Biografia Giovinezza Ancora giovane entrò nel Corpo dei paggi ed in seguito nell'Imperiale Accademia Militare di San Pietroburgo.
Prima guerra mondiale Durante la prima guerra mondiale fu capitano nel Reggimento delle Guardie di Ismailovskij e venne decorato per il valore. Tuttavia, la sua salute era cagionevole: soffrì di complicazioni polmonari e di pleurite nel 1915 e, anche se ritornò al fronte dopo essere stato curato, non poteva camminare velocemente e spesso tossiva e sputava sangue.
Rivoluzione bolscevica e morte Dopo la presa del potere da parte dei bolscevichi, il 4 aprile 1918 fu arrestato ed esiliato negli Urali. Il 18 luglio dello stesso anno, ad Alapaevsk, fu giustiziato insieme alla zia Elizaveta Fëdorovna, allo zio granduca Sergej Michailovič, ai suoi fratelli principi Konstantin Konstantinovič e Ivan Konstantinovič, al cugino Vladimir Pavlovič Paley, a Fëdor Remez (segretario del granduca) ed a Varvara Jakovleva, una suora del convento di Mosca, compagna di Elizaveta Fëdorovna. Furono tutti portati all'interno della foresta presso una miniera abbandonata, bastonati e lasciati agonizzanti al suo interno.
I loro corpi, recuperati dall'Armata Bianca, furono dopo mesi sepolti nel cimitero ortodosso di Pechino, andato poi distrutto durante la Rivoluzione Culturale.
Ascendenza
Altri progetti
Igor Konstantinovič Romanov Categoria:Vittime di dittature comuniste Categoria:Santi re e regine della Chiesa ortodossa