Biografia

Dopo aver fatto apprendistato in varie botteghe di pittura e dopo essersi sposato nel 1774, Landi ottenne dal marchese Giovanni Battista Landi un sussidio per studiare a Roma, dove si trasferì nel 1781.

Lavorò con i maestri Domenico Corvi e Pompeo Batoni, specializzandosi in ritratti e dipinti di soggetto mitologico, come Diomede e Ulisse rubano il Palladio, che gli valse nel 1783 il premio dell'Accademia di Belle Arti di Parma.

Nel 1805 Landi entrò a far parte dell'Accademia di San Luca, dove insegnò teoria della pittura dal 1812 e ne fu presidente dal 1817 al 1820. Fu poi nominato cavaliere dell'Ordine della Corona Ferrea e dell'Ordine di San Giuseppe. Verso il 1820 tornò a Piacenza con l'intento di trattenersi, ma stancatosi della monotona vita provinciale nel 1824 tornò a Roma, dove lavorò alla sua ultima opera l'Assunzione per la Chiesa di San Francesco di Paola di Napoli. Tornò a Piacenza nel 1829, dove morì nel febbraio dell'anno seguente.

Pittore neoclassico Gaspare Landi è stato identificato da G.E.Mottini come parte del movimento movimento neoclassico in pittura, caratterizzato da un «ritorno alla tradizione cinquecentesca» e che in Italia trova in Pompeo Batoni «il più celebrato maestro». La pittura neoclassica genericamente, continua Mottini, «in onore alla bellezza formale [...] divenne macchinosa e pesante», ma Gaspare Landi, accademico freddo nelle composizioni storiche o mitologiche, nei ritratti, come come molti artisti neoclassici, «raggiunse una vera potenza espressiva».

Riconoscimenti Accademico d’Onore all'Accademia delle Arti del Disegno, eletto Professore 19.3.1804.

Onorificenze

Note

Bibliografia Giorgio Fiori, Vicende biografiche ed artistiche di Gaspare Landi in Bollettino storico piacentino LXXII, Piacenza 1977, p. 25-86 Francesco Petrucci, Pittura di Ritratto a Roma. Il Settecento, 3 voll., Andreina & Valneo Budai Editori, Roma 2010, ad indicem

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Membri dell'Accademia nazionale di San Luca Categoria:Landi