Lungamente direttore dell'Istituto di zoologia dell'Università di Roma, è stato anche tra i principali teorici, in Italia, del razzismo biologico.

Biografia Professore presso l'ateneo di Pavia prima e in quello di Roma poi, autore di oltre 300 pubblicazioni scientifiche, dal 1926 al 1959 compì numerosi viaggi di esplorazione e ricerca in tutti i continentiS. Zavatti, Gli esploratori e la letteratura italiana, 1900-1973, Cappelli, Bologna 1976, pp. 19-20 e 98-99., e in particolare nell'Africa nord-orientale. Il materiale qui raccolto, che per la quantità dovette essere trasferito in 122 colliL. Businco, La missione Zavattari in A.O.I., in «Sapere» (Ulrico Hoepli 1940), riprodotta sul sito «Viaggi nella Storia», fa oggi parte della collezione del Museo civico di zoologia di Roma.

Sotto la sua direzione, che interessò il periodo dal 1935 al 1958, l'attività sistematica faunistica dell'Istituto di zoologia del primo ateneo capitolino registrò un'importante ripresa.

Zavattari si segnalò anche, in particolare tra gli anni venti e Trenta del Novecento, per le sue teorie sul razzismo biologico. Nel 1928, infatti, durante l'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università degli Studi di Pavia, si espresse per una rigida separazione tra «razza dominante e razza dominata»E. Signori, La “conquista fascista” dell'Università. Libertà d'insegnamento e autonomia nell'Ateneo pavese dalla riforma Gentile alle leggi razziali, in «Il politico», LXII (1997), n. 3, p. 468.. Un decennio più tardi fu tra i dieci sottoscrittori del Manifesto degli scienziati razzisti, il cui testo, esteso da Guido Landra, ma ideato ed emendato da Mussolini, si configurò come atto prodromico alle Leggi razziali fascisteM. Sarfatti, La preparazione delle leggi antiebraiche del 1938, in I. Pavan - G. Schwarz (a cura di), Gli ebrei in Italia tra persecuzione fascista e reintegrazione postbellica, Giuntina, Firenze 2001, pp. 28-34. Scrisse al riguardo numerosi articoli sul periodico La difesa della razza, diretto da Telesio InterlandiM. Sarfatti, Gli ebrei nell'Italia fascista. Vicende, identità, persecuzione, Einaudi, Torino 2000 p. 54..

Consigliere per oltre trenta anni, dal 1937 al 1969, della Società Entomologica ItalianaCfr. il saggio di A. Vigna Taglianti, Il contributo della Società Entomologica Italiana alla biogeografia, in «Biogeografia», vol. XXVI, 2005, pp. 103-228 , l'8 maggio 1932 divenne Socio dell'Accademia delle Scienze di Torino e nel 1951 dell’Accademia nazionale delle scienze.

Note

Bibliografia C. Conci - R. Poggi, Iconography of Italian Entomologists, with essential biographical dated, in «Memorie della Società entomologica Italiana», vol. LXXV, 1996, pp. 159–382. A. Vigna Taglianti, Storia dell'entomologia romana, in «Atti del XII Congresso nazionale italiano di entomologia» (Roma, 5-9.11.1980), vol. I, Roma 1983.

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Antisemitismo in Italia Categoria:Leggi razziali fasciste Categoria:Professori dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" Categoria:Professori dell'Università degli Studi di Pavia Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Torino Categoria:Membri dell'Accademia delle Scienze di Torino