San Valentino Torio è un comune italiano di abitanti della provincia di Salerno in Campania.

Geografia fisica Territorio Il territorio comunale, totalmente pianeggiante, comprende una piccola parte dell'Agro Nocerino Sarnese, al confine con la Città metropolitana di Napoli. Il comune confina a nord con Sarno, a sud con San Marzano sul Sarno, Pagani, Nocera Inferiore, ad ovest con Striano (NA), Poggiomarino (NA) e Scafati.

I principali corsi d'acqua del comune sono il fiume Sarno, il Rio San Marino e il Canale Fosso Imperatore.

Classificazione sismica: zona 2 (sismicità media), Ordinanza PCM. 3274 del 20/03/2003.

Storia

Preistoria La parte sud orientale della pianura campana presenta le prime tracce di presenza umana tra il IX e il VI secolo a.C., epoca a cui risalgono numerose necropoli con circa 1 400 tombe a fossa, attribuite alla popolazione dei Sarrastri. La valle del Sarno infatti era abitata dai Sarrastri sotto la dominazione dei Greci e degli Etruschi, mentre a partire dal 421 a.C. il territorio fu invaso dai Sanniti. Successivamente gran parte della popolazione si trasferì nei nuovi centri di Nuceria, Pompei e Stabia, tutti appartenenti al territorio della valle del Sarno. Dall'800 agli anni 1000 La prima menzione di San Valentino risale ad un documento dell'868, conservato nel Codex Diplomaticus Cavensis dell'abbazia della Santissima Trinità di Cava de' Tirreni, nel quale la località è menzionata come Balentino. Nel 987 l'atto di fitto di un terreno menziona la località tuttora esistente di Cesina.

Dal 1200 al 1800 Il territorio di San Valentino ebbe diversi feudatari, a partire dal primo attestato nel 1269, Bertrando del Balzo, che i Registri angioini citano come possessore dei casali di San Valentino e di Casatori. Il territorio fu in possesso di diverse famiglie fino a giungere nel 1459 ai Capece Minutolo (famiglia napoletana), che lo mantennero fino all'abolizione dei diritti feudali nel XIX secolo. Il villaggio Balentino fu università autonoma alla metà del XVI secoloLa prima menzione dell'università risale ad un atto del notaio Virgilio Tortora del 23 marzo 1553, intitolato Instrumentum pro Universitate castri Valentini., cambiando la denominazione in Castello di Valentino. La comunità fu in conflitto con il feudatario, Giovan Battista Capece Minutolo (morto nel 1586). Il primo sindaco dell'università di cui si conosce il nome fu Francesco Martorelli (1599-1600). La località venne per la prima volta citata con il toponimo odierno di San Valentino in un atto del 1681. Alla fine del secolo Francesco Capece Minutolo ottenne il titolo di duca di San Valentino.

1806-1863: Comune del Regno delle Due Sicilie Dopo l'abolizione dei diritti feudali nel 1806, l'università di San Valentino divenne comune del Regno delle Due Sicilie nel 1809. Alcuni abitanti del paese presero parte ai moti carbonari del 1820.Gli abitanti di San Valentino che parteciparono ai moti del 1820 furono Francesco D'Ambrosio, Antonio Giudice, Andrea e Carlo D'Ambrosio, Aniello Vastola, Giuseppe, Carlo e Marzio Giudice, Aniello Sarno, Biagio Capozucca e Luigi Ferrara. Nella successiva repressione Andrea D'Ambrosi fu mandato in esilio a L'Aquila.

Dall'Unità d'Italia ad oggi Nel 1863, dopo il passaggio al Regno d'Italia, San Valentino assunse la denominazione attuale: divenne, cioè, San Valentino Torio. L'aggiunta della parola "Torio" venne sancita per regio decreto (RDL del 22 gennaio 1863) su proposta del consiglio comunale per distinguere il comune dalla città abruzzese di San Valentino in Abruzzo Citeriore.

Alla fine del XIX secolo il comune di San Valentino partecipò finanziariamente alla costruzione della ferrovia Circumvesuviana e tra la fine del 1899 e l'inizio del 1900 fu approvato il progetto della nuova stazione di San Valentino, inaugurata nel 1904.

Nel 1936, grazie all'allora vescovo della Diocesi Sarno-Cava, il mons. Pasquale dell'Isola, la città di San Valentino Torio detiene alcune reliquie del Santo Patrono degli Innamorati, ed è a partire da questa data che san Valentino viene proclamato patrono del comune di San Valentino Torio.

Simboli

Lo stemma comunale è costituito da uno «scudetto, sormontato da.Corona, con all’interno cavaliere in armatura e spada su cavallo rampante poggiante su una V, in campo rosso scarlatto.» Il gonfalone è un drappo di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse

Chiesa di San Giacomo Maggiore (1760), principale edificio religioso del paese, venne realizzato su progetto redatto nel 1758 dall’Ing. Mario Gioffredi di Napoli sul terreno di una preesistente chiesa originaria del 1511 ed abbattuta a seguito di un accordo fra il governo locale dell'epoca, del feudatario e della diocesi di Sarno. Essa fu realizzata lontano dall'abitato di San Valentino, in una zona detta "Starza di San Giacomo" e fu concepita a tre navate, disposte nel senso est-ovest, con tre ingressi che guardavano verso il paese e, cioè, verso occidente. All'interno di essa è presente il "Trittico di S.Giacomo" (olio su tavola), opera del pittore Andrea Sabatini, che risale agli inizi del secondo decennio del XVI secolo (intorno al 1520). La splendida gradinata in blocchi di piperno, disposti a coda di pavone, davanti alla Chiesa, venne eretta tra il 1804 e il 1813. Chiesa della Consolazione Chiesa Santa Maria delle Grazie (XVII secolo) Torre orologiaia Palazzo Formosa Parco Archeo-Fluviale di Longola (ai confini con Poggiomarino)

Società Evoluzione demografica Il grafico sottostante riporta l'evoluzione demografica del Comune di San Valentino Torio (compresi i territori di Casatori e Sciulia).

Lingue e dialetti

Il vernacolo parlato dagli abitanti di San Valentino Torio mostra molte affinità con il napoletano, distinguendosi dalla parlata del capoluogo provinciale Salerno per alcune sottigliezze come l'uso di articoli determinativi differenti, che risultano essere gli stessi utilizzati a Napoli: "Il" e "Lo" nel vernacolo valentinese, come in quello napoletano, diventano 'O (es.: o scarrafone, tradotto: "lo scarafaggio", oppure o pummarulino, tradotto: "il pomodorino"), mentre nella parlata salernitana diventano "'U" ('u pummarulino, 'u scarrafone); "Gli", "I" e "Le" nel vernacolo valentinese, come in quello napoletano, diventano "'E" (es.: e percoche, tradotto: "le pesche", e puparuole, tradotto: "i peperoni"), mentre nella parlata salernitana diventano "'I" ('i percoche, 'i puparuole...).

Cultura Cucina A San Valentino Torio è possibile trovare ogni genere di prodotto agroalimentare della Campania, come ad esempio la mozzarella di bufala, il babà, la pizza napoletana, la pastiera, la sfogliatella, 'O pere e 'o musso. È possibile trovare anche prodotti a diffusione limitata in alcune aree specifiche della Campania, come: 'A purpetta e pastenaca, un particolare tipo di polpetta, con una ricetta particolare, la cui caratteristica principale risiede nella presenza delle "pastenache" (carote) messe al posto della carne. Cipollotto Nocerino, particolare tipo di cipolla a marchio DOP diffuso nell'Agro nocerino sarnese; Pomodoro San Marzano, pomodoro lungo (a forma di lampadina) di origine protetta diffuso in alcune aree del salernitano e del napoletano.

Geografia antropica Frazioni San Valentino Torio, come recita lo statuto comunale, ha due frazioni: Casatori e Sciulia.

Economia L'economia del paese si basa sulla sua produzione agricola (ortaggi e pomodoro San Marzano), che viene esportata in tutto il territorio. Esistono anche realtà industriali di conserve di pomodoro.

Infrastrutture e trasporti

San Valentino si trova a metà strada tra Salerno e Napoli, e per tale motivo è coperto sia dalla rete ferroviaria della Circumvesuviana che consente di raggiungere buona parte delle città della confinante città metropolitana di Napoli, sia dalla linee del servizio autobus della rete CSTP, la quale permette di raggiungere alcuni territori dell'agro nocerino sarnese come Sarno, San Marzano, Pagani, la Stazione di Nocera Inferiore e l'Università degli Studi di Salerno. Dalle fermate di Pagani e Nocera è possibile inoltre usufruire di ulteriori linee CSTP per raggiungere altri luoghi del salernitano. La stazione di San Valentino Torio è stata inaugurata nel 1904, ed è composta da due binari situati sulla linea principale Napoli-Ottaviano-Sarno. Questa stazione consente di raggiungere Napoli. Principali arterie stradali Strada Regionale 367/a Innesto SS 18-S.Marzano-S.Valentino Torio. Strada Provinciale 6 Nocera Inferiore-Sarno. Strada Provinciale 102 San Valentino Torio-Casatori. Strada Provinciale 152 S.Valentino Torio-confine di Striano. Strada Provinciale 298 Casatori-Ponte Migliaro.

Amministrazione

Sindaci Particolari dell'Università Sindaci durante il periodo del Viceregno

TitoloNomeCognomedalal FrancescoMARTORELLI15991600 GiovanniCAROTENUTO16001601 CesareRODA16011602 MarsilioSTRIANESE16021603 ProsperoD'ANGELO16031604 ProsperoD'ANGELO16041605notarAnielloBENEVENTO16051606 MarsilioSTRIANESE16071608 PompeoLAUDISIO16151616 Gio.BattistaRODA16161617 DomenicoSTRIANESE16181619 VincenzoCAROTENUTO16211622 Pietro Ant.BENEVENTO16221623 VincenzoCAROTENUTO16241625notarVincenzo AndreaPERRINO16251626 Alferio MuzioPAGANO16291630 FrancescoMIGLIARO16521653 CarmineDE MELA16551656 Gio.PietroLAUDISIO16841685 AgostinoDANIELE16931694 AgostinoDANIELE16951696 CarmineVISCARDI16961697 VenturaDE SIANO17001701 FeliceFRIGENTI17011702dott.fisicoGiuseppeVISCARDI17021703 AgostinoDANIELE17031704 GaetanoBENEVENTO17041705 DomenicoMARTORELLI17051706 DomenicoVISCARDI17061707 DomenicoVISCARDI17071708 AgostinoDANIELE17081709 NicolaSIANI17131714 GiuseppeGIUDICE17141715dott.fisicoNicolaVISCARDI17151716dott.fisicoNicolaVISCARDI17161717 LeoneSIANI17171718 GaetanoBENEVENTO17181719notarFrancescoPACELLO17191720 NicolaSIANI17201721 NicolaDANIELE17231724 NicolaVISCARDI17261727 AntonioBENEVENTO17271728 NicolaFIERRO17301731 FeliceSTRIANESE17311732

Sindaci durante il Regno delle Due Sicilie TitoloNomeCognomedalal FrancescoD'AMBROSIO17341735 AnielloD'AMBROSIO17371738dott.fisicoFeliceSTRIANESE17381739 FrancescoD'AMBROSIO17401741dott.fisicoNicolaSARNO17411742 MicheleVASTOLA17431744 NicolaFIERRO17441745 Luca AntonioCARO17471748 FrancescoVISCARDI17511752 FrancescoRODI17531754 NicolaADINOLFI17551756 NicolaADINOLFI17561757 CarminePACELLO176571758 AlessandroMURA17581759 LorenzoD'AMBROSIO17591760dott.fisicoDanieleSIANI17601761 CarmineMIGLIARO17611762 RochisioBENEVENTO17621763dott.fis.AndreaD'AMBROSIO17651766dott.fisicoDanieleSIANI17661767dott.fisicoGiuseppeSIANI17671768 AlessandroMURA17681769 FrancescoFORMOSA17691770 PompeoRUGGIERO17711772 RochisioBENEVENTO17721773dott.fisicoGiuseppeSIANI17731774 AlessandroMURA17741775 FrancescoFORMOSA17751776 FrancescoSARNO17761777 FrancescoD'AMBROSI17771778 DomenicoMARTORELLI17781779dott.fisicoDanieleSIANI17791780notarGiulioD'AMBROSI17801781 GiuseppeD'AMBROSI17811782 SebastianoVASTOLA17901791 SaverioMARTORELLI17991800 SaverioMARTORELLI18001801notar GiuseppeFRIGENTI18011802 CosmoADINOLFI18021803 FrancescoD'AMBRIOSI18031807 DomenicoADINOLFI18071808

Sindaci del comune

Sindaci durante il Regno delle Due Sicilie N.TitoloNomeCognomedalal1 AnielloSARNO01.01.180931.12.18092 DomenicoADINOLFI01.01.181031.12.18103 PasqualeSIANI01.01.181131.12.18134 CosmoSIANI01.01.181431.12.18185 FrancescoSIANI01.01.181931.12.18226 GiuseppeD'AMBROSI01.01.182331.12.18287 GiovanniMARTORELLI01.01.182931.12.18318 AndreaD'AMBROSI01.01.183231.12.18379 CostantinoDE MARINIS01.01.183830.11.183810 AnielloQUADRINO01.12.183831.12.18392° Eletto f.f.11 BernardoD'AMBROSIO01.01.184031.12.184312 AngeloCORVINO01.01.184431.12.184613 IgnazioLAMBERTI01.01.184731.12.184714 AndreaD'AMBROSI01.01.184831.12.184915 FrancescoADINOLFI01.01.185031.12.185516notarValentinoRUGGIERO01.01.185615.09.185917 LuigiFRIGENTI16.09.185915.09.1860

Sindaci durante il Regno d'Italia