Solo/Quante volte è il decimo singolo a 45 giri di Claudio Baglioni, pubblicato in Italia dalla RCA Italiana nel 1977.

Il singolo Il disco fu pubblicato all'inizio del 1977, come singolo trainante dell'album Solo; entrambe le canzoni sono scritte, sia per il testo che per la musica, da Baglioni, senza più la collaborazione di Antonio Coggio.

Tracce

Brani Solo

Solo è uno dei brani più rappresentativi del primo periodo di Claudio Baglioni, costruito come un intenso monologo di separazione. Il testo si sviluppa come un dialogo a senso unico, in cui il protagonista rivolge all’altra persona raccomandazioni quotidiane e affettuose (“mangia un po’ di più”, “abbottonati il paltò”), che diventano il modo più umano e fragile per affrontare un addio inevitabile.La forza del brano sta nel contrasto tra la semplicità dei gesti evocati e la profondità emotiva sottesa: dietro i consigli si nasconde l’incapacità di trattenere l’altro e l’estremo tentativo di restare presenti nella sua vita. L’ambientazione urbana, fatta di gru, clacson e campane, accompagna visivamente il distacco, mentre il progressivo dissolversi della scena (“il fiato si faceva fumo”) rende palpabile il senso di vuoto e smarrimento. Il ritornello, costruito sulla domanda “e chissà se prima o poi”, introduce una dimensione sospesa e irrisolta, segnata dal dubbio e dalla memoria.

Dal punto di vista musicale, il brano riflette le influenze pop e jazz che attraversano l’intero album Solo, con un uso di sintetizzatori e una spazialità stereofonica tipica delle produzioni anni Settanta. Su questa base si inserisce un assolo di sax – elemento unico nella discografia di Baglioni – che amplifica il carattere malinconico e notturno del pezzo. L’insieme contribuisce a creare un’atmosfera cinematografica e rarefatta, in linea con il tema dell’addio.

Il brano è considerato uno dei più iconici e amati della prima fase artistica di Baglioni. Fu presentato per la prima volta a Venezia durante un gala organizzato dall’UNICEF, in cui l’artista si esibì insieme al bandoneonista Astor Piazzolla.

Quante volte

Quante volte è caratterizzato da un tono intimo e notturno. Il testo segue il protagonista in una deriva urbana fatta di strade vuote, amicizie fragili e ricordi familiari, mentre emerge il senso di smarrimento e la mancanza di una figura amorosa centrale.

La scrittura alterna immagini concrete e quotidiane a una dimensione più interiore, dominata dal rimpianto e dalla ricerca. Il ritornello, costruito sulla ripetizione di “quante volte”, ha una funzione ossessiva e circolare, rendendo evidente l’impossibilità di liberarsi dal pensiero dell’altro.

Dal punto di vista musicale, il brano mostra prime influenze pop e jazz fusion, con un arrangiamento che valorizza la spazialità del suono tipica delle produzioni anni Settanta. L’uso dello stereo è particolarmente evidente, con elementi che si muovono tra canale destro e sinistro, creando profondità. L’introduzione è affidata al pianoforte elettrico Fender e ai sintetizzatori, a cui si affiancano strumenti più tradizionali come chitarre, pianoforte e percussioni. Nel finale, l’ingresso di un’orchestra d’archi conferisce al brano un respiro più ampio e cinematografico, ampliandone l’impatto emotivo.

Mentre il brano Solo è presentato nella stessa versione presente sull'album di 5'00", la facciata B, Quante Volte, appare sfumata e più corta di 27" rispetto ai 5'27" dell'LP. Si perde, pertanto, una buona porzione della coda strumentale arrangiata da Toto Torquati che la caratterizza. Da notare che sarà questa versione "edit" a essere utilizzata per le ulteriori ristampe dell'album su CD negli anni duemila. Per ritrovare la versione completa su compact disc bisognerà aspettare la raccolta antologica Tutti qui (2005).

Accoglienza Il disco entra nella top ten dei singoli più venduti in Italia il 12 febbraio 1977 all'ottava posizione, e arriverà al suo massimo alla terza, dove rimarrà per cinque settimane non consecutive. In totale il disco rimase in top ten per venti settimane, uscendone definitivamente il 25 giugno. Alla fine dell'anno il singolo risulterà essere il settimo più venduto dell'anno.

Cover Una rivisitazione della canzone Solo compare nell'omonimo album di esordio del gruppo progressive rock Christadoro, del 2017.

Classifiche Classifica singoli ItaliaSettimane0102030405060708091011121314151617181920Posizione87743335666635535875

Note

Bibliografia Manlio Fierro, Melisanda Massei Autunnali, Raffaele Pirretto, Discografia Illustrata. Claudio Baglioni, Coniglio Editore, Roma, 2008

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