La battaglia delle Termopili fu combattuta nel 279 a.C. tra un'orda di invasori Galli proveniente dalle pianure danubiane, capeggiata dal condottiero celtico Brenno, e le forze degli Etoli, dei Beoti e dei Focesi, comandate da Antigono, Antioco e Callippo.
Dopo aver costituito un'armata di 85 000 guerrieri, sotto il comando dei condottieri Akichorio e Brenno, l'esercito celtico invase la Peonia e puntò verso la Grecia centrale.Christiane Eluère, I Celti, barbari d'occidente, p. 72. Dopo di che ventimila di quegli uomini ripiegarono in Tracia sotto la guida di Leonnorio e Lutario.
L'orda dei rimanentiGiustino. Epitome di Pompeo Trogo, XXIV, 7 su attalus.org. attraversò la Tessaglia, giunse fino alle Termopili e superò il fronte offerto, secondo , dalle popolazioni della Grecia centrale; Pausania indica invece gli Ateniesi come quasi gli unici ad opporre resistenza fra i popoli della Grecia fiaccati dalle guerre con i Macedoni.Pausania il Periegeta, Periegesi della Grecia, I, 4, 1.
I Celti poterono così oltrepassare il passo ed invadere la Focide e la Locride fino alle porte di Delfi, attratti dagli ingenti tesori che si favoleggiava fossero custoditi nel santuario.
Note
Voci correlate Spedizioni celtiche nei Balcani
Termopili, 279 a.C.