Entrò a far parte dell'Ordine francescano nel 1446, all'età di 12 anni.Maria Rita Berardi, I monti d'oro: identità urbana e conflitti territoriali nella storia dell'Aquila medievale, p. 54
Opere Fu autore, tra l'altro, di alcune opere in latino di argomento teologico-morale: un Mariale, un Quaresimale e di un Corelarium cuiusdam Marialis.
Cronache sulla storia dell'Aquila
Le sue opere più importanti rimangono comunque due lavori cronachistici: la Chronica Ordinis (o Chronica Franciscanae Religionis) e la Chronica civitatis Aquilae, quest'ultima dal 1347 al 1497.
Si tratta di manoscritti compitati in una scrittura corsiva minuscola la cui ardua leggibilità è resa ancor più problematica dal ricorso a frequenti abbreviazioni. Notevole è comunque il loro valore storico-documentarioLeopoldo Cassese, Gli antichi cronisti aquilani, da Buccio di Ranallo ad Alessandro de Ritiis, in « Archivio storico napoletano » n. s. anno XXVII, 1941, v. LXI soprattutto quello della Chronica civitatis Aquilae, scritta tra il 1493 e il 1497, la più preziosa fonte della storia civile, politica, religiosa e sanitaria della città aquilana nel periodo storico a cui si riferisce:Maria Rita Berardi, I monti d'oro: identità urbana e conflitti territoriali nella storia dell'Aquila medievale, p. 55Leopoldo Cassese, La « chronica civitatis Aquilae » di Alessandro de Ritiis, in « Archivio storico napoletano » n. s. anno XXIX, 1943, v. LXIII ingiustamente trascurata da molti studiosi, il suo grande valore, secondo Cassese e Maria Rita Berardi, risiede nella circostanza che l'autore fu parte attiva o testimone oculare di alcuni degli eventi in essa registrati.Maria Rita Berardi, I monti d'oro: identità urbana e conflitti territoriali nella storia dell'Aquila medievale, p. 56
La tradizione a cui attinge dichiaratamente De Ritiis è quella del cronista Buccio di Ranallo e dei suoi epigoni, come Niccolò (Nicola) da BorbonaAutore di Delle cose dell'Aquila dall'anno 1363 all'anno 1424, che egli forse conobbe di persona.Maria Rita Berardi, I monti d'oro: identità urbana e conflitti territoriali nella storia dell'Aquila medievale, p. 57
La prima edizione critica della Chronica civitatis Aquilae è stata pubblicata nel 1941 e 1943 da Leopoldo Cassese, direttore dell'Archivio di Stato dell'AquilaLeopoldo Cassese, Gli antichi cronisti aquilani, da Buccio di Ranallo ad Alessandro de Ritiis, in «Archivio storico per le provincie napoletane» n. s. anno XXVII, 1941, v. LXI (pp. 165-216) e La «Chronica civitatis Aquilae» di Alessandro de Ritiis, in «Archivio storico per le provincie napoletane» n. s. anno XXIX, 1943, v. LXIII (pp. 185-268).
Note
Bibliografia Leopoldo Cassese, La « chronica civitatis Aquilae » di Alessandro de Ritiis, in « Archivio storico napoletano » n. s. anno XXIX, 1943, v. LXIII Leopoldo Cassese, Gli antichi cronisti aquilani, da Buccio di Ranallo ad Alessandro de Ritiis, in « Archivio storico napoletano » n. s. anno XXVII, 1941, v. LXI Maria Rita Berardi, I monti d'oro: identità urbana e conflitti territoriali nella storia dell'Aquila medievale, Liguori editore, 2005 ISBN 978-88-207-3879-2
Collegamenti esterni
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