Coriano è una frazione di Forlì.

Un tempo agricola, circa un chilometro a nord-est del centro città, gradualmente è stata assorbita dall'espansione dell'abitato, tanto da risultare ormai un quartiere urbano. Dal 1970 è anche polo artigianale-industriale. Con la divisione amministrativa del 2021, viene inserita nel quartiere Pianta-Ospedaletto-Coriano.

Storia Il toponimo è di origine incerta, potrebbe trattarsi di un nome derivato dalla famiglia Curia o Conegliano, derivando quindi da un termine legato alla famiglia romana dei Corneli. Altra possibilità è che derivi dal termine Curia, quindi in legame con la chiesa. Si potrebbe legare anche al termine corium, corteccia, che poteva forse indicare un terreno duro.

Si ha notizia di un castrum Gauriani, da cui poi Goriano e quindi Coriano, in un documento datato 1177 quando Federico Barbarossa lo concedeva al monastero di San Lorenzo in Cesarea (monastero di cui poi non è rimasta traccia). L'atto di concessione è datato 11 maggio e, fra altri beni e terreni, viene menzionato come Massam Aurelianam cum castro quod dicitur Gauriani.

La chiesa risale almeno al 1160, anche se le forme attuali sono quelle ottocentesche.

Nel 1904 viene fondato un circolo repubblicano dedicato a Goffredo Mameli, in zona Coriano-Ospedaletto. Nel 1905 un grande nubifragio allaga le campagne distruggendo le coltivazioni di viti, canapa e frutta.

Nel 1922 viene costruito il cimitero, accanto alla chiesa di San Giovanni Battista.

Nel 1944 la zona ha subito danni dai bombardamenti che causano anche molti morti civili.

Luoghi di interesse

Luoghi di culto In questa zona sono ricordati due luoghi di culto scomparsi: una chiesa (o celletta) dedicata a Sant'Ilario di cui non resta traccia se non nella denominazione di una via (via Sant'Ilario vicino alla Cervese) e un altro edificio citato più volte dal Novacula, ma completamente scomparso, denominato San Zilio, fra Coriano e Bagnolo.

Nella zona esistono due chiese, entrambe dedicate a San Giovanni Battista, la prima, chiamata anche chiesa vecchia di Coriano, è quella nei pressi del cimitero, la seconda, costruita con l'espansione demografica del quartiere, è anche detta chiesa nuova.

Chiesa di san Giovanni Battista in Coriano (chiesa vecchia)

La chiesa, risalente al 1160, assume le forme attuali nel 1858. Viene decorata dagli artisti Cesare Secchi e Giovanni Somboli.

Chiesa di San Giovanni Battista in Coriano (chiesa nuova)

Storia

Il progetto della chiesa nasce nel 1983 con l'espansione del quartiere Coriano, quando il neoeletto parroco, don Alfonso Andrini, prende l'incarico di pensare alla realizzazione di un luogo di culto adeguato alla prevista espansione edilizia, con conseguente crescita delle famiglie.

Fra il 1989 e il 1990 viene affidato il progetto agli architetti Gabriele Agnoletti e Roberto Angelini e nel 1991 cominciano i lavori.

Il 24 dicembre 1992 si celebra la prima Messa nel salone parrocchiale, mentre l'inaugurazione della chiesa avviene nel 1996. Gli arredi sacri, gli altari e il fonte battesimale sono realizzati entro il 2008.

Nel 2014 vengono realizzati i due portali in bronzo, su disegni di Franco Vignazia, fusione di Elena Ortica, mediante la Fonderia Artistica Stefan di Treviso.

Descrizione La forma richiama soluzioni architettoniche moderne, con linee sinuose e curve che alludono alla sagoma di una nave. Gli ingressi sono due, uno per il battistero, l'altro per la chiesa. Presentano due portali in bronzo su disegno di Franco Vignazia, che raffigurano mediante personaggi i sette sacramenti: battesimo e riconciliazione a sinistra, Eucarestia, Cresima, Matrimonio e Unzione degli Infermi in quella centrale. Il portale centrale omaggia la figura di don Alfonso (detto don Lino) ritratto nel sacerdote che distribuisce la Comunione e inserisce importanti testimoni della speranza Annalena Tonelli, Benedetta Bianchi Porro, don Francesco Ricci e papa Francesco.

L'interno ha una struttura che proietta lo sguardo verso l'alto grazie alle forme curve del soffitto e al digradare del pavimento verso la zona presbiteriale. L'altare e le sedute sono in marmo bianco. Il tabernacolo è collocato nell'abside a sinistra, nel muro che poi si prolunga nel campanile, con il significato simbolico dell'elevazione verso il cielo. Rappresenta il pellicano che nutre i piccoli con la propria carne, con intorno le teste dei dodici apostoli. L'altare presenta una crepa che simboleggia l'ara sacrificale rotta grazie alla resurrezione di Cristo. Nel presbiterio si trova un trittico dedicato a San Giovanni Battista ed è appesa una grande croce dipinta, entrambe opere di Vignazia. Sempre dello stesso autore sono i dipinti nella zona laterale, raffiguranti una Madonna con il Bambino e un San Giuseppe, entrambi su sfondo rosso.

In controfacciata si trova una fascia con una decorazione pittorica di Vignazia che rappresenta storie della chiesa e l'Apocalisse. La parte relativa all'Apocalisse è a destra entrando (a sinistra se ci si volge verso l'ingresso). Il centro è Cristo Benedicente in una mandorla con i colori dell'arcobaleno con intorno i simboli degli evangelisti, i ventiquattro anziani dell’Apocalisse e San Paolo con la Lettera ai Romani. In basso si trova un corteo di santi con a capo San Benedetto e i risorti dalla veste bianca. A sinistra si trova la Gerusalemme celeste con l’Agnello, l’albero della vita e il fiume, gli angeli che suonano le sette trombe, la donna insidiata dal drago e il combattimento degli angeli contro il drago. A destra c'è invece la risurrezione dei morti, indicati da Maria e il giudizio sulla bilancia dell’arcangelo Michele. Le chiese di alcune città d'Italia, contornate dal colonnato di San Pietro, sono l'origine dei giusti, mentre in basso i dannati vengono ghermiti da diavoli. Nella parte centrale e in quella opposta si trovano altre scene relative alla Crocifissione e altri episodi tratti dal Vangelo.

A sinistra dell'ingresso si apre la cappella feriale con pala d'altare di Vignazia.

Economia Nel 1970 viene fondata la zona artigianale di Coriano, la prima vera area attrezzata della città. Nel tempo la zona si è evoluta, grazie ad aziende produttrici in vari settori:

macchinari per l'industria conserviera e alimentare produzione di macchine e sistemi per l'etichettatura industriale e la tracciabilità dei prodotti Chimica e Trattamenti dei Materiali Componenti per Edilizia

Sono presenti sia grandi capannoni industriali, sia uffici, sia piccoli laboratori.

A fine anni '90 del Novecento e poi negli anni 2000, la zona che un tempo era pensata come divisoria fra la parte residenziale e la parte produttiva è stata sottoposta a una radicale trasformazione con l'obiettivo di creare un polo commerciale con grande distribuzione.

Note

Bibliografia

Altri progetti

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