Biografia Nato a Taranto, arrivò a Milano dalla Campania in gioventù.Nel n.7 di "Tutti gli sports" si cita ".. ci ricorda che benché lui fosse meridionale di origine ..." e "Figlio di meridionali sono stato studente a Napoli ...". L'intervista fu concessa al giornale illustrato il 20 gennaio 1929 (data riportata sulla dedica sotto la fotografia), 2 mesi prima la sua improvvisa dipartita da Milano.
Attività politica Il 23 marzo 1919 prese parte alla fondazione dei Fasci italiani di combattimento, fu uno dei sansepolcristi facenti parte della Massoneria. Nel 1922 divenne segretario della Corporazione fascista industria e commercio della Confederazione nazionale delle corporazioni sindacaliFerdinando Córdova, Le origini dei sindacati fascisti, 1974, La Nuova Italia, pagina 141. Fu eletto nel 1924 deputato nel Listone fascista e lo restò fino al 1929.
Membro del Direttorio della Federazione provinciale fascista milanese, ovvero l'ente fascista che controllava la più importante provincia del Nord Italia, Fu vice podestà di Milano nel biennio 1927-29.
Quando nel 1928 Roberto Farinacci accusò il podestà Belloni e il segretario federale Mario Giampaoli di malversazioni, Torrusio si schierò con gli accusati. L'anno successivo, prima del processo, Mussolini destituì tuttiMatteo Di Figlia, Farinacci: il radicalismo fascista al potere, 2007, Donzelli, pagina 157. Fu nei fatti la fine politica di Torrusio che non fu ricandidato alle politiche del 1929.
Attività sportiva Con l'attribuzione a Leandro Arpinati (braccio destro di Benito Mussolini) della Presidenza Federale della Federazione Calcio, ogni remora dei gerarchi ad attribuirsi cariche sportive cadde in breve tempo. Torrusio divenne così nel 1927 presidente di una delle più importanti federazioni sportive dell'epoca, la Federazione Ciclistica Italiana (allora Unione Velocipedistica Italiana - UVI), fino al 1929. Presidente dell'Inter All'inizio della stagione sportiva 1926-1927 a Milano la Unione Sportiva Milanese non navigava in buone acque e fu la prima vittima delle mire di Torrusio che ne divenne il Presidente, carica che conservò per due stagioni prima della fusione con l'.
Torrusio era una persona molto intelligente ed ambiziosa: evidentemente l'U.S.M., che pure vantava un glorioso passato, non era abbastanza per lui. Alla nomina di Ernesto Belloni a Commissario Prefettizio ed in seguito a Podestà di Milano, Torrusio divenne il suo Vice.
In seguito, stabilite dall'alto le nuove direttive fasciste che ponevano ogni disciplina sportiva (ma soprattutto il calcio) a strumento di propaganda politica, furono istituiti nella primavera del 1927 gli Enti Sportivi Provinciali Fascisti alla cui Presidenza doveva essere posto o il Segretario Politico Provinciale oppure il suo braccio destro e la scelta cadde su Rino Parenti (anche lui come Torrusio membro del F.P.F.M.Tutte le Guide Commerciali di Milano "Savallo e Fontana" a partire dal 1910 avevano sempre pubblicato i direttivi del F.C. Internazionale. A partire dal volume del 1929 nella sezione "Società Sportive" alla voce "Ambrosiana" aggiunsero che era nata il 1º settembre 1928. Consultabili presso la Biblioteca Nazionale Braidense di Milano.) il quale lo nominò Segretario.
Risollevate le sorti dell'U.S.M. e raggiunta la prevista promozione in Divisione Nazionale, furono attuate le direttive fasciste che stabilivano che in tutti i capoluoghi di Provincia (e non solo ma anche in molti comuni di medie dimensioni) che avevano più di una società ai massimi vertici di ogni federazione sportiva o che disputassero in soprannumero gli stessi campionati, l'E.S.P.F. milanese le avrebbe sfoltite, raggruppandole in una sola società sportiva per capoluogo.
Ad agosto 1928 sull' di punto in bianco piombò la notizia che la sua fusione con l'Unione Sportiva Milanese era già stata decisa. I consiglieri nerazzurri si presentarono al Presidente, Senatore BorlettiNota bene: Senatore è il nome di battesimo non la sua carica onorifica., chiedendo lumi. Questi non fece in tempo a rivolgersi alle gerarchie fasciste chiedendo di non toccare l'Inter.
Il giorno successivo Torrusio si presentò alla sede dell'Inter in Via Unione presentando le nuove credenziali di Commissario della Società Sportiva Ambrosiana così come stabilito dall'E.S.P.F., che equivaleva a dire che lui (ex Presidente dell'U.S.M. e Segretario dell'E.S.P.F.) si era autonominato dirigente dei nerazzurri per la nuova stagione sportiva 1928-1929.
Dopo il 1º settembre 1928 arriva la ratifica ufficiale della fusione fra Inter e U.S. Milanese: «A seguito della fusione tra le società F.C. Internazionale e U.S. Milanese deliberata dalle superiori gerarchie ed effettuata dall'Ente Sportivo Provinciale Fascista di Milano, il Segretario del Partito, udito il parere del Commissario, ha ratificato le modalità della fusione stessa, la quale evita la dispersione delle forze calcistiche milanesi e consente l'entrata della Fiumana in Divisione Nazionale . La nuova società assume il nome di Società Sportiva Ambrosiana. La maglia sociale sarà bianca.»
Sul campo di Via Goldoni ed in seguito all'Arena il coro dei tifosi rimarrà sempre «Inter, Inter!». Nel 1929 Torrusio lasciò la presidenza a Oreste Simonotti ed il pesante fardello di un notevole buco finanziario che il valente ex presidente del Casale riuscì a risanare ottenendo anche l'inatteso scudetto 1929-1930.
Torrusio lascia l'Ambrosiana indebitata Il settimanale milanese "Milaninter", nell'agosto 1948,Nei numeri del 24 e 31 agosto 1948 sempre a pagina 3, settimanale conservato rilegato dalla Biblioteca nazionale braidense di Milano. dopo aver pubblicato e ricostruito in due numeri consecutivi nella rubrica "Hanno annientato l'Inter" gli eventi che portarono alla fusione fra U.S.M. e Inter pubblicò le precisazioni fornite dal direttore sportivo dell'epoca Aldo Molinari, già dirigente dell'Unione Sportiva Milanese.
Nel numero del 7 settembre 1948 Molinari scrisse questo in una lettera indirizzata al direttore di Milaninter:
Nel dopoguerra Nel dopoguerra divenne Gran maestro della Massoneria di Rito scozzese antico ed accettato per l'Italia (costituita nel 1948).Supreme Council, 33,̊ Ancient and Accepted Scottish Rite of Freemasonry of the Southern Jurisdiction, U.S.A., 1951
Note
Voci correlate Presidenti del Football Club Internazionale Milano
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