Soprannominato Il saggio di Anacostia o Il Leone di Anacostia (un quartiere storico di Washington), Douglass è una delle figure più importanti della storia afroamericana e dell'intera storia degli Stati Uniti. Nel 1872 Douglass fu il primo afroamericano ad essere candidato vicepresidente degli Stati Uniti per il Partito per l'eguaglianza dei diritti, in coppia con Victoria Woodhull, la prima donna ad essere candidata per la presidenza.

Fu un fermo sostenitore dell'eguaglianza di tutte le donne e gli uomini, neri, nativi americani o immigrati di recente arrivo. Gli piaceva molto dire: «Mi assocerei con chiunque per fare la cosa giusta e con nessuno per fare quella sbagliata».

Biografia La vita da schiavo Nacque in schiavitù nella Contea di Talbot, nei pressi di Hillsboro, nel Maryland. Quando era ancora molto piccolo venne separato dalla madre, Harriet Bailey, e andò quindi a vivere con la nonna materna Betty Bailey. L'identità di suo padre resta oscura. Douglass inizialmente affermò che gli era stato detto che il padre era un bianco, forse il suo proprietario Aaron Anthony; in seguito però disse che non sapeva nulla dell'identità di suo padre. All'età di sette anni Douglass fu tolto anche alla nonna e trasferito alla piantagione Wye House, dove Anthony lavorava come sorvegliante. Quando Anthony morì Douglass venne dato a Lucretia Auld, moglie di Thomas Auld, che lo mandò al servizio di Hugh Auld, fratello di Thomas, a Baltimora.

Quando aveva circa dodici anni, la moglie di Hugh Auld, Sophia, iniziò a insegnargli l'alfabeto, infrangendo così la legge che vietava di insegnare a leggere agli schiavi. Quando il marito di Sophia se ne accorse, disapprovò energicamente l'iniziativa della moglie, sostenendo che uno schiavo che avesse imparato a leggere sarebbe diventato uno schiavo insoddisfatto della sua condizione e avrebbe desiderato la libertà. In seguito Douglass parlò di questa affermazione definendola come il primo discorso anti-abolizionista che avesse mai sentito in vita sua.

Come spiegò nella sua autobiografia Narrative of the Life of Frederick Douglass, an American Slave (1845), Douglass riuscì ad imparare a leggere dai ragazzini bianchi del vicinato e guardando quello che scrivevano le persone con cui lavorava. Non appena ebbe imparato a leggere, il giovane Douglass lesse quotidiani, materiale politico e libri di ogni tipo che cambiarono il suo modo di pensare, spingendolo a mettere dapprima in discussione e poi a condannare apertamente l'istituto della schiavitù. In età avanzata Douglass indicherà The Columbian Orator, che aveva scoperto a dodici anni, come il testo che l'aveva illuminato e aveva definito il suo punto di vista sulla libertà e sui diritti umani.

Nel 1833 Thomas Auld riprese Douglass dal fratello dopo una lite (come maniera di punire Hugh, scrisse Douglass). Scontento di Douglass, Thomas Auld lo mandò a lavorare per Edward Covey, un contadino povero che aveva la reputazione di "piega-schiavi". Douglass fu così regolarmente frustato. Il sedicenne era sul punto di essere psicologicamente spezzato dalla sua lotta contro Covey, ma alla fine si ribellò alle percosse e reagì: dopo aver perduto lo scontro fisico con Douglass, Covey non tentò più di picchiarlo.

Quando venne ceduto in affitto ad un certo Freeland, Douglass insegnò agli altri schiavi a leggere il Nuovo Testamento in una scuola gestita da religiosi all'interno della piantagione. Non appena si diffuse la voce, l'interesse degli schiavi per l'alfabetizzazione si rivelò così grande che ogni settimana più di quaranta persone assistevano alle lezioni. Per circa sei mesi il corso rimase sostanzialmente inosservato. Mentre Freeland tollerava tranquillamente quel tipo di attività, gli altri proprietari di piantagioni invece si infuriarono per il fatto che i loro schiavi stavano ricevendo un'istruzione. Una domenica fecero irruzione tutti insieme armati di mazze e bastoni e posero fine per sempre alle riunioni.

Nel 1837 Douglass incontrò a Baltimora Anna Murray, un'afroamericana libera. I due si sposarono poco dopo che lui ebbe ottenuto la libertà.

Dalla schiavitù alla libertà Douglass tentò una prima volta di fuggire da Freeland, che l'aveva noleggiato dal suo proprietario, ma senza successo. Nel 1836 tentò nuovamente la fuga, questa volta dal proprietario Covey, fallendo ancora.

Il 3 settembre 1838 riuscì finalmente a fuggire salendo a bordo di un treno per Havre de Grace, Maryland, vestito con un'uniforme da marinaio e munito di documenti di identità falsi che gli aveva procurato un marinaio nero libero. Attraversò il fiume Susquehanna su un traghetto a Havre de Grace e continuò il viaggio in treno fino a Wilmington, in Delaware. Da lì si mosse su un battello a vapore alla volta di Filadelfia, per poi raggiungere New York. Per fare l'intero viaggio impiegò meno di 24 ore.

L'attività in sostegno all'abolizionismo

Nel 1840 partecipò alla World Anti-Slavery Convention, un'assemblea per l'abolizione della schiavitù che si riunì per la prima volta all'Exeter Hall di Londra, dal 12 al 23 giugno 1840. Fu organizzata dalla British and Foreign Anti-Slavery Society, in gran parte su iniziativa del quacchero inglese Joseph Sturge.. L'esclusione delle donne dalla convenzione diede un grande impulso al movimento per il suffragio femminile negli Stati Uniti..

Douglass continuò il proprio viaggio fino al Massachusetts. Lì si unì a varie organizzazioni, tra cui una chiesa afroamericana, e frequentò con regolarità gli incontri degli abolizionisti. Si abbonò al settimanale di William Lloyd Garrison The Liberator e, nel 1841 assistette ad un discorso di Garrison durante una riunione della Società Antischiavista di Bristol. Ad uno di questi incontri, inaspettatamente, a Douglass venne chiesto di essere lui stesso a parlare. Dopo che ebbe raccontato la propria storia fu incoraggiato a tenere conferenze contro la schiavitù.

Douglass si ispirò a Garrison e in seguito dichiarò "nessuno mai colpì i miei sentimenti come fece William Lloyd Garrison". Anche Garrison rimase impressionato favorevolmente da Douglass e scrisse di lui su The Liberator. Alcuni giorni dopo Douglass, a Nantucket, tenne il proprio primo discorso alla riunione annuale della società antischiavista del Massachusetts. Allora era soltanto un ventitreenne e in seguito raccontò che aveva le gambe che tremavano, ma era riuscito a controllare il proprio nervosismo e a tenere un eccellente discorso sulla durezza della sua vita da schiavo.

Nel 1843 Douglass partecipò con George Bradburn al progetto delle cento riunioni dell'American Anti-Slavery Society, un programma di sei mesi di incontri pubblici in tutto l'est e il midwest degli Stati Uniti. Prese parte alla Convenzione di Seneca Falls, momento di nascita del movimento femminista statunitense e firmò la Dichiarazione dei Sentimenti ivi elaborata.

L'autobiografia

L'opera più famosa di Douglass è la sua prima autobiografia, Narrazione della vita di Frederick Douglass, uno schiavo americano, pubblicata nel 1845. All'epoca alcuni scettici attaccarono il libro chiedendosi se fosse mai possibile che un nero avesse prodotto un'opera letteraria di tale qualità. Il libro ricevette comunque recensioni generalmente positive e diventò subito un campione di vendite. Entro soli tre anni dalla prima pubblicazione fu ristampato nove volte per un totale di copie diffuse negli Stati Uniti; fu poi tradotto in francese e olandese e pubblicato anche in Europa.

Il successo del libro ebbe uno sfortunato e imprevisto effetto collaterale: gli amici e i protettori di Douglass ebbero paura che tutta quella pubblicità attirasse l'attenzione del suo ex padrone, Hugh Auld, che avrebbe potuto tentare di riprendersi la "sua proprietà". Spinsero quindi Douglass a fare un viaggio in Irlanda come avevano fatto vari altri ex schiavi. Douglass si imbarcò sul Cambria, diretto a Liverpool, il 16 agosto 1845 e giunse in Irlanda proprio mentre la Grande carestia era agli inizi.

Douglass nel corso della sua vita pubblicò tre versioni dell'autobiografia, facendo ogni volta degli ampliamenti rispetto alla versione precedente. Alla Narrative del 1845, che fu quella a vendere di più, seguì quindi My Bondage and My Freedom nel 1855. Nel 1881, dopo la guerra civile uscì Life and Times of Frederick Douglass, ulteriormente revisionata nel 1892.

I viaggi in Irlanda e Gran Bretagna

A partire dall'agosto 1845 Douglass trascorse due anni in Gran Bretagna e Irlanda tenendo diverse conferenze e letture pubbliche, principalmente in chiese e cappelle protestanti. Il richiamo che esercitava era tale che molte di queste erano "talmente affollate da soffocare"; un esempio fu il celebre discorso che tenne quando fu accolto a Londra presso la Finsbury Chapel di Alexander Fletcher nel maggio 1846. Douglass sottolineò che in Inghilterra era stato trattato "non come un colore, ma come un uomo". Incontrò il nazionalista irlandese Daniel O'Connell e ne divenne amico.

Proprio durante questo viaggio Douglass diventò un uomo libero anche in forma ufficiale, quando i suoi sostenitori inglesi acquistarono la sua libertà dal suo proprietario. I suoi discorsi sulla schiavitù e sulle sue esperienze continuarono a raccogliere enormi folle che finivano per acclamarlo. Nel 1846 incontrò Thomas Clarkson, uno degli ultimi ancora in vita tra coloro che erano riusciti a convincere la Gran Bretagna ad abolire la schiavitù.

Douglass credeva che l'istruzione fosse per gli afroamericani la chiave per riuscire a migliorare le loro vite. Per questa ragione fu uno dei primi sostenitori della necessità di abolire la segregazione razziale nelle scuole. Mentre il rapporto numerico tra studenti bianchi e studenti neri nello Stato di New York era di 40 a 1, i fondi destinati allo studio degli afroamericani rispetto a quelli per i bianchi erano in rapporto solo di 1 a . Questo significava che le strutture a disposizione degli afroamericani e di conseguenza l'istruzione che ne ricevevano erano di gran lunga inferiori. Douglass criticò tale situazione e promosse un'azione in tribunale per ottenere che tutte le scuole fossero aperte a tutti i bambini. Dichiarò che l'inclusione nel sistema educativo era per gli afroamericani un'esigenza più urgente e pressante di rivendicazioni politiche come il conseguimento del diritto di voto.

L'attività di Douglass si svolse sia negli anni che precedettero la guerra civile americana sia nel corso di questa. Fu amico dell'abolizionista radicale John Brown, ma disapprovava il progetto di Brown di dare il via ad un'insurrezione armata degli schiavi negli Stati del sud. Brown fece visita a Douglass due mesi prima di guidare l'incursione nell'arsenale di Harper's Ferry in Virginia Occidentale. Dopo l'incursione Douglass fuggì in Canada per qualche tempo, temendo di essere accusato di associazione con Brown e di essere arrestato come complice della cospirazione. Douglass era invece convinto che l'attacco ad una proprietà del governo federale avrebbe irritato l'opinione pubblica americana e in seguito, proprio a Harper's Ferry, partecipò a un dibattito pubblico con Andrew Hunter, il pubblico ministero che era riuscito a fare condannare Brown.

Nel 1863 Douglass parlò al Presidente Abraham Lincoln del modo in cui venivano trattati i soldati neri e nel 1865 con il Presidente Andrew Johnson del problema del diritto di voto per gli afroamericani. I suoi primi collaboratori erano stati gli abolizionisti bianchi William Lloyd Garrison e Wendell Phillips. Nei primi anni 1850 però Douglass si allontanò da coloro che avevano sostenuto Garrison sul problema dell'interpretazione della Costituzione degli Stati Uniti, in quanto credeva che essa già contenesse tutto quello che era necessario a garantire la libertà e i diritti degli afroamericani.

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