Ḥamās (, "entusiasmo", "zelo", "spirito combattente"), acronimo di Ḥarakat al-Muqāwama al-Islāmiyya (, "Movimento islamico di resistenza"), è un'organizzazione politica e militare palestinese islamista, sunnita e fondamentalista, centrale nel conflitto israelo-palestinese. È classificata come organizzazione terroristica da Israele, Stati Uniti, Unione europea, Regno Unito, Canada, Australia, Giappone e altri. Alcune nazioni come Qatar, Turchia e Iran la considerano invece una legittima organizzazione di resistenza. Nel 2018 una risoluzione presentata dagli Stati Uniti all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che mirava a definire l'organizzazione come terroristica, ha ottenuto 87 voti favorevoli, 57 contrari e 33 astensioni, senza tuttavia raggiungere il quorum necessario per l'approvazione.

Fondata dallo shaykh Aḥmad Yāsīn, da ʿAbd al-ʿAzīz al-Rantīsī e da Mahmud al-Zahar nel 1987 sotto la pressione della Prima intifada come braccio operativo dei Fratelli Musulmani in Palestina,Nella sua autobiografia Muṣʿab Ḥasan Yūsuf, figlio di uno dei fondatori di Hamas, indica la sua fondazione già nel 1986, quindi prima dell'inizio della Prima intifada. Ḥamās ha un doppio profilo: da un lato è un partito politico che partecipa alle istituzioni palestinesi, dall'altro mantiene un braccio militare, le Brigate Ezzedin al-Qassam,Zweiri, Mahjoob (2006). "The Hamas Victory: Shifting Sands or Major Earthquake?". Third World Quarterly. 27 (4): 675–687. con cui conduce attacchi armati contro Israele e l'occupazione dei territori palestinesi.

L'ala politica di Ḥamās gestisce ampi programmi sociali e ha guadagnato popolarità nella società palestinese con l'istituzione di ospedali, sistemi di istruzione, biblioteche e altri servizi in tutta la Striscia di Gaza.. The Minnesota Daily. January 31, 2006 Anche grazie a questi, Ḥamās ha vinto diverse elezioni amministrative - a Gaza, Qalqilya, Nablus -, e nel gennaio 2006 ha vinto a sorpresa le elezioni legislative palestinesi, ottenendo 74 dei 132 seggi contro i 45 di Al Fatah. A seguito della battaglia di Gaza del 2007 tra le due fazioni, The Jerusalem Post June 19, 2007 The Age June 23, 2007 Ḥamās ha preso il controllo completo della Striscia, che da allora controlla e da allora è sottoposta a blocco da parte di Israele, mentre Al Fatah ha assunto il controllo dell'Autorità Nazionale Palestinese in Cisgiordania, mettendo fuorilegge le milizie di Ḥamās.

Il 7 ottobre 2023, Ḥamās ha lanciato il più grande attacco palestinese in territorio israeliano dalla guerra arabo-israeliana del 1948, uccidendo circa persone e prendendone in ostaggio circa 250 nella Striscia di Gaza, giustificando l'azione come "atto difensivo" contro l'occupazione. L'attacco ha portato alla massiccia mobilitazione militare da parte di Israele dando inizio, dopo 20 giorni dall'attacco, alla guerra Israele-Hamas (guerra di Gaza), tuttora in corso.

Nomi Ḥamās è un acronimo della frase ovvero Ḥarakat al-Muqāwama al-Islāmiyya: "Movimento di Resistenza Islamico". Al contempo, in arabo la parola "ḥamās" significa anche "entusiasmo", "zelo" o "spirito combattente".حماس Ḥamās enthusiasm, rapture; zeal; elan, fighting spirit. Wehr, Hans. Dictionary of Modern Written Arabic. Curiosamente, la stessa parola "ḥamās" presenta un'assonanza con la parola ebraica, non etimologicamente correlata, חמס (IPA /xa'mas/) "violenza".

A volte gli armati di Ḥamās si definiscono Studenti di Ayāsh, Studenti dell'Ingegnere o Unità Yaḥyà Ayāsh in onore di Yahya Ayyash, l'artefice degli ordigni esplosivi che causarono la morte di più di 50 israeliani e che fu ucciso nel 1996.

Storia Ḥamās nasce presso i campi dall'azione dei profughi palestinesi aderenti ai Fratelli Musulmani., articolo del The Wall Street Journal, del 24 gennaio 2009

Fino alla guerra dei sei giorni del 1967 la Striscia di Gaza era controllata dall'Egitto, il cui presidente Gamal Abd el-Nasser contrastava fortemente i gruppi religiosi estremisti come i Fratelli musulmani. Dopo la guerra Gaza venne controllata da Israele e quindi il gruppo ebbe maggiori libertà di movimento. Origini

Il gruppo fu finanziato direttamente e indirettamente durante gli anni 1970 e anni 1980 da vari Stati, ad esempio Arabia Saudita e Siria. A quel tempo, il braccio politico-caritatevole di Ḥamās era ufficialmente registrato e riconosciuto in Israele. Lo stesso Menachem Begin, appena eletto Primo ministro per il partito Likud nel 1977, diede l'assenso alla regolare registrazione in Israele della «al-Mujammaʿ al-Islāmī» (Associazione Islamica), movimento collegato ai Fratelli Musulmani e fondato dallo Shaykh Ahmed Yassin.

Alcuni esperti pensano che, sebbene Israele non abbia mai sostenuto direttamente Ḥamās, abbia indirettamente favorito un supporto ad Ḥamās e le avrebbe permesso di esistere perché si opponesse al movimento laico di resistenza palestinese di Al Fatah, fondato e guidato da Yasser Arafat. Tra questi Tony Cordesman, l'analista per il Medio Oriente del Center for Strategic Studies: Israele «ha aiutato Hamas in modo diretto e indiretto per usarla come antagonista dell'OLP».Cf. in L'Humanité

Il gruppo si astenne dalla politica durante gli anni 1970 e i primi anni 1980, concentrandosi su problemi etici e sociali, come la corruzione, l'amministrazione degli awqāf (fondazioni pie) e l'organizzazione di progetti comunitari. Verso la metà degli Anni ottanta, tuttavia, il movimento fu sottoposto all'ascesa del bellicoso sceicco cieco Ahmed Yassin e iniziarono forti attriti e scontri con gli altri gruppi palestinesi, principalmente di ispirazione laica. Nel 1984, a seguito di una segnalazione da parte di membri di Al Fatah, l'IDF individuò un deposito di armi del gruppo di Yāsīn. Lo stesso, arrestato e interrogato, affermò che le armi non sarebbero state impiegate contro Israele, ma contro i gruppi palestinesi antagonisti: questo e l'idea che il suo gruppo non costituisse una minaccia contro la nazione ebraica (che allora vedeva l'OLP come suo principale nemico) lo portò ad essere scarcerato dopo un anno.

La fondazione L'acronimo "Ḥamās" apparve per la prima volta nel 1987 in un volantino che accusava i servizi segreti israeliani di minare la fibra morale dei giovani palestinesi per poterli reclutare come collaborazionisti. L'uso della forza da parte di Ḥamās apparve quasi contemporaneamente alla prima Intifāḍa, iniziando con "azioni punitive contro i collaborazionisti", progredendo verso obiettivi militari israeliani ed infine con azioni terroristiche che prendevano di mira i civili. Così come i suoi metodi sono cambiati dalla sua nascita, è cambiata anche la sua retorica, che adesso afferma che i civili israeliani sono "bersagli militari", in virtù del fatto di vivere in uno Stato altamente militarizzato in cui vige la coscrizione. Nel frattempo sono nate anche alcune correnti all'interno del gruppo.

Secondo la bibliografia semi-ufficiale di Ḥamās Truth and existence, l'organizzazione si è evoluta attraverso quattro fasi principali: 1967-1976: Costituzione dei Fratelli Musulmani nella Striscia di Gaza per far fronte all'oppressivo dominio israeliano. 1976-1981: Espansione geografica tramite partecipazione o in alcuni casi fondazione di associazioni professionali nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, come al-Mujammaʿ al-islāmī, al-Jamʿiyya al-islāmiyya e l'Università Islamica di Gaza. 1981-1987: Ḥamās esercita una certa influenza politica attraverso la fondazione di meccanismi di azione e di preparazione alla lotta armata. 1987: Fondazione di Ḥamās come braccio combattente dei Fratelli Musulmani in Palestina, col piano di attuarvi un continuo jihād.

Mentre questo riflette le attività di Ḥamās nella Striscia di Gaza, i loro colleghi in Cisgiordania ebbero uno sviluppo molto differente, all'inizio con meno enfasi nella creazione o nel controllo di istituzioni pubbliche. Il movimento dei Fratelli Musulmani in Cisgiordania costituì una parte integrante del movimento islamico giordano, che per molti anni è stato allineato con il regime hashemita. Inoltre, i Fratelli Musulmani in Cisgiordania avevano un profilo socioeconomico più elevato - commercianti, proprietari terrieri, burocrati e professionisti della borghesia. Entro la metà degli anni ottanta, i Fratelli Musulmani controllavano una significativa parte delle posizioni nelle istituzioni religiose della Cisgiordania.

L'ala militare di Hamas, nata nel 1992, è rappresentata dalle Brigate ʿIzz al-Dīn al-Qassām, in memoria dello Shaykh Izz al-Din al-Qassam, il padre della moderna resistenza fondamentalistica arabo-islamica, ucciso dai britannici nel 1935.

Il 26 gennaio 2004, uno dei capi di Ḥamās, il medico pediatra Abd al-Aziz al-Rantissi, offrì una tregua (hudna) di 10 anni, con ripresa della guerra passato questo periodo di tempo, in cambio del totale ritiro da parte di Israele dei territori conquistati durante la Guerra dei sei giorni del 1967 e l'istituzione di uno Stato palestinese, offerta ripetuta dopo la vittoria alle elezioni legislative del 2006, accettando l'iniziativa di pace araba del 2002. Il capo di Hamas Ahmed Yassin affermò che il gruppo avrebbe accettato uno Stato palestinese in Cisgiordania e Gaza. Rantissi ammise che "Allo stato attuale delle cose, sarebbe stato difficile liberare tutta la nostra nazione, pertanto accettiamo una liberazione in fasi."

La radicalizzazione Venne quindi eletto come capo di Ḥamās a Gaza Abd al-Aziz al-Rantissi (esponente dell'ala più radicale del gruppo), che minaccia Israele, annunciando che i suoi cittadini sarebbero stati colpiti ovunque. Nell'aprile del 2004 anche Rantissi rimase vittima di una "omicidio mirato", compiuto con un missile lanciato da un aereo israeliano.

Il 25 gennaio 2006 Ḥamās vinse con il 44% circa dei voti le elezioni legislative, contro il 41% di Al Fatah. Precedentemente alle elezioni aveva dichiarato una sospensione delle sue azioni, decisione non sempre rispettata dai gruppi di militanti che fanno parte della sua struttura, e seguita nell'aprile del 2006 dalla rinuncia agli attacchi terroristici, ritenuti non più compatibili con la "nuova era in cui era entrata l'organizzazione., articolo di The Guardian, del 9 aprile 2006

A seguito della vittoria, grande preoccupazione è stata manifestata nel mondo occidentale a causa della natura del movimento, da molti ritenuta terroristica. L'Unione europea ha vincolato la prosecuzione del sostegno all'Autorità Nazionale Palestinese a Tre princìpi, definite dalla comunità internazionale: Ḥamās deve rinunciare alla lotta armata; Ḥamās deve riconoscere il diritto di Israele ad esistere; Ḥamās deve appoggiare chiaramente il processo di pace nel Vicino Oriente, come deciso in base agli accordi di Oslo.

A capo del governo palestinese siede per la prima volta un leader di Ḥamās, Isma'il Haniyeh.

Il controllo della Striscia di Gaza Dal 2007, a seguito della guerra civile a Gaza con l'organizzazione palestinese rivale Fatah, Ḥamās ha assunto il controllo della Striscia di Gaza, mentre la zona cisgiordana è rimasta sotto il controllo di al-Fatah e del Presidente dell'ANP, Mahmūd Abbās (Abu Mazen). Quest'ultimo è di fatto rimasto l'interlocutore ufficiale dei paesi occidentali per quello che riguarda lo Stato di Palestina, pur non essendo il suo governo espressione del risultato delle elezioni del 2006, in cui ottenne solo 45 dei 132 seggi contro i 74 di Hamas.

Va precisato che quella parte della popolazione palestinese che ha partecipato alle elezioni si trova esclusivamente nei cosiddetti "Territori Occupati" (Striscia di Gaza e Cisgiordania) della Palestina. Una porzione secondo alcune stime pari a tre quarti della popolazione palestinese, residente dal 1948 in poi negli svariati campi profughi al di fuori della Palestina, non risiedendo nei territori occupati, non ha diritto di voto né per le elezioni palestinesi, né per quelle degli Stati in cui i palestinesi risiedono, fruendo dello status di rifugiato politico.