Il confucianesimo, recentemente denominato ruismo in alcune pubblicazioni specialistiche (; "insegnamento dei ru"), è una delle maggiori tradizioni filosofico-religiose, morali e politiche della Cina. pp. 38-47. Yao definisce il confucianesimo "religione umanistica e razionale", "filosofia", "modo di governo" e "modo di vita". Si è sviluppato nel corso di due millenni, esercitò un'influenza grandissima anche in Giappone, Corea e Vietnam. Confucio elaborò un sistema rituale ed una dottrina morale e sociale, che si proponevano di rimediare alla decadenza spirituale della Cina, in un'epoca di profonda corruzione e di gravi sconvolgimenti politici.Gerhard J. Bellinger. Enciclopedia delle religioni. Milano, Garzanti, 1989 A differenza di quanto si crede, questa pratica esisteva prima di Confucio, tuttavia secondo la tradizione cinese egli rappresenta il più grande esponente del ruismo e pertanto è degno di venerazione. Proprio l'importanza che gli era attribuita nei testi classici cinesi portò i primi europei a pensare che Confucio ne fosse il padre fondatore.

Dando forte enfasi ai legami familiari e all'armonia sociale tra gruppi più vasti, quindi alla rettitudine del mondo reale, piuttosto che a una soteriologia che proietti le speranze dell'uomo in un futuro trascendente,Herbert Fingarette, Confucius: The Secular as Sacred (New York: Harper, 1972). il Confucianesimo è definito come una dottrina umanistica. Si noti come la definizione di Juergensmeyer non sia del tutto corretta, in quanto il Confucianesimo include sì la credenza in una legge divina che informa la natura. Ciò non esclude che il Confucianesimo sia una religione umanistica, che vede nei rapporti sociali normali proprio la manifestazione sul piano dell'uomo di tale ordine divino. Secondo la definizione di Herbert Fingarette è una religione che "sacralizza il secolare", considerando le attività ordinarie della vita umana, e specialmente le relazioni intraumane, come manifestazioni del sacroAdler, 2014. p. 12 in quanto esse sono espressione della natura morale dell'uomo (xìng 性), che ha un ancoraggio trascendente nel Cielo (Tiān 天), il Dio dell'universo e il suo ordinamento, e nel culto appropriato reso agli dèi (神 Shén, i principi che generano gli enti).Littlejohn, 2010. pp. 34-36

Sebbene il Cielo (Tiān), specialmente per alcune scuole teologiche, abbia alcune caratteristiche assimilabili a quelle del Dio personale delle religioni ellenistico-cristiane d'Occidente, è primariamente descritto come un potere impersonale e immanente, assimilabile al Dào (道) del Taoismo e al Brahman delle religioni indiane, che ha manifestazione nell'ordine della volta del cielo osservabile e nelle costellazioni roteanti intorno al polo nord.Adler, 2014. p. 12. Herbert Fingarette captured this essential feature of Confucianism in the title of his 1972 book, Confucius: The Secular as Sacred. Confucianism focuses on the practical order that is given by a this-worldly awareness of the Tian (the impersonal absolute principle)Adler, 2014. p. 10. Quote: «[...] Confucianism is basically non-theistic. While Heaven (tiān) has some characteristics that overlap the category of deity, it is primarily an impersonal absolute, like dao and Brahman. "Deity" (theos, deus), on the other hand connotes something personal (he or she, not it).Adler, 2014. p. 12 Confucianism deconstructs the sacred-profane dichotomy; it asserts that sacredness is to be found in, not behind or beyond, the ordinary activities of human life — and especially in human relationships. Human relationships are sacred in Confucianism because they are the expression of our moral nature (xìng 性), which has a transcendent anchorage in Heaven (tiān 天). Herbert Fingarette captured this essential feature of Confucianism in the title of his 1972 book, Confucius: The Secular as Sacred. To assume a dualistic relationship between sacred and profane and to use this as a criterion of religion is to beg the question of whether Confucian can count as a religious tradition. La liturgia confuciana (definita 儒 rú, o anche 正統/正统 zhèngtǒng, cioè stile rituale "ortopratico") condotta da sacerdoti o maestri del rito confuciani (禮生/礼生 lǐshēng) per il culto degli dèi in templi pubblici e ancestrali, è preferita per i riti sanciti dallo stato rispetto alle liturgie taoiste e popolari.Clart, 2003. pp. 3-5

Dopo essersi confrontato con le scuole di pensiero concorrenti durante il Periodo dei regni combattenti, e violentemente combattuto sotto l'imperatore Qin Shihuangdi, il confucianesimo fu decretato filosofia di Stato sotto l'imperatore Han Wudi (156-87 a.C.) ed è rimasto tale pressoché ininterrottamente (sebbene ciò non impedisse il prosperare nell'impero di altre religioni) fino alla fondazione della Repubblica di Cina nel 1912. Dopo essere stato messo in discussione e violentemente soppresso, specialmente negli anni della Rivoluzione Culturale, a partire dagli anni 1980 è in atto un processo di riscoperta e reinvenzione del Confucianesimo, divenuto manifesto e anche sostenuto dal governo cinese negli anni 2000, che prende forma in una grande varietà di iniziative e gruppi di studio, di culto e di politica, e organizzazioni di portata più ampia che intendono unificare tutte queste correnti, come ad esempio la Santa Chiesa Confuciana della Cina (中华孔圣会 Zhōnghuá Kǒngshènghuì) creata nel 2015.

Terminologia In lingua cinese esistono diversi concetti per riferirsi al Confucianesimo e alle sue diverse sfaccettature. Si noti che il termine radicale rú 儒 non è facilmente traducibile nelle lingue occidentali, ma fa riferimento a un vasto campo semantico che può essere reso con i concetti occidentali di "raffinato" ed "edotto": scuola filosofica degli edotti/affinati (儒家 Rújiā) - reso "ruismo" nelle traduzioni occidentali; insegnamento religioso degli edotti (儒教 Rújiào) - reso "ruismo"; ambito di studio degli edotti (儒學; semplificato 儒学 Rúxué) - 学 xué indica una categoria di studio ed è traducibile con il suffisso occidentale "-logia"; insegnamento religioso di Confucio (孔教 Kǒngjiào) - letteralmente "confucianesimo".

Secondo Zhou Youguang (confuciano della Cina contemporanea) 儒 rú si riferiva in origine a un preciso metodo di pratica sciamanica e rituale, che esisteva prima dello stesso Confucio. Con le innovazioni di Confucio esso venne a significare anche la devozione nella propagazione di tali riti per la salvezza e la civilizzazione del popolo. Il Confucianesimo, iniziato da Confucio, sviluppato da Mencio (~372-289 a.C.) ed ereditato dalle generazioni di filosofi successive, subì costanti trasformazioni e ristrutturazioni pur preservando i concetti fondamentali di "benevolenza umana" (ren) e "rettitudine" (yi). p. 1

La riflessione di Confucio Confucio espose un complesso di dottrine morali a scopo religioso che furono tramandate dai suoi discepoli nell'opera 论语 Dialoghi. Coloro che volevano sviluppare la personalità, prima rendevano nobili i loro cuori; coloro che volevano nobilitare il proprio cuore, rendevano prima veritiero il loro pensiero; coloro che volevano rendere veritiero il loro pensiero, perfezionavano prima il loro sapere. Garzantina delle Religioni, Garzanti, 2004, p. 153.

Per Confucio gli uomini sono divisi in tre gruppi:

1) gli uomini perfetti ovvero i saggi, coloro che rappresentano il modello da seguire, avendo raggiunto il più alto grado di perfezionamento, come ad esempio, gli imperatori dell'antica Cina;

2) i nobili ovvero gli uomini superiori (junzi);

3) gli uomini comuni che costituiscono la massa.Garzantina delle religioni, p.154

Per raggiungere una convivenza sociale armonica, Confucio raccomandò la pratica della virtù. Il primo ambito in cui bisogna agire correttamente è la famiglia, il secondo la società civile, il terzo lo stato. In questi ambiti, Confucio individuò cinque rapporti fondamentali: sovrano-suddito, padre-figlio, marito-moglie, fratello maggiore-fratello minore, amico-amico. Per Confucio rivestono importanza fondamentale il culto degli antenati, il rispetto dei genitori e degli anziani e il rispetto delle autorità statali (imperatore e principi).

La musica è molto importante per la crescita della persona, poiché è "manifestazione di ordine e armonia, ed espressione di sentimenti nobili ed elevati"."Confucianesimo" in Garzantina delle religioni.

L'etica confuciana Le riflessioni di Confucio furono sviluppate e sistematizzate durante la dinastia Han. Vennero individuate cinque virtù cardinali, chiamate le cinque costanti:John H. Berthrong, Evelyn Nagai Berthrong, Confucianesimo. Una introduzione, Fazi, 2004 Ren (benevolenza e rispetto) Yi (rettitudine o giustizia) Li (correttezza o rito appropriato) Zhi (conoscenza) Xin (integrità)

Il termine "li" rappresenta un concetto assai complesso, che può definirsi come l'armonizzazione dell'uomo con l'ordine generale del mondo in tutti gli aspetti della vita, dall'osservanza dei riti religiosi statali e familiari alle regole di comportamento del vivere sociale."Li" è dunque una forza ordinatrice che deve guidare l'uomo nei suoi doveri sia verso gli altri uomini (il rispetto, la cortesia, il tatto, il decoro, l'autocontrollo), che verso gli esseri spirituali superiori (il corretto culto reso al mondo divino e agli antenati). "Li" è insieme la forza cosmica che dà forma e ordine allo stato e alla famiglia.Garzantina delle religioni, p. 154 Una fondamentale virtù è il Ren (仁), cioè l'umanità che è "la benevolenza che un uomo deve mostrare verso i suoi simili, ma in misura proporzionata ad una precisa gerarchia di legami politici e familiari.""confucianesimo" in Garzantina delle religioni.

Dopo le virtù cardinali, le virtù considerate più importanti sono zhong (lealtà), shu (empatia o altruismo) e xiao (pietà filiale). Altri importanti valori morali confuciani sono cheng (sincerità), lian (onestà), wen (gentilezza), rang (modestia), chi (senso del giusto e dell'ingiusto), jian (frugalità), gong (rispetto), yong (coraggio).Umberto Bresciani, Il primo principio della filosofia confuciana, Passerino, 2014

Storia

Sviluppo del primo confucianesimo storia e caratteri Come per molte altre figure storiche fondamentali nella storia del pensiero (Buddha, Socrate, Zarathustra) non disponiamo di fonti che possano essere fatte risalire a Confucio. Gli scritti di cui noi disponiamo furono tramandati dai discepoli del filosofo, che raccolsero le parole e il pensiero del loro maestro. Nel caso di Confucio, inoltre, il problema delle fonti è reso ancora più grave dalla persecuzione di cui furono fatte oggetto le scuole filosofiche durante la dinastia Qin, oltre due secoli dopo la morte di Confucio.

I frammenti esistenti permettono comunque di avere un quadro abbastanza chiaro del pensiero confuciano. Confucio era un letterato che si preoccupava dei tempi agitati in cui viveva. Aveva viaggiato attraverso la Cina, cercando di diffondere le sue idee politiche e di influenzare i sovrani dei numerosi piccoli regni in lotta per il dominio della Cina, sorti dopo l'indebolimento della dinastia Zhou. Inizialmente persuaso di avere una missione terrena, Confucio era un instancabile promotore delle virtù degli antichi sovrani illustri, come il duca di Zhou. Cercò di acquistare potere politico, ma non ebbe mai l'occasione di mettere in pratica le sue idee; più volte espulso dai vari regni, tornò infine nella terra natale dove spese l'ultima parte della sua vita dedicandosi all'insegnamento.