Il citiso purpureo (Chamaecytisus purpureus (Scop.) Link, 1831) è un piccolo arbusto, erbaceo, a portamento un po' prostrato, appartenente alla famiglia delle Fabacee.

Etimologia L'epiteto specifico (purpureus) fa riferimento al colore della corolla.

Descrizione Le piante di questa specie sono suffrutici, infatti la forma biologica è del tipo camefita suffruticosa (Ch suffr), ossia sono piante perenni e legnose alla base, con gemme svernanti poste ad un'altezza dal suolo tra i 12 ed i 20 cm (massimo 50 cm); nella stagione fredda le porzioni erbacee si seccano e rimangono in vita soltanto le parti legnose e ipogee.. Fusto I fusti sono legnosi e molto ramosi con portamento prostrato-ascendente. L'altezza del fusto varia da 12 a 20 cm. Foglie Le foglie sono trifogliate a tre segmenti (o lobi o foglioline) di forma ellittica con apice acuto. La pagina superiore dei lobi è percorsa da nervi che però non raggiungono il margine del lobo stesso. Il margine delle foglie è intero. Le foglie sono picciolate e il colore è verde scuro, sono inoltre pelose sulle venature. Dimensione del picciolo: 8 mm; dimensione dei lobi: larghezza 5 – 7 mm, lunghezza 9 – 12 mm. Infiorescenza L'infiorescenza è composta da fiori isolati posti all'ascella delle foglie superiori ed ha la particolarità di presentarsi con fiori mescolati alle foglie stesse (= racemo foglioso). Fiore I fiori sono colorati di porpora (raramente bianchi o rosati), sono ermafroditi, pentameri, zigomorfi, eteroclamidati (calice e corolla ben differenziati) e diplostemoni (gli stami sono il doppio dei petali). La dimensione totale del fiore è di 15 – 22 mm.

Formula fiorale: K (5), C 3+(2), A (10), G 1 (supero)

Calice: il calice è del tipo tubulare (gamosepalo) assai più lungo che largo (mediamente è lungo il doppio dei denti) e termina con 5 denti acuti (il calice è bilabiato in quanto i 5 denti sono raggruppati in due denti superiori brevi e tre inferiori più lunghi), Il calice spesso è arrossato. Dimensione del tubo del calice: larghezza 3 mm, lunghezza 7 mm; lunghezza dei denti: 3 – 4 mm. Corolla: la corolla, (a 5 petali) è del tipo papilionaceo dialipetalo: ossia un petalo centrale più sviluppato degli altri ed è ripiegato verso l'alto (vessillo spatolato); i due petali intermedi (le ali) sono liberi e in posizione laterale; mentre gli altri due rimanenti, inferiori, (carena) sono concresciuti e inclusi nelle ali. Dimensione del vessillo: larghezza 13 mm, altezza 20 – 22 mm; dimensione delle ali laterali: larghezza 4 mm, lunghezza 15 mm; dimensione della carena: 15 mm. Androceo: gli stami sono 10 connati (saldati in un fascio unico = monadelfi). Gineceo: lo stilo è unico e ricurvo su un ovario supero formato da un carpello uniloculare. Lo stigma è apicale. Fioritura: da maggio (in pianura anche in aprile) a giugno. Frutti Il frutto è un legume glabro appiattito di tipo deiscente. I semi (giallastri e scuri) alla base presentano una appendice callosa. Dimensione del legume: larghezza 4 –5 mm, lunghezza 15 – 25 mm.

Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi cadendo a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria).

Distribuzione e habitat

Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Est-Alpino/Illirico. Distribuzione: nelle Alpi si trova in prevalenza nella parte orientale: dalla provincia di Como a quella di Udine (non è presente in altre parti d'Italia). Fuori dalla nostra penisola si trova nelle Alpi Dinariche. Habitat: l'habitat tipico per queste piante sono i prati aridi e le brughiere rupestri subalpine. Il substrato preferito è calcareo con pH basico e terreni secchi a basso contenuto nutrizionale. Distribuzione altitudinale: si trova dai 200 ai 800 (raramente ). Sui rilievi si trova quindi nei piani collinari e montani. Fitosociologia Dal punto di vista fitosociologico la specie di questa scheda appartiene alla seguente comunità vegetale: Formazione : comunità forestali Classe : Erico-pinetea

Tassonomia Il genere Chamaecytisus appartiene alla tribù delle Genisteae caratterizzata dall'avere tutti e 10 gli stami monadelfi. La tribù è descritta all'interno della grande sottofamiglia Faboideae (o anche come sinonimo: Papilionoideae) caratterizzata dall'avere i fiori simili a farfalle.

Il numero cromosomico di C. purpureus è: 2n = 48.

Chimere

Da un innesto di Chamaecytisus purpureus su Laburnum anagyroides, effettuato per la prima volta a Parigi nel 1825 da Jean-Louis Adam, si è ottenuta una chimera intergenerica nota come + Laburnocytisus adamii. Questa entità può essere definita anche come Cytisus purpureus + Laburnum anagyroides.

L'aspetto di questa chimera è molto particolare: un albero con rami a fiori gialli (colore originale del Laburnum anagyroides) e rami a fiori purpurei.

Specie simili Una certa somiglianza può essere riscontrata con alcuni fiori del genere Lathyrus (della stessa famiglia); in particolare con la specie Lathyrus tuberosus L. (Cicerchia tuberosa). I fiori hanno lo stesso colore e forma papilionacea. Si distingue comunque per una maggiore altezza (i fusti non sono legnosi), per le foglie che sono disposte a due a due e per la presenza di cirri caratteristici per questo genere.

Usi

Queste piante contengono una certa quantità di alcaloidi ("sparteina") con azione cardio-tonica e diuretica e altri olii eterei. Gli alcaloidi determinano una certa velenosità. I sintomi possono essere di sonnolenza, vomito e convulsioni. Si può morire per asfissia.. Giardinaggio Citiso purpureo è utilizzato nel giardinaggio di bordura; le prime documentazioni sull'utilizzo di questa pianta, in Europa, risalgono al 1792.

Altre notizie Il citisio purpureo in altre lingue è chiamato nei seguenti modi: Roter Zwergginster oppure Roter Geißklee Petit-cytise pourpre Scarlet Dwarf Broom

Galleria d'immagini

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

Cytisus IPNI Database Cytisus EURO MED - PlantBase Checklist Database

Categoria:Genisteae Categoria:Taxa classificati da Giovanni Antonio Scopoli Categoria:Taxa descritti nel 1831