Cefalù (Čifalù in ) è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Palermo in Sicilia.

È situato sulla costa siciliana settentrionale ai piedi di un promontorio roccioso. Nota meta turistica, la cittadina è uno dei maggiori centri balneari di tutta la regione ed è inclusa nel parco regionale delle Madonie.

Il duomo della città, inserito nel sito regionale Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale nel 2015, è stato dichiarato Patrimonio dell'umanità dall'UNESCOCitato in Palermo nel patrimonio Unesco: il percorso arabo normanno nella World Heritage List, Repubblica.it, 3 luglio 2015.

Geografia fisica Territorio La cittadina, nel suo nucleo medioevale, è ubicata sotto la rocca di Cefalù che la domina e insieme al Duomo ne caratterizza il profilo tanto da renderne il panorama tipico e molto riconoscibile. Fuori dai confini del centro storico, il nucleo urbano si è esteso a cavallo della piccola area pianeggiante che separa la Rocca dal resto del sistema collinare della costa espandendosi ulteriormente a mezza costa sui pendii delle colline lungo la costa. Il comune di Cefalù occupa un'area di 65,80 km² sulla costa tirrenica della Sicilia, a 70 km a est di Palermo e a 160 km ad ovest di Messina; posizionata quasi esattamente a metà della costa che va da Trapani a Messina nel nord della Sicilia. La costa di Cefalù si estende per circa 30 km fra Lascari e Pollina ed alterna lunghi tratti di spiaggia rettilinea a baie e piccole insenature di natura sia sabbiosa che rocciosa con scogli bassi o anche a costoni alti e a strapiombo sul mare. La costa subisce un'erosione da moto ondoso sia sui tratti sabbiosi, come la ben nota spiaggia del paese, che sui costoni rocciosi di natura quarzarenitica. Alcune zone come il porto vecchio (nel centro storico) e il porto nuovo sono invece soggette al fenomeno opposto, la sedimentazione, a causa dei detriti portati dai fiumiciattoli che scendono dalla Rocca e dalle colline a ridosso della costa. Per combattere l'erosione negli anni sono state approntate opere di difesa della costa, come ad esempio le barriere frangi flutti, in contrada Kalura (km 183 dell'SS 113 ed in contrada Mazzaforno..

A ridosso della costa, dopo una brevissima, a volte nulla, fascia di pianura, si affacciano alte colline prime propaggini del sistema montuoso delle Madonie. In quest'area il terreno s'inerpica dolcemente o improvviso da nord a sud verso l'entroterra e i comuni madoniti alternando una serie di colline via via più alte in vista dei maggiori rilievi madoniti.

Cefalù è posta all'interno di una zona sismica di livello 2.Vedi scheda su tuttitalia.it.

Clima

Secondo la classificazione dei climi di Köppen, il clima di Cefalù appartiene al gruppo denominato Csa: clima temperato delle medie latitudini con la stagione estiva asciutta e calda ed inverno fresco e piovoso (clima mediterraneo). Le stagioni intermedie hanno temperature miti e gradevoli. L'estate è arida e calda, generalmente torrida e frequentemente ventilata grazie anche alla presenza delle brezze marine, in estate, specialmente in luglio ed agosto non è rara la presenza dello scirocco. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +12,0 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +26,8 °C.

Storia

Tracce di frequentazione del sito risalgono all'epoca preistorica, in particolare in due grotte che si aprono sul lato settentrionale del promontorio su cui sorse la città. A un insediamento preellenico si riferisce la cinta muraria di tipo megalitico, datata alla fine del V secolo a.C., che circonda l'attuale centro storico ed è in gran parte ancora conservata, e il contemporaneo Tempio di Diana, un santuario costituito da un edificio megalitico, coperto con lastroni di pietra di tipo dolmenico che ospita una precedente cisterna più antica (IX secolo a.C.).

Nel IV secolo a.C. i Greci diedero al centro indigeno il nome di Κεφαλοίδιον (Kefaloidion), dal greco kefa o kefalé, ovvero «testa, capo»; riferito probabilmente al suo promontorio.

Nel 307 a.C. venne conquistata dai Siracusani e nel 254 a.C. dai Romani, che le diedero in latino il nome di Cephaloedium. La città ellenistico-romana ebbe una struttura urbanistica regolare, formata da strade secondarie confluenti sul principale asse viario e chiusa ad anello da una strada che segue il perimetro della cinta muraria.

Nel periodo del dominio bizantino l'abitato si trasferì dalla pianura sulla rocca e restano tracce di lavori di fortificazione di quest'epoca (mura merlate), oltre a chiese, caserme, cisterne per l'acqua e forni). La vecchia città non venne tuttavia del tutto abbandonata, come prova il recente rinvenimento di un edificio di culto cristiano, con pavimento in mosaico policromo risalente al VI secolo.

Nell'858, dopo un lungo assedio, venne conquistata dagli Arabi, che le diedero il nome di Gafludi, e fece parte dell'emirato di Palermo. Di questo periodo si hanno tuttavia notizie scarse e frammentarie e mancano anche testimonianze monumentali.

Nel 1063 fu conquistata dai Normanni di Ruggero I e, nel 1131, grazie a Ruggero II, fu rifondata sulla costa: a questo periodo risalgono parecchi dei monumenti cittadini, quali: La chiesa di San Giorgio e il lavatoio di via Vittorio Emanuele Il chiostro del duomo e il Palazzo Maria (sede trecentesca dell'allora Palazzo Comunale) sito in piazza del Duomo. L'Osterio Magno sul corso Ruggero sede dei Ventimiglia a Cefalù. Precisamente al 1131 è datata in particolare la basilica cattedrale.

Tra la metà del XIII secolo e il 1451 passò sotto il dominio di diversi feudatari e da ultimo divenne possedimento del vescovo di Cefalù.

La storia successiva di Cefalù si può assimilare a quella della Sicilia e del resto dell'Italia. Nel 1752 vi si iniziano a stabilire i consolati stranieri (Francia, Danimarca, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia) e la città diventa meta del Grand Tour. Durante il Risorgimento, vi venne fucilato, il 14 marzo 1857, il patriota Salvatore Spinuzza. Dopo lo sbarco di Giuseppe Garibaldi del gennaio 1861, la città proclamò la sua adesione al Regno d'Italia.

Nel 1922 a Cefalù l'occultista Aleister Crowley fondò l'Abbazia di Thelema, la filosofia religiosa da lui ideata, basata sul presunto avvento di una nuova era legata a Horus, al numero magico 418 e a una liberazione della Volontà umana. Nell'Abbazia si praticavano riti di magia cerimoniale, anche a carattere sessuale. Un anno dopo, per ordine espresso di Mussolini e del capo della polizia Emilio De Bono, l'Abbazia fu chiusa e Crowley venne espulso dall'Italia con l'accusa di attività antifasciste.

Oggi è una località marina e una meta turistica per le sue spiagge e le opere d'arte che conserva.

Simboli Lo stemma della Città di Cefalù è stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 12 dicembre 2006.

Lo stemma riporta l'azzurro del mare mentre i cefali rimandano al nome della città di Cefalù.

Il gonfalone è un drappo di bianco con la bordatura di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse

Il centro storico di Cefalù ha un impianto medievale caratterizzato da strade strette, pavimentate con i ciottoli della spiaggia e il calcare della Rocca di Cefalù.

Architetture religiose

Basilica-Cattedrale

Secondo la leggenda, il duomo di Cefalù sarebbe sorto in seguito al voto fatto al Santissimo Salvatore da Ruggero II, scampato ad una tempesta e approdato sulle spiagge della cittadina. La vera motivazione sembra piuttosto di natura politico-militare, dato il suo carattere di fortezza.

La posa della prima pietra avvenne il giorno di Pentecoste dell'anno 1131 alla presenza di Ugone arcivescovo di Messina a cui la ricostituita Diocesi di Cefalù era suffraganea e nel 1145 furono realizzati, da manodopera bizantina, i mosaici nell'abside e sistemati i sarcofagi in porfido che Ruggero II aveva destinato alla sepoltura sua e della moglie, poi trafugati da Federico II approfittando dell'assenza temporanea dell'allora vescovo di Cefalù Jocelmo e portati a Palermo dove ancora oggi si trovano.

Annesso al duomo è un elegante chiostro con colonne binate sormontate da capitelli figurati, fra i più notevoli esempi di scultura medievale in Sicilia.

Dal 3 luglio 2015 fa parte del Patrimonio dell'umanità (UNESCO) nell'ambito dell'"Itinerario Arabo-Normanno di Palermo, Cefalù e Monreale".

Altre chiese Chiesa di Sant'Agata alla Calura; Ex chiesa e monastero di Santa Caterina, quest'ultimo riadattato a sede del municipio; Chiesa di San Leonardo, medievale, restaurata nel XVI secolo; Chiesa della Santissima Trinità, quattrocentesca; Chiesa di San Sebastiano, cinquecentesca; Chiesa della Santissima Annunziata, cinquecentesca; Chiesa del Purgatorio, o chiesa di Santo Stefano; Chiesa dell'Itria, ricavata nel 1961 da due chiese cinquecentesche preesistenti; Cappella di San Biagio, formata dall'unione di due chiese cinquecentesche; Chiesa di S. Biagio, antico priorato rurale esistente già nel XII sec.; Chiesa dell'Immacolatella, seicentesca; Chiesa di Santa Maria, seicentesca; Chiesa di Sant'Oliva, settecentesca; Chiesa di Maria Santissima della Catena, o chiesa dell'Addoloratella, settecentesca; Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, antico priorato rurale già esistente nel XII sec.; Oratorio del Santissimo Sacramento; Chiesa del Santissimo Salvatore, fuori le mura, detta anche chiesa del Salvatorello o chiesa del Salvatore alla Torre poiché nelle vicinanze anticamente sorgeva una torre difensiva. Chiesa dello Spirito Santo, chiesa parrocchiale dedicata il 25 gennaio 2014;

Altri edifici religiosi Palazzo vescovile Seminario vescovile Convento di San Nicola di Bari

Architetture civili

Osterio Magno Palazzo Atenasio Martino dei baroni di Rocca e Valdina Palazzo Legambi Palazzo Maria Palazzo Pirajno Palazzo Villelmi de Fallesia

Altro Monte di Pietà Fondato sulla via Mandralisca nel 1703 dal vescovo Matteo Muscella. Presenta un prospetto in pietra grigia, con portale barocco in pietra lumachella. Al secondo piano sono ancora conservati gli arredi settecenteschi e una cassaforte che serviva alla custodia degli oggetti più preziosi depositati.

Lavatoio medievale

In via Vittorio Emanuele si trova il lavatoio pubblico conosciuto come Lavatoio medioevale, presso il tardo-rinascimentale palazzo Martino. Nel 1514 fu demolito e ricostruito in posizione più arretrata rispetto alle mura cittadine e il fiume che scorreva a cielo aperto venne coperto nel XVII secolo. Nell'estate del 1991 sono stati ultimati i lavori di restauro. Il lavatoio si presenta con una scalinata in pietra calcarea a lumachella che conduce ad una pavimentazione levigata dal tempo e ad una serie di vasche che si colmano con le acque che scorrono da ventidue bocche di ghisa (di cui quindici teste leonine) disposte lungo le pareti sovrastate da basse volte. Attraverso un piccolo antro, l'acqua raggiunge il mare. Nelle vasche sono evidenti gli appoggi che servivano per strofinare i panni.

Teatro comunale Sito in via Spinuzza, di proprietà dei baroni di Bordonaro, ha avuto una storia travagliata: chiuso e riaperto parecchie volte, fu addirittura adibito a lazzaretto in occasione di un'epidemia di peste. Dagli anni 1920 fu utilizzato anche come cinema. Fu abbandonato negli anni 1980 e passò in proprietà del Comune che ne iniziò i restauri recentemente ultimati. È ora intitolato al Maestro Salvatore Cicero, musicista e 1° violino dell'Orchestra Sinfonica Siciliana.

La sala ha tre ordini di palchi. Conserva una decorazione pittorica del 1885 di Rosario Spagnolo (tela del soffitto, fondali e sipario).

Società Evoluzione demografica

Tradizioni e folclore Festeggiamenti del Santissimo Salvatore

Dal 2 al 6 agosto si svolge la festa del SS. Salvatore, titolare della Basilica Cattedrale e protettore della città.