Biografia Alessandrino di nascita, Notti fu calciatore ed in seguito allenatore. Noto come Notti II, per distinguerlo dal fratello, anch'egli calciatore, Aristide, venne soprannominato al Négher, a causa della sua carnagione scura..

Terminata la sua carriera calcistica tornò nella sua città natale dove morì nel 1972.

Caratteristiche tecniche Giocatore Notti era un centravanti abile nel gioco di manovra più che nella finalizzazione, e in tale veste si segnalava soprattutto come uomo-assist e per le doti di intelligenza tattica.

Carriera Giocatore Dopo le prime esperienze nelle serie inferiori con Pro Gorizia (durante il servizio militareCongedato e lasciato libero dalla Pro Gorizia con lista di trasferimento pubblicata da Il Littoriale il 17 settembre 1929.) e Vogherese viene ingaggiato dal Genova nel 1929, con cui disputò due campionati di Serie A debuttando il 10 novembre 1929 contro la Cremonese.

Nel 1931 passò all'Alessandria e vestì da titolare la maglia del club piemontese per cinque stagioni; nel campionato 1933-34 mise a segno 16 gol (record personale) e nella stagione 1935-36 disputò la finale di Coppa Italia. Considerato in fase calante, fu ceduto al nella stagione 1936-1937, condizionata da un grave infortunio; una volta ristabilito, nella stagione successiva contribuì con otto reti alla promozione in Serie A degli emiliani.

Durante il campionato 1939-1940 ricoprì il ruolo di allenatore-giocatore nelle ultime 16 giornate del torneo, subentrando all'esonerato Ging senza poter evitare la retrocessione. Mantenne il doppio incarico nelle due stagioni successiveAgendina del calcio Barlassina 1940-1941, pag.107, ottenendo un'altra promozione in Serie A e subendo una nuova retrocessione nella stagione 1941-1942, nella quale disputò le sue ultime 2 partite nel campionato massimo. Passò poi al , in Serie C, per una stagione da giocatore e, dopo la fine della guerra, di nuovo come allenatore-giocatore e alla Sambenedettese dove giocò fino all'età di 42 anni.

Vanta un totale di 183 presenze e 52 reti in Serie A.

Allenatore Dopo le esperienze come allenatore-giocatore, nel maggio 1950 arriva alla come tecnico delle giovanili e della squadra Riserve, divenendo anche assistente dell'allenatore Giuseppe Bigogno; dopo l'esonero di quest'ultimo, diventa allenatore dei romani per 9 giornate nel campionato di Serie A 1952-1953.

Nel 1954 subentra sulla panchina del , in Serie B, prima di far ritorno per un'altra stagione alla , già allenata nelle scorse annate.

Nel campionato 1955-1956 allena il , mancando la promozione in Serie C dopo lo spareggio perso contro la . Per i problemi societari della società abruzzese si trasferisce all', dove allena a più riprese fino al 1965, con un intermezzo nella stagione 1958-1959, quando si alterna a Sergio Rampini sulla panchina del Stagione 1958-1959 storiapiacenza1919.it.

In seguito allena la Molti calciatori un tempo noti militano attualmente in serie D, Libertà, 18 agosto 1961, pag.5 e poi torna sulla panchina del Pescara, dove subentra a campionato in corso venendo poi esonerato, e quindi allena la , in Promozione piemontese, riavvicinandosi a casa.

Palmarès Club Competizioni nazionali

Vogherese: 1928-1929

Modena: 1937-1938

Allenatore Competizioni nazionali

Prato: 1945-1946

Pescara: 1955-1956

Note

Bibliografia Vincenzo Barberis, Carlo Guarona, Alberto Ravetti. 90 th. Passione e storia dei grigi. Alessandria, Cral, 2002. Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, De Ferrari, 2008.

Collegamenti esterni