosi di esoterismo e, per incentivarne la pratica sperimentazione, fondò la Schola Philosophica Hermetica Classica Italica - Fratellanza Terapeutico-Magica di MIRIAM (o MYRIAM),Dal Catechismo della Fr+Tm+Miriam: “...s'immagini Miriam o come il tipo della più benefica divinità, pulcrissima Diana, incantevole Iside miracolosa, o come il simbolo di uno stato speciale di purificazione dello spirito umano... costituita su modello delle antiche fratellanze isiache egiziane e degli antichi culti misterici.Nella Circolare del 26 dicembre 1898 egli dice di volere una Fratellanza“…che si occupi della sola esplicazione delle forze e dei segreti della magia in pro di tutti i sofferenti che ad essa ricorrono, così io restauro la Fratellanza terapeutico-magica di Miriam, ad esempio delle antichissime sacerdotali isiache egiziane di cui più recente e nota imitazione è la Rosacroce”.

Il periodo da 1861 al 1895 Figlio di Michele Formisano, modesto assistente di opere stradali, e di Gaetana Argano di famiglia benestante, il giovane Ciro beneficiò dell'aiuto finanziario della famiglia materna per studiare, tanto che a soli 17 anni riuscì ad ottenere l'abilitazione per l'insegnamento di italiano, storia e geografiaG. M. Capiferro e C. Guzzo, L'Arcano degli arcani, Rebis, Viareggio, 2005, pag. 71. Dopo aver conseguito la laurea in Lettere all'Università di Napoli, Ciro Formisano iniziò negli anni fra il 1883 e il 1885 a lavorare come insegnante al Ginnasio di Alvito (FR), poi come correttore di bozze in una tipografia di Portici. In seguito, grazie alla conoscenza del suo fondatore Eduardo Scarfoglio, divenne redattore del quotidiano Il Mattino. Sposatosi nel 1887 con Anna Beato,Riferimento certificati in AA.VV., Giuliano Kremmerz, La via della rosa, Editrice Miriamica, 1999, pag. 15-26 tra il 1888 e il 1893, forse a causa di problemi finanziari per alcuni, o per la sua sete di conoscenza per altri,AA.VV, Giuliano kremmerz, La via della Rosa, Editrice Miriamica, 1999, pag. 11 intraprese un viaggio all'estero, secondo certe fonti in America latina, imbarcandosi su una nave diretta a Montevideo, da cui ritornò nel 1893 sempre per via marittima.AA.VV., Giuliano Kremmerz, La via della rosa, pag.10 Alcuni ritengono che in quel frangente egli sia entrato in contatto con lo sciamanesimo sudamericano. Sul contatto con le culture sciamaniche dell'America Latina dal bollettino della rivista Ignis nº 3 giugno 2005 Secondo altri viaggiò invece in Europa, soggiornando in Francia e ricevendo tra l'altro l'iniziazione al Martinismo. Nella rivista Nova Lux di Roma, Kremmerz venne infatti qualificato Superiore Incognito martinista, mentre nella rivista O' Thanatos, all'epoca bollettino dell'Ordine Martinista diretto dal Banti, figurava nel comitato di redazione. Da documenti del fondo Papus di Lione risulta che Kremmerz fu “Delegato speciale” dell'Ordine Martinista per la Campania.

In ogni caso, al suo ritorno in patria lo attendevano la moglie Anna Beato (o Petriccione) e le figliolette Gaetana e Adele nata dopo la sua partenza. Dal 1895 si trasferì con la famiglia a Napoli dando il via all'attività di scrittore e sperimentatore delle dottrine ermetiche.

Sfondo culturale e attività esoteriche Il segmento storico temporale in cui il personaggio Ciro Formisano si affaccia sul proscenio esoterico-occultistico è caratterizzato dai fermenti susseguenti al risorgimento italiano e ai suoi epigoni, che sfociarono in quei movimenti intellettuali e spiritualisti confluiti in particolare nelle logge massoniche di rito egizio,L'ermetismo kremmerziano a cura del CesnurDa L'Ordine Osirideo Egizio e la trasmissione pitagorica 2ª ed. rivista e corretta di G. Lo Monaco, Letture S…consigliate, Marostica (Vicenza) 2000 - pag. 8 e segg. Secondo il Francovich, il principe di San Severo «era probabilmente collegato con un gruppo di Rosacroce che pur doveva esistere a Napoli, appassionati cultori della scienza alchemica», gruppo a cui « è dovuta la prima elaborazione di un nuovo rito massonico di carattere templare detto di Mizraim»... nello spiritismo kardechiano e nel revival del magnetismo animalePotevano accettare i teologi di Salamanca l'esistenza di un Continente che Cristoforo Colombo scoprì malgrado le dotte opposizioni dei filosofi del suo tempo? ... E Mesmer e il magnetismo animale tanto combattuto e oggi accettato come processo terapeutico nelle cliniche moderne? E i fenomeni così detti spiritici? Giuliano Kremmerz, Il mondo secreto, pag. 4, Ed. Rebis mesmeriano.

Già nel 1864 erano stati pubblicati nove volumi chiamati Il Mondo Secreto, ad opera di G. De Castro, in cui erano ampiamente trattati temi collegati alle iniziazioni antiche.Libro I: Le iniziazioni antiche; Libro II: L'iniziazione cristiana; Libro III: Gli Emanatisti; Libro IV: La religione d'Amore; Libro V: Gli Ismaeliti; Libro VI: I templari; Libro VII: I Franchi Giudici; Libro VIII: Gli Alchimisti; Libro IX: I Liberi Muratori. G. Daelli e C. Editori a Milano (Biblioteca Università Federico II di Napoli) E proprio su queste tradizioni il Formisano si formò e, stando al parere concorde dei ricercatori contemporanei, fu instradato all'ermetismo filosofico da Izar Bne Escur, alias Pasquale De Servis, che viveva nello stesso stabile in via della Parrocchia a Portici, dove egli risiedeva con la sua famiglia d'origine.

Iniziato probabilmente da costui, il giovane Ciro attinse i principi e le sue teorie filosofiche a quella tradizione ermetica che, traendo le sue lontane origini dall'Ermes Thot egizio, si era diffusa nella Magna Grecia con la Scuola pitagorica e nelle terre partenopee, tant'è che ancor oggi a Napoli, nel quartiere NilenseDal Dizionario geografico-storico-civile del Regno delle due Sicilie di R. Mastriani, Napoli, 1839, Libro I, pag. 31 e segg., dove si insediarono coloni giunti da Alessandria d'Egitto nel III secolo a.C., si trovano monumenti che dimostrano l'importazione di culti egiziDall'introduzione di R. Merkelbach a Le metamorfosi o l'asino d'oro di Apuleio - BUR, 1996, pag. 6 e segg.: ... Per lui (Apuleio n.d.r.) Venere, Cèrere, Giunone, Proserpina rappresentano unicamente manifestazioni di Iside, la dea «dai mille nomi»." durante l'Ellenismo, come la statua dedicata al Dio Nilo, eretta dagli alessandrini nelle adiacenze di Piazzetta Nilo.

Nella stessa zona della Napoli esoterica,Vedi anche gli studi di Mario Buonoconto cui il Formisano farà più volte cenno nelle sue opere,Da G. Kremmerz - Il mondo secreto - Anno 1898: "...a Napoli vi è tutto un antico quartiere che ricorda non il Nilo fiume, come vogliono gli archeologi volgari, ma il Nilo Sacro della verità e dei misteri sacerdotali...e Napoli ebbe perpetuato per un lungo periodo la tradizione della scienza occulta col rito secreto egiziano ..." sorge la Cappella Sansevero, di più recente edificazione, nella quale il Principe Raimondo di Sangro, fece collocare alcune sue sculture di voluta connotazione misterica.Cappella Sansevero Sito sulla Cappella Sansevero, o "Pietatella", e sull'opera di Raimondo di Sangro

Fu quindi dopo la morte di Pasquale De Servis (Izar), considerato dai più il suo "maestro", e coincidente con il suo ritorno in patria del 1893, che il Formisano, con lo pseudonimo di Giuliano Kremmerz, forse ispirandosi nel titolo alla già citata pubblicazione del 1864, perseguì l'intento di risvegliare nella cultura del tempo il ricordo dell'antica sapienza mediterranea di matrice isidea,Del milieu dell'esoterismo napoletano fra Ottocento e Novecento Elémire Zolla scrive che: dominava l'ossessione di un Ordine Egizio che assicura la continuità dello spirito isideo o myriamico nei secoli dei secoli. Ad esso si richiamò anche Kremmerz ... il quale prospettava un uomo perfetto di corpo fisico saturnino, di anima o psiche mercuriale e di solarità apollinea o spirito, Elémire Zolla, Discesa all'Ade e resurrezione, Adelphi, 2002, pp. 110-111 avviando dal 1897 sulla sua rivista Il Mondo Secreto la divulgazione delle basi teoriche di una “magia naturale e divina”.

Parallelamente, mentre si confrontava sulla rivista con gli scritti di alcuni noti esoteristi, quali Papus, Eliphas Lévi, Stanislas De Guaita, e con le idee emergenti di Madame Blavatskij e Annie Besant, egli gettava le basi per la successiva realizzazione del suo progetto, a cui dette il via quando, concludendo quasi bruscamente la pubblicazione della rivista, convogliò un buon numero di lettori e sostenitori verso un primo esperimento di Fratellanza terapica, idealmente ricollegata alle antiche Fratellanze Isiache e Rosacruciane.

«Il Mondo Secreto non sparisce - egli scrive nel dicembre del 1899Sul commiato dai lettori del Mondo Secreto vedi: G. Kremmerz, Il Mondo Secreto, ed. Rebis, Viareggio 1982, vol. II, pag. 574 - ma si trasforma nella realizzazione delle teorie nebulose e comincia l'esposizione della scienza della Medicina Ermetica, rivelazione della sintesi terapeutica della Rosa Mistica».

Costituzione della Fratellanza di Miriam

Nel primo fascicoletto della successiva opera La Medicina Ermetica - bollettino d'istruzioni ai praticanti,Sui primi sette articoli si veda La Medicina Ermetica a cura di Vinci Verginelli edizioni Nardini/Convivio pag. 1 fu riassunto in sette articoli il patto fondamentale di costituzione della sua Schola, stipulato con un certo Grande Ordine Egiziano o Egizio di controversa identificazione, poiché per alcuni sarebbe stato costituito dai vertici delle logge massoniche napoletane di matrice egizia, e per altri va invece considerato come un organismo iniziatico avulso da ogni commistione socio-politica, settaria, e in particolare massonica....Ad esempio, la forma relativamente moderna di ogni massoneria, è templaria, vale a dire che i fratelli massoni, o costruttori, non esisterebbero se non avessero un tempio da edificare con pietre e cemento, templi politici o templi religiosi caduchi, perché il cemento e le pietre ritornano polvere alla terra cui sono stati sottratti. Mentre il Grande Oriente Egizio senza elementi terrigeni, senza pietre e senza cementi materiali mira a mantenere l'Arca Sacra in ogni spirito umano, nella sua mentalità perfettibile, non deperibile e non mutabile, perché di origine divina e non terrena, dai Regolamenti interni del Grande Ordine Egizio, Osiride e Nebo la tradizione osirideo-egizia e partenopeo-nilense, pag. 106-107, in L'eredità isiaca e osiridea dell'Egitto sacerdotale, a cura della S.P.H.C.I., Editrice Miriamica, 2002 Ormai delineata sia nella forma che nella sostanza, la Fratellanza costituita dal Kremmerz fu da lui posta, nel 1909, sotto la protezione di quest'Ordine iniziatico, il cui statuto fu sancito in 60 commi col titolo di Pragmatica Fondamentale della S.P.H.C.I. Fr+ Tm+ di Miriam.La Pietra angolare Miriamica a cura di Jah Hel pag. 150, Editrice Rebis, 1989. Egli istituì sedi operative denominate Accademie Miriamiche a Napoli, Bari, Roma, Taranto, La Spezia deputandole, sulla base dello statuto o Pragmatica Fondamentale, alle riunioni degli aderenti e a rappresentare all'esterno la scuola.