È stata ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione dal 22 febbraio 2014 al 1º giugno 2018 nei governi Renzi e Gentiloni.
Biografia Figlia di Mita Messina e Stefano Madia (1954-2004), giornalista, attore e politico, nonché pronipote di Titta Madia (1894-1976), avvocato, anch'egli giornalista e politico per il partito fascista prima e del Movimento Sociale Italiano poi, ha frequentato il Liceo francese Chateaubriand di Roma, ottenendo la maturità francese con mention bien, e, dopo il conseguimento della laurea con lode in scienze politiche all'Università di Roma "La Sapienza", si è specializzata all'Istituto di Studi Avanzati di Lucca, dove ha conseguito il dottorato di ricerca in economia del lavoro. Collabora con l'ufficio studi dell'Agenzia di ricerche e legislazione (AREL) di Enrico Letta, fondata da Nino Andreatta.
Tra il 2006 e il 2008 ha fatto parte della segreteria tecnica del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Enrico Letta durante il secondo governo presieduto da Romano Prodi.
Dal 2011 è componente del comitato di redazione della rivista Italianieuropei, mentre da giugno 2012 è membro del comitato direttivo dell'AREL.
Per Rai Educational crea e scrive la prima serie del programma E-cubo (Energia Ecologia Economia). Nel giugno 2008 la prima puntata della trasmissione ha vinto il premio speciale del festival europeo Ambiente “Green Wave 21° Century”.Biografia sul sito del dipartimento della Funzione pubblica - url consultato il 9 gennaio 2016
Vita privata A giugno 2013 si sposa con Mario Gianani, produttore televisivo e cinematografico, con cui ha avuto due figli: Francesco e Margherita. È comparsa in un cameo nel film Pazze di me, prodotto dal marito.
Attività politica
Elezione a deputata Alle elezioni politiche del 2008 viene candidata alla Camera dei deputati, come capolista del Partito Democratico (PD) nella circoscrizione Lazio 1, su scelta del segretario del PD Walter Veltroni, risultando eletta deputata; durante la campagna elettorale «la sua inesperienza politica» (espressione da lei stessa positivamente riportata al momento della presentazione della candidatura) è stata oggetto di forti polemiche sull'opportunità della sua candidatura. Nel corso della XVI legislatura ha fatto parte della 11ª Commissione Lavoro pubblico e privato, oltre ad essere la prima firmataria di un disegno di legge per il salario minimo previsto solo per le categorie che non hanno un contratto di lavoro, che viene sottoscritta da circa 100 deputati d'opposizione.
Madia è stata una dei 22 parlamentari PD risultati assenti alla votazione sul provvedimento noto come "scudo fiscale" il giorno 2 ottobre 2009. Il provvedimento è passato per soli 20 voti e pertanto la presidenza del gruppo PD alla Camera ha deciso di prendere provvedimenti al riguardo nei confronti degli assenti ingiustificati. Intervistata da Il Fatto Quotidiano riguardo alla sua presenza in quelle ore su un aereo diretto in Brasile, la deputata Madia ha risposto di essersi recata in Brasile per accertamenti clinici.
Rielezione alla Camera
Nel dicembre 2012 partecipa alle elezioni primarie "Parlamentarie” del Partito Democratico per scegliere i candidati al Parlamento alle elezioni politiche del 2013, ottenendo 4.967 preferenze a Roma Città, venendo ricandidata alla Camera, tra le liste del PD nella medesima circoscrizione in undicesima posizione, e rieletta a Montecitorio. Nella XVII legislatura della Repubblica è stata componente della 11ª Commissione Lavoro pubblico e privato (2013-2014) e della 14ª Commissione Politiche dell'Unione europea (2014-2018), venendo sostituito per l'incarico di governo che occupa da Magda Culotta prima e Floriana Casellato poi, presentando 47 progetti di legge.
A giugno 2013 in un'iniziativa pubblica con Fabrizio Barca, lancia delle forti critiche al PD nazionale e romano, soprattutto in relazione alle primarie per la scelta dei parlamentari dell'anno precedente, affermando che: “A livello nazionale nel Pd ho visto piccole e mediocri filiere di potere. A livello locale, e parlo di Roma, facendo le primarie parlamentari ho visto – non ho paura a dirlo – delle vere e proprie associazioni a delinquere sul territorio”. Le dichiarazioni trovano subito una forte eco nell'opinione pubblica.
Il 9 dicembre 2013 viene nominata Responsabile con delega al lavoro nella segreteria nazionale del PD guidata da Matteo Renzi.
Ministra per la semplificazione e la pubblica amministrazione Con la caduta del governo Letta, per volere del segretario del PD Renzi per diventare Presidente del Consiglio, e la formazione del governo presieduto da quest'ultimo, il 21 febbraio 2014 viene indicata quale ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione. Il giorno successivo presta giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano come ministro nel governo Renzi; durante la cerimonia era incinta di otto mesi.
A seguito delle dimissioni di Renzi da premier, per la bocciatura della riforma Renzi-Boschi al referendum costituzionale, il 12 dicembre 2016 viene confermata ministra per la semplificazione e la pubblica amministrazione nel successivo governo presieduto da Paolo Gentiloni, giurando il giorno stesso nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Attività da ministro Durante il suo mandato ha promosso una riforma complessiva della funzione pubblica attraverso un decreto legislativo, emanato dal governo nell'agosto del 2015. Tra i punti cardine della riforma figurano: la cittadinanza digitale con l'adozione del PIN unico del cittadini per accedere online a tutti i servizi della pubblica amministrazione, gli interventi in materia di trasparenza, con l’adozione del Freedom of Information Act, che riconosce a tutti i cittadini il diritto di conoscere dati e documenti della pubblica amministrazione; la riforma delle società pubbliche partecipate e la loro drastica riduzione; le semplificazioni burocratiche, con la riforma della conferenza dei servizi, l’introduzione dei moduli unici standardizzati per le iniziative commerciali e edilizie e il silenzio-assenso tra amministrazioni; la riforma del testo unico del pubblico impiego che contiene, tra le altre novità, un nuovo procedimento disciplinare per sanzionare chi truffa sulla presenza in servizio.
All’inizio del 2018 si completa il processo di attuazione della riforma Madia che vede l’approvazione di 26 decreti attuativi, tra i quali il nuovo testo unico sul pubblico impiego che permette la stabilizzazione di decine di migliaia di lavoratori precari in forza agli uffici della pubblica amministrazione.
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Rielezione a deputata Alle elezioni politiche del 2018 viene candidata alla Camera nel collegio uninominale Lazio 1 - 02 (Roma Montesacro), sostenuta della coalizione di centro-sinistra in quota PD, risultando eletta deputata per la terza volta con il 37,85% dei voti e superando le candidate del centro-destra Maria Teresa Bellucci (33,18%) e del Movimento 5 Stelle Claudia Giacchetti (18,54%). Nel corso della XVIII legislatura ha fatto parte della 5ª Commissione Bilancio, tesoro e programmazione (2018-2022) e brevemente della 1ª Commissione Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni (2019), presentando 31 progetti di legge.
Alle elezioni primarie del PD del 2019 sostiene la mozione di Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio e candidato con la carriera amministrativa più lunga alle spalle, che risulterà vincente con il 66% dei voti.
Candidatura a Capogruppo PD alla Camera A marzo 2021, a seguito della richiesta del neo-segretario del PD Letta di eleggere due donne alla guida dei gruppi parlamentari di Camera e Senato, decise di candidarsi alla prima, aprendo un duro scontro interno, in cui denunciò pubblicamente i vertici del partito (in particolare il capogruppo dimissionario Graziano Delrio) parlando di una "cooptazione mascherata" a favore di Debora Serracchiani, che venne eletta con 66 voti mentre Madia si fermò a 24.
Vicepresidente della Commissione Politiche dell'Unione Europea Alle elezioni politiche anticipate del 2022 viene ricandidata alla Camera, tra le liste del Partito Democratico - Italia Democratica e Progressista nei collegi plurinominali Lazio 1 - 01 in seconda posizione e Lazio 2 - 01 come capolista, venendo confermata a Montecitorio in quest'ultimo collegio. Nella XIX legislatura è vicepresidente della 14ª Commissione Politiche dell'Unione europea e membro della Giunta per il Regolamento, della Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza e della Commissione parlamentare d'inchiesta sui fatti accaduti presso la comunità "Il Forteto", oltre ad essere la prima firmataria dell'emendamento alla legge di bilancio 2023 che ripristina il bonus per l'assistenza psicologica, che viene approvato a dicembre 2022, stanziando 13 milioni anche per il biennio 2023/24.
Alle primarie del PD del 2023 sostiene la mozione di Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, finanziandolo con 500 euro, ma che viene sconfitto dalla deputata del PD Elly Schlein. Al referendum abrogativo del 2025 si schiera contro i primi tre quesiti e a favore degli ultimi due, in dissidenza con la linea ufficiale del PD schierato a favore di tutti e 5 i quesiti.
Abbandono del Partito Democratico A marzo 2026 firma le risoluzioni di Italia Viva, Azione e +Europa che impegna il governo a confermare e rafforzare il sostegno all'Ucraina nel conflitto russo-ucraino e che non escludeva l'utilizzo delle basi NATO in Italia, mentre ad aprile partecipa ad un iniziativa organizzata dal leader d'Italia Viva Matteo Renzi. Il 4 maggio dello stesso anno abbandona il PD e aderisce da indipendente al gruppo parlamentare Italia Viva-Il Centro-Renew Europe.
Posizioni politiche Durante la campagna elettorale delle elezioni politiche del 2008 il quotidiano Il Foglio riporta che Madia avrebbe dichiarato di essere contraria all'aborto, all'eutanasia e al matrimonio tra persone dello stesso sesso, posizioni per cui è stata criticata dal centro-sinistra e che nel corso degli anni sono state riprese. .
Accuse di plagio nella tesi di dottorato e nelle sue pubblicazioni Nel 2017, in una serie di articoli de Il Fatto Quotidiano, Madia venne accusata di aver fatto una serie di plagi nella sua tesi di dottorato e nelle sue pubblicazioni. In merito alle accuse Madia risponde di aver «omesso di aprire le virgolette su qualche frase, dopo aver citato l’autore poche righe sopra o poche righe sotto» e che «gli autori e le fonti utilizzati sono citati in bibliografia; tra l’altro, queste presunte imprecisioni sarebbero rinvenute in una minima parte del testo, in particolare in quella più propriamente ricognitiva della letteratura scientifica, altro che "interi blocchi"».
A seguito di queste rivelazioni il Cambridge Journal of Economics, in cui appare una delle sue pubblicazioni, apre un'indagine interna sull'accaduto. Sebbene inizialmente Pietro Pietrini, direttore della Scuola IMT Alti Studi Lucca, avesse affermato che non ci sarebbe stata nessuna indagine interna, il successivo 18 aprile 2017 La Gazzetta di Lucca annuncia che il consiglio direttivo della scuola ha nominato una commissione interna che dovrà esaminare il caso del presunto plagio.