La battaglia del crinale di Vimy fu un'offensiva diversiva alleata della Prima guerra mondiale, lanciata nell'ambito della più vasta azione per la conquista di Arras, situata nella regione Nord-Pas-de-Calais in Francia. Lo scontro vide contrapposti il Canadian Corps, contro le tre divisioni della 6ª Armata tedesca che presidiavano il settore.

L'obiettivo del Corpo canadese era quello di assumere il controllo del crinale situato a ovest del paese di Vimy, così da avere una posizione favorevole per il controllo del settore: questo avrebbe garantito il controllo del versante meridionale e in questo modo difendere e coprire dall'alto la successiva avanzata inglese verso Arras. Supportati da un violento tiro di sbarramento, i canadesi, che si assunsero quasi totalmente il peso dell'attacco, conquistarono la maggior parte del crinale già il primo giorno, il secondo giorno dell'attacco venne conquistata la città di Thélus, e nonostante la strenua resistenza tedesca, l'obbiettivo finale, il poggio fortificato di Givenchy-en-Gohelle, cadde il 12 aprile 1917, quando le forze tedesche si ritirarono sulla linea Oppy-Méricourt. Gli storici attribuiscono il successo canadese ad una "miscela" di bravura e fortuna; la pianificazione meticolosa dell'attacco e il potente supporto di artiglieria, così come la mancata applicazione della dottrina a "difesa elastica" da parte dei tedeschi, garantirono la netta vittoria ai canadesi, che per la prima volta furono impiegati autonomamente. Per questo la battaglia divenne motivo d'orgoglio e un simbolo di sacrificio per i canadesi. Una porzione di 100 ettari dell'ex campo di battaglia è diventata il Canadian National Memorial Vimy.

Premesse Il crinale di Vimy è una scarpata lunga circa 8 km a nord-est della città di Arras sul bordo occidentale della pianura di Douai, il crinale sale gradualmente sul suo lato occidentale per cadere più rapidamente sul lato orientale. Il crinale ha un'altitudine massima di 145 metri e 60 metri sopra le pianure di Douai, e per questo offre una vista senza ostacoli naturali per decine di chilometri in tutte le direzioni.

Il settore, e il crinale, caddero sotto il controllo tedesco già nel mese di ottobre 1914 durante la "corsa al mare" che coinvolse i due schieramenti nel tentativo di aggirarsi a vicenda attraverso il nord-est della Francia.Boire (2007) 404, pp. 52–53 Diversi furono i tentativi francesi di riconquistare il crinale durante i primi due anni di guerra, e solo la divisione marocchina durante la Seconda battaglia dell'Artois nel 1915 riuscì per un breve periodo ad occupare il crinale, per poi abbandonarlo per la mancanza di rinforzi. Un altro tentativo francese fu durante la Terza battaglia dell'Artois nel settembre del 1915, che ebbe come solo risultato la conquista del paese di Souchez posto alla base della cresta occidentale.Tucker 404, p. 68 Questi primi attacchi costarono ai francesi circa vittime, fu deciso quindi di fermare le operazioni nel settore, in un "vivi e lascia vivere" che coinvolse anche i tedeschi che non tentarono avanzate nel settore.Turner 404, p. 8

Nel febbraio 1916 gli inglesi del XVII Corpo d'armata, comandato dal tenente generale Sir Julian Byng, sostituirono la X Armata francese di stanza nel settore, per consentire ai francesi di trasferire rinforzi nel settore di Verdun.Boire (1992) 404, p. 15 Gli inglesi scoprirono ben presto che i tedeschi sfruttarono la calma creatasi nel settore per costruire un complesso e vasto sistema trincerato e di gallerie per le mine da cui avrebbero attaccato le postazioni francesi.Boire (2007) 404, p. 59 In tutta risposta la Royal Engineers creò in tutta fretta decine di gallerie contro mina lungo tutto il settore, e i tedeschi intensificarono le operazioni di disturbo con l'uso di artiglieria e mortai.Samuels 404, pp. 200–202 Il 21 maggio 1916, gli inglesi tentarono di occupare il rilievo, ma vennero ricacciati indietro dai tedeschi, che fecero diversi prigionieri e conquistarono molte delle gallerie scavate dagli inglesi, attestandosi saldamente sul crinale. Dopo alcuni contrattacchi nei giorni a seguire, gli inglesi, vennero poi rimpiazzati dai canadesi nell'ottobre del 1916.Farr 404, p. 147

Preparazione dell'attacco Pianificazione strategica I primi movimenti per un'offensiva a primavera nei dintorni di Arras iniziarono in seguito a una conferenza dei comandanti di corpo d'armata presso il quartier generale inglese il 21 novembre 1916.Nicholson 404, p. 245 Il 5 gennaio 1917, il tenente generale Sir Julian Byng prese il comando del Corpo canadese e nel marzo del 1917, il quartier generale inglese dell'esercito presentò ufficialmente a Byng gli ordini di un attacco che aveva come obiettivo il crinale di Vimy, nell'ambito della più massiccia l'offensiva verso Arras.Brennan 404, p. 94 Per la prima volta tutte e quattro le divisioni canadesi furono designate a partecipare insieme in una battaglia, e anche se tutte le divisioni furono rinforzate da truppe inglesi, dei attaccanti ben erano canadesi, tutti impegnati nell'attacco, mentre molti inglesi erano anche impegnati come riserve e serventi d'artiglieria.Nicholson 404, p. 229

Alcune conferenze sulla battaglia di Verdun, conclusasi appena prima della fine del 1916, fecero capire ai comandi alleati l'importanza dell'uso dell'artiglieria. Anche gli ufficiali canadesi parteciparono a queste riunioni e in particolare Arthur Currie assecondò queste nuove tattiche, che vennero quindi utilizzate efficacemente durante l'assalto a crinale di Vimy.

Il 5 marzo 1917 venne quindi approvato dal generale Henry Horne il piano per l'attacco. Questo sarebbe stato effettuato su un fronte di 7 chilometri, con al centro il paese di Vimy, che si trova sul lato est del crinale. La Black line rappresenta i limiti dell'avanzata iniziale, il primo obiettivo, in cui si sarebbero sfondate le prime linee tedesche,Granatstein 404, p. 113 mentre la Red line rappresenta il limite di conquista del punto più alto della cresta, il poggio fortificato (), che avrebbe garantito la conquista della Fattoria Folie, della trincea Zwischen-Stellung e della frazione di Les Tilleuls. Alle due divisioni più a sud dello schieramento, era poi stato chiesto di compiere un'ulteriore avanzata, catturando la trincea Zwölfer-Graben e la seconda linea tedesca.

La fanteria sarebbe avanzata procedendo di pari passo con lo sbarramento di artiglieria, che sarebbe avanzato di 100 iarde (91 metri) alla volta, distruggendo gradualmente le difese mano a mano che la fanteria avanzava. Inoltre, per mantenere lo slancio offensivo, le unità erano chiamate di volta in volta a scavalcarsi, in modo tale da permettere un ricambio costante di forze fresche; così dopo aver catturato e consolidato le posizioni sulla Black line, altre unità sostitutive sarebbero avanzate in avanti verso il nuovo obiettivo. Questo accadde soprattutto dalla parte sud del fronte dove la 1ª e la 2ª Divisione canadese, sarebbero dovute avanzare oltre la Red line, proseguendo verso altri due obbiettivi la Blue e la Brown line. Condotto in modo adeguato, il piano avrebbe lasciato ai tedeschi pochissimo tempo per uscire dai loro ripari, dopo la fine del tiro di sbarramento infatti, essi sarebbero stati immediatamente attaccati dalle truppe canadesi che avanzavano insieme allo sbarramento,Turner 404, p. 38 e se la pianificazione del piano fosse stata rispettata, avrebbe consentito un'avanzata di oltre 4 km entro le 13:00 del primo giorno di attacco, conquistando in questo modo la maggior parte della cresta.Nicholson 404, p. 248

Preparazione tattica

Nel febbraio 1917 venne pubblicato un opuscolo come preparazione tattica, dal titolo SS 143 Instructions for the Training of Platoons for Offensive Action, che sposava la tattica dello sbarramento di artiglieria seguito da veloci incursioni di fanteria divisa in piccoli plotoni; per questo l'opuscolo prevedeva il fondamentale uso della bomba a mano e dei lancia-granate come mezzi per neutralizzare i nidi di mitragliatrice avversari. Alle quattro divisioni canadesi venne quindi insegnata la tattica dell'incursione in piccoli plotoni: vennero persino creati modelli su vasta scala del campo di battaglia per mostrare a soldati e ufficiali i movimenti e le operazioni che sarebbero state eseguite sul campo. E per facilitare ulteriormente il lavoro vennero distribuite moltissime carte topografichecirca dettagliate ad ufficiali e sergenti, per rendere chiara la disposizione dei luoghi e delle disposizioni da assumere e verificare sul campo, riducendo gli errori dei comandanti di plotone, e instillando sugli uomini fiducia nei comandi.

L'artiglieria

Il più grosso appoggio alla battaglia gli inglesi lo diedero con l'impiego di 24 brigate di artiglieria, capaci di una potenza di 400 cannoni Ordnance QF 18 pounder, 138 obici da 4,5 pollici, 96 mortai da trincea da 2 pollici, 24 mortai da 9,45 pollici, il tutto supportato da 245 cannoni d'assedio e mortai pesanti messi a disposizione dal Corpo canadese.Nicholson 404, p. 225Cook (2007) 404, p. 113

Per l'attacco quindi, gli alleati disponevano di un cannone pesante ogni 20 metri, e un cannone campale ogni 10; questo rappresentava un notevole aumento medio di artiglieria, superiore anche allo sbarramento creato dagli alleati durante la battaglia della Somme un anno prima,Sheffield 404, pp. 191, 194 sebbene con ben altre dimensioni del fronte. Per le operazioni a Vimy, al Corpo canadese venne assegnato un potenziale di artiglieria tre volte superiore al normale,Brennan 404, pp. 98–99 quindi anche il personale dei Royal Artillery comandati dal maggiore Alan Brooke, che sviluppò i piani per assicurare alla fanteria una completa protezione dallo sbarramento d'artiglieria. Inoltre vennero messi a disposizione delle nuove spolette, più sensibili e in grado di esplodere al minimo contatto, in modo tale da evitare sprechi e soprattutto eliminare nel migliore dei modi i reticolatiSheffield 404, p. 191; inoltre, grazie alla campagna di ricognizione aerea antecedente l'attacco, venne data l'opportunità alle batterie inglesi di rispondere ad un eventuale tiro di contro-batteria, ma soprattutto di danneggiare nei giorni prima all'attacco le postazioni di artiglieria tedesche. Per mantenere le comunicazioni durante la battaglia, i cavi di telefono e telegrafo vennero interrati in media per 2,1 metri.Turner 404, p. 39

Preparazione aerea

Anche i Royal Flying Corps ebbero la loro determinante parte, infatti uno degli scopi principale dei comandi alleati era quello di assumere la superiorità aerea nel settore di Vimy, e impedire agli aerei nemici di disturbare le azioni di ricognizione degli aerei anglo-canadesi.Barris 404, p. 49 Vennero schierate 25 squadre per un totale di 365 aeromobili, lungo il settore Arras, in modo tale da rendere il rapporto tra velivoli nemici di 2 a 1 a favore degli alleati.

Al generale Byng furono messi a disposizione il 2º, l'8º il 25º il 40º e il 43º squadrone aereo più il 16º squadrone canadese solo con compiti di ricognizione ed osservazione per indirizzare il tiro delle artiglierie.Turner 404, p. 43 A rendere difficile il compito agli aerei inglesi vennero chiamate ulteriori squadre tedesche, inclusa quella di Manfred von Richthofen, che permisero una violenta reazione tedesca, la quale causò la perdita di 131 aerei inglesi nel corso della prima settimana di aprile. Nonostante questa reazione però, l'Imperial Army Air Service tedesco non riuscì ad impedire al Royal Flying Corps di svolgere le sue operazioni di fotografia e ricognizione, che si rivelarono determinanti nel corso della battaglia a terra.

Operazioni sotterranee

Il settore Arras-Vimy era caratterizzato da un terreno molto soffice, ma estremamente stabile a causa della conformazione sedimentaria, e questo fu uno dei fattori principali della guerra sotterranea che caratterizzò la preparazione alla battaglia.Sheldon 404, pp. 177–178