Il Gran Premio d'Italia 2003 è stato un Gran Premio di Formula 1 disputato il 14 settembre 2003 all'Autodromo di Monza. La gara fu vinta da Michael Schumacher, che ottiene la sua sessantanovesima vittoria in Formula 1, su Ferrari, davanti a Juan Pablo Montoya su Williams - BMW e al compagno di squadra Rubens Barrichello. È detto il "GP dei record", per i numerosi record ottenuti durante prove e gara, da Michael Schumacher, di velocità su giro, qualifiche, gara e record di velocità massima.
Per Michael Schumacher è il quindicesimo hat trick (pole position, giro veloce e vittoria) dal Gran Premio d'Austria 2003 in carriera in Formula 1.
Vigilia
Aspetti sportivi Durante la sessione di test svoltasi all'Autodromo di Monza due settimane prima del Gran Premio, Ralf Schumacher subì un violento incidente. Il pilota tedesco rimase illeso, ma dopo le prove di venerdì accusò dei dolori alla testa e nausea, dovendo quindi saltare qualifiche e gara precauzionalmente. Al posto del pilota tedesco, la Williams schierò il collaudatore Marc Gené, che prima di assumere questo ruolo aveva partecipato ai campionati 1999 e 2000 al volante della Minardi. Per il pilota catalano si tratta di un ritorno in F1 per la prima volta dal Gran Premio della Malesia 2000.
Nonostante avesse partecipato ai test sul circuito italiano nella prima settimana di settembre, Ralph Firman non ricevette l'autorizzazione a partecipare alla gara da parte del medico della FIA, Sid Watkins. L'irlandese, infatti, soffriva ancora dei postumi del violento incidente occorsogli durante le prove libere del Gran Premio d'Ungheria. Al suo posto Eddie Jordan chiamò nuovamente il collaudatore ungherese Zsolt Baumgartner, che aveva già sostituito Firman in Ungheria.
Aspetti tecnici
Le settimane precedenti il Gran Premio furono caratterizzate da una lunga polemica sulla presunta irregolarità degli pneumatici Michelin. La casa francese fu accusata dalla Ferrari di fornire degli pneumatici anteriori che, sottoposti al carico aerodinamico delle vetture in curva, si deformavano aumentando l'impronta a terra ed eccedendo il limite di larghezza del battistrada di 270 mm imposto dalla FIA, pur rientrandovi nelle verifiche statiche post gara.«Il giallo è iniziato in Ungheria», Autosprint n.36/2003, 9-15 settembre 2003, p. 35 Nelle settimane precedenti il Gran Premio il direttore di gara Charlie Whiting inviò alle scuderie un avviso ufficiale sulla vicenda. Nei test disputati sul circuito brianzolo a inizio settembre la Michelin fornì delle gomme di nuova specifica con un battistrada più stretto, in modo da evitare eventuali contestazioni nel successivo Gran Premio.Alberto Antonini, «Michelin indietro tutta». Autosprint n.36/2003, 9-15 settembre 2003, pp. 32-33
La McLaren, che aveva ormai rinunciato a portare in pista la nuova MP4-18, afflitta principalmente da problemi di affidabilità, montò sulle MP4-17D diversi elementi della nuova monoposto, tra i quali la sospensione anteriore le pinze dei freni anteriori disposte verticalmente (già impiegata nei Gran Premi del Canada e di Germania) gli sfoghi d'aria nelle fiancate e tutta l'aerodinamica della parte posteriore della vettura.Giorgio Piola, «Ecco i segreti della Rossa». Autosprint n.36/2003, 9-15 settembre 2003, pp. 40-41 Diverse altre scuderie, tra le quali Ferrari e Williams, montarono sulle monoposto degli alettoni a bassa incidenza specifici per la pista italiana e provati nei test svolti sul circuito nella settimana precedente il Gran Premio. Infine, nei test del venerdì la Minardi introdusse un nuovo cambio in fusione monolitica di titanio, confermandosi una delle scuderie più all'avanguardia in quel settore.
Prove libere
Resoconto
Nella sessione di test privati di venerdì sia Renault che Minardi portarono in pista tre vetture, affidandole ai piloti titolari e ai collaudatori Allan McNish e Gianmaria Bruni.
Risultati
I tempi migliori nelle prove libere di venerdì mattina furono i seguenti:«I tempi delle prove». Autosprint n.37, 16-22 settembre 2003, p. 38
Pos Nº Pilota Costruttore Tempo 1 2 Rubens Barrichello Ferrari 1'21"001 2 1 Michael Schumacher Ferrari 1'21"152 3 6 Kimi Räikkönen McLaren - Mercedes 1'21"318
I tempi migliori nella prima sessione di prove libere di sabato furono i seguenti:
Pos Nº Pilota Costruttore Tempo 1 1 Michael Schumacher Ferrari 1'21"623 2 2 Rubens Barrichello Ferrari 1'22"146 3 5 David Coulthard McLaren - Mercedes 1'22"552
I tempi migliori nella seconda sessione di prove libere di sabato furono i seguenti:
Pos Nº Pilota Costruttore Tempo 1 3 Juan Pablo Montoya Williams - BMW 1'21"468 2 1 Michael Schumacher Ferrari 1'21"586 3 4 Marc Gené Williams - BMW 1'21"928
Qualifiche
Resoconto
Dopo che nelle due gare precedenti, disputatesi con temperature particolarmente alte, le gomme Michelin avevano dimostrato una netta superiorità di rendimento nei confronti delle rivali Bridgestone, a Monza la situazione diventò più equilibrata. La lotta per la pole position fu caratterizzata da un intenso duello tra Michael Schumacher e Montoya. I due segnarono dei parziali praticamente identici nei primi due settori, con il colombiano più rapido per pochi millesimi di secondo: risultò decisivo il terzo tratto di pista, nel quale il pilota tedesco guadagnò poco più di un decimo sul rivale, margine sufficiente per conquistare la pole position con un vantaggio di appena 51 millesimi sul pilota della Williams.
Barrichello e Räikkönen, leggermente più staccati, occuparono la seconda fila, davanti a Gené, Trulli, Button e Coulthard. Il gruppo dei primi dieci fu completato da Panis e Villeneuve. Alonso, vincitore dell'ultimo Gran Premio disputato, fu relegato in ultima posizione da un testacoda alla prima chicane.
Risultati
Pos No Pilota Costruttore Pneumatici Venerdì Sabato Distacco 1 1 Michael Schumacher Ferrari 1'21"268 1'20"963 2 3 Juan Pablo Montoya Williams - BMW 1'20"656 1'21"014 +0"051 3 2 Rubens Barrichello Ferrari 1'20"784 1'21"242 +0"279 4 6 Kimi Räikkönen McLaren - Mercedes 1'21"966 1'21"466 +0"503 5 4 Marc Gené Williams - BMW senza tempo 1'21"834 +0"871 6 7 Jarno Trulli Renault 1'22"034 1'21"944 +0"981 7 17 Jenson Button BAR - Honda 1'22"495 1'22"301 +1"338 8 5 David Coulthard McLaren - Mercedes 1'23"154 1'22"471 +1"508 9 20 Olivier Panis Toyota 1'22"372 1'22"488 +1"525 10 16 Jacques Villeneuve BAR - Honda 1'22"858 1'22"717 +1"754 11 14 Mark Webber Jaguar - Cosworth 1'21"966 1'22"754 +1"791 12 21 Cristiano da Matta Toyota 1'21"829 1'22"914 +1"951 13 11 Giancarlo Fisichella Jordan - Ford 1'24"179 1'22"992 +2"029 14 10 Heinz-Harald Frentzen Sauber - Petronas 1'22"203 1'23"216 +2"253 15 15 Justin Wilson Jaguar - Cosworth 1'23"609 1'23"484 +2"521 16 9 Nick Heidfeld Sauber - Petronas 1'22"547 1'23"803 +2"480 17 19 Jos Verstappen Minardi - Cosworth senza tempo 1'25"078 +4"115 18 12 Zsolt Baumgartner Jordan - Ford 1'24"872 1'25"881 +4"918 19 18 Nicolas Kiesa Minardi - Cosworth 1'26"299 1'26"778 +5"815 20 8 Fernando Alonso Renault 1'22"103 1'40"405 +19"442
Gara
Resoconto
Al via Michael Schumacher e Montoya mantennero le prime posizioni. Alle loro spalle si inserì Trulli, autore di una partenza molto aggressiva, mentre a centro gruppo Wilson, costretto a partire in seconda marcia per un problema al cambio della sua Jaguar, si avviò lentamente, causando scompiglio tra i piloti che si trovavano alle sue spalle. A farne le spese furono Verstappen e Alonso, con quest'ultimo che tamponò violentemente il pilota olandese della Minardi: entrambi furono costretti a tornare ai box per riparare i danni alle vetture.
Nel corso della prima tornata Montoya tentò di sopravanzare Schumacher alla variante della Roggia. I due affrontarono la curva appaiati, venendo anche a contatto, ma il tedesco ebbe la meglio, respingendo l'attacco del rivale. Trulli fu costretto al ritiro già dopo poche curve per problemi al motore, lasciando strada a Barrichello, Räikkönen, Coulthard, Gené, Panis e Villeneuve. Al comando della corsa, Schumacher guadagnò un vantaggio via via più ampio su Montoya, che doveva guardarsi da Barrichello, mentre Räikkönen rimase leggermente più staccato.
I primi piloti del gruppetto di testa a rifornire furono Coulthard e Panis, all'undicesimo giro. Due passaggi più tardi rientrarono ai box anche Räikkönen e Gené, mentre Barrichello effettuò la prima sosta una tornata dopo. Michael Schumacher rifornì al 15º giro, imitato nel passaggio seguente da Montoya, che tornò in pista alle spalle del rivale. Dopo la prima serie di soste Montoya cominciò a ridurre il proprio distacco da Schumacher, mentre Barrichello, rallentato da un set di pneumatici non particolarmente efficace, faticò a contenere Räikkönen. Più indietro Coulthard mantenne la sua quinta posizione davanti a Gené e a Villeneuve, che sopravanzò Panis.
Il duello tra i primi due fu molto intenso, con Montoya che recuperò progressivamente sul rivale fino ad arrivare a meno di un secondo di distacco poco prima della seconda serie di soste, aperta da Barrichello al trentunesimo giro. Un passaggio più tardi rifornirono Montoya e Coulthard, imitati due tornate dopo da Michael Schumacher e Räikkönen. Il pilota tedesco rientrò in pista davanti a Montoya, recuperando il comando della gara quando anche Gené rientrò ai box, nel corso del 35º passaggio. Schumacher e Montoya ripresero quindi il duello per la testa della gara: il distacco tra i due era di circa un secondo e mezzo, ma durante il doppiaggio di Frentzen (risalito in ottava posizione grazie al ritiro di Panis) il colombiano perse addirittura un secondo. Da questo momento Montoya non riuscì più a tenere il ritmo del rivale, cominciando ad accumulare un distacco sempre più consistente. Anche Barrichello staccò leggermente Räikkönen, mentre al 45º giro si ritirò Coulthard, tradito dal motore della sua McLaren. Entrò così in zona punti Webber.
Nelle ultime fasi di gara non ci furono altri avvenimenti degni di nota, ad esclusione del ritiro per problemi tecnici di Frentzen, e Michael Schumacher andò a vincere davanti a Montoya, Barrichello, Räikkönen, Gené, Villeneuve, Webber e Alonso, che superò proprio nel corso dell'ultimo passaggio Heidfeld, andando così a conquistare l'ultimo punto a disposizione. La vittoria permise a Michael Schumacher di incrementare il proprio vantaggio sugli inseguitori, portandolo a tre punti nei confronti di Montoya e a sette rispetto a Räikkönen. Nel Campionato Costruttori la Ferrari ridusse nettamente il distacco dalla Williams, mentre la McLaren era praticamente fuori dai giochi.
Risultati
Pos No Pilota Costruttore Pneumatici Giri Tempo/Ritiro e posizione al ritiro/Media oraria Partenza Punti 1 1 Michael Schumacher Ferrari 53 1h 14'19"838 - 247.585 km/h 1 10 2 3 Juan Pablo Montoya Williams - BMW 53 +5"294 2 8 3 2 Rubens Barrichello Ferrari 53 +11"835 3 6 4 6 Kimi Räikkönen McLaren - Mercedes 53 +12"834 4 5 5 4 Marc Gené Williams - BMW 53 +27"891 5 4 6 16 Jacques Villeneuve BAR - Honda 52 +1 giro 10 3 7 14 Mark Webber Jaguar - Cosworth 52 +1 giro 11 2 8 8 Fernando Alonso Renault 52 +1 giro 20 1 9 9 Nick Heidfeld Sauber - Petronas 52 +1 giro 16 10 11 Giancarlo Fisichella Jordan - Ford 52 +1 giro 13 11 12 Zsolt Baumgartner Jordan - Ford 51 +2 giri 18 12 18 Nicolas Kiesa Minardi - Cosworth 51 +2 giri 19 13 10 Heinz-Harald Frentzen Sauber - Petronas 50 Trasmissione (7º) 14 Ritirato 5 David Coulthard McLaren - Mercedes 45 Motore (5º) 8 Ritirato 20 Olivier Panis Toyota 35 Freni 9 Ritirato 19 Jos Verstappen Minardi - Cosworth 27 Perdita d'olio 17 Ritirato 17 Jenson Button BAR - Honda 24 Cambio (12º) 7 Ritirato 21 Cristiano da Matta Toyota 3 Foratura/Testacoda 12 Ritirato 15 Justin Wilson Jaguar - Cosworth 2 Cambio (19º) 15 Ritirato 7 Jarno Trulli Renault 0 Motore (3°) 6
Record