San Giorgio (Sankt Georgen in tedesco, nota anche come "St. Georgen an der Ahr" (San Giorgio sull'Aurino o "St. Georgen bei Bruneck" (San Giorgio di Brunico) è una frazione del comune italiano di Brunico, in provincia di Bolzano, situata lungo il torrente Aurino a circa 2,5 km dal centro del capoluogo locale, dal quale la dividono dei terreni denominati Rienzfelder ("Campi della Rienza")Questa denominazione antica: Rintzfeld, risalente al 1348, conserva traccia del fatto che un tempo il corso della Rienza era diverso, giungeva fino a questi campi e si univa all'Aurino all'altezza della località di Alting. Il corso si è poi spostato più a sud e la confluenza si trova a valle di Stegona/Stegen..
Centro abitato dalla lunga storia autonoma (preesistente alla nascita di Brunico), fino al 1927 fu un comune autonomo. Oltre alla chiesa che ha dato il nome al paese, le cui origini si perdono nel tempo, numerosi edifici del borgo ne testimoniano il fiorente passato.
Il paese ha conservato molte usanze e tradizioni di antica genesi, caratterizzandosi altresì per una vivace attività associazionistica: vi hanno infatti sede, tra l'altro, un corpo di pompieri volontari (Freiwillige Feuerwehr) e una banda musicale (Musikkapelle).
Geografia fisica Territorio Posta al limite settentrionale della conca di Brunico (Brunecker Becken), all'imboccatura della val di Tures, San Giorgio confina con i comuni di Gais (a nord), Falzes (Pfalzen) a ovest, col capoluogo Brunico ad est e la frazione Stegona (Stegen) a sud. Lo spazio tra capoluogo e frazione ha progressivamente teso ad urbanizzarsi, andando ad annullare la separazione tra i centri.
La frazione si estende su una superficie di 739 ha; circa 2/3 del territorio sono pianeggianti o in leggera pendenza, ad un'altitudine compresa tra 820 e 870 m s.l.m., il che ne consente un esteso utilizzo in agricolturaDati forniti in Mitterhofer (1985: 261-262).. Il resto del territorio, lambente le pendici del monte Sommo (2.417 m) è poco antropizzato e perlopiù coperto di foreste di aghifoglie.
Clima Il clima di San Giorgio è tipico della bassa montagna: lo si può classificare come Dwb secondo la classificazione dei climi di Köppen (climi freddi delle medie latitudini D, con inverno asciutto w ed estate calda b). Secondo la classificazione climatica dei comuni italiani, il comune di Brunico appartiene alla zona climatica F, con 3867 "gradi giorno".
Le temperature medie non si discostano di molto da quelle del centro di BrunicoDati ricavati da Mitterhofer (1985: 265).:
Quanto alla piovosità, in assenza di elaborazioni statistiche specifiche per San Giorgio sul lungo periodo, si riportano qui alcuni dati riferiti agli anni 2004-2008: il dettaglio dell'anno meno piovoso (2004), di quello più piovoso (2008) e la media calcolata sui dati di tutto il quinquennioDati desunti da Hydroreport Südtirol-Alto Adige, supplemento al Climareport elaborato dalla Provincia di Bolzano (reperibile su di una pagina apposita del sito della Provincia di Bolzano).:
Idrografia San Giorgio è attraversata dal torrente Aurino (in ted. Ahr o AhrnIn alcuni documenti antichi lo si trova citato come Pirra o Byrrus, nome che di solito viene considerato spettare propriamente alla Rienza, almeno nel suo basso corso. Cf. Finsterwalder (1947) e Heuberger (1932: 312, n. 39: "es ist wahrscheinlich ... , daß unter dem Byrrus nicht die ganze Rienz, sondern deren Unterlauf und der Taufererbach zu verstehen ist" = "è verosimile... che col nome Byrrus non si debba intendere tutta la Rienza ma solo il suo corso inferiore ed il torrente Aurino"). H. Stemberger in Tinkhauser (1981: 239) ricorda che in un documento del 1772 il fiume che scorre nella valle Aurina viene detto Pirlbach, il che sarebbe una variante di Pirra, e Mitterhofer (1985: 14) ricorda inoltre che in un documento del 1048 il passo di Birnlücke, da cui nasce l'Aurino, era anch'esso designato come Pirra. Stembergen rileva anche come fosse corrente nei secoli XVI e XVII la dizione Großes Wasser, "grande (corso d'acqua", nonché, per lungo tempo, il nome Ache. Una serie di denominazioni dell'Aurino e della sua valle è riportata in Gemeinde Ahrntal (1999: 48): Vallis quae dicitur Aurina (1048), praedium... quale habuit in Ourin (tra il 1065 e il 1077), predium in valle Orin (documento coevo), Aeurn (1329)), che scorre approssimativamente in direzione nord-sud. Già dal 1443 è attestata l'esistenza di un canale, sopravvissuto nei secoli, derivato dal fiume stesso prima dell'ingresso in paese e destinato ad alimentare un mulino a 4 palmenti, un maglio e una segheria (Würkanal, noto come die Wiere: Mitterhofer 1985: 262). A queste installazioni in seguito si affiancò un fabbro; col tempo il mulino e il maglio sono spariti, ma la segheria e l'officina di fabbro rimasero in attività fino agli inizi del XX secolo, rimanendo note come "zona industriale nord".
All'altezza del primo terreno arativo di S. Giorgio (i.e.: "Mühllehen"), sulla parte destra dell'Aurino provenendo da Gais, si nota - se il livello dell'acqua è ai minimi - un gigantesco sasso di un antico mulino, situato nel mezzo di quello che è frattanto diventato il corso dell'Aurino. Ciò conferma l'utilizzo della forza motrice del fiume già in epoche remote ed in posti inimmaginabili. L'Aurino venne a lungo sfruttato anche per la fluitazione: proprio a San Giorgio esisteva, documentato fin dal 1570, uno sbarramento per la raccolta dei tronchi.
Lungo l'Aurino, poco prima della confluenza del Hirschbrunnbach, si trova la stazione di campionamento nº 11345 (Z_Ahr10) per il monitoraggio delle acque del torrenteMaggiori dati sulla stazione di rilevamento in un'apposita pagina del sito della Provincia di Bolzano.. A valle del centro abitato il fiume rallenta il suo corso e tende a creare ristagni d'acqua lungo le rive, dando luogo a un particolare biotopo in cui trovano rifugio numerose specie tipiche dei luoghi umidi (Ahrauen, "ontaneti dell'Aurino"). In tale segmento dell'Aurino confluisce il "Greinwaldner Bachl", il quale collega gli "Ahrauen" con i "St. Georgener Möser", ove si trovano i "Mahler-Weiher", consistenti in piccoli specchi d'acqua coperti di canneto. La zona acquitrinosa (St. Georgener Möser, "acquitrini di San Giorgio") si trova precisamente sul lato ovest del paese, tra i campi coltivati e il "gradino" morenico che porta al pianoro di Falzes, su un terreno percorso da piccoli corsi d'acqua alimentati da una serie di risorgive, la più importante delle quali, detta Kapra Brünnl (o Kapra Bründl), è captata (a partire dal 1953)Schraffl (1968: 40), Mitterhofer (1985: 277). per fornire l'acqua potabile al paese. La zona acquitrinosa un tempo era più estesa, e negli anni trenta venne in parte prosciugata per permettere la costruzione di una pista di aviazione (Mitterhofer 1985:275). Dal 2002 la zona è considerata area protetta ("Biotopo Paludi di San Giorgio-Georgener Moeser")Superficie: 4,23 ha, istituito con deliberazione della Giunta Provinciale 18 marzo 2002, n. 922 (scheda su Parks.it)..
Nel novembre 2012 la riva sinistra dell'Aurino è stata attrezzata con un "parco fluviale" che consente sia di accedere al fiume per bagnarsi sia di riposare su panche e terrazzamenti erbosi. In virtù di questa e di altre opere nella frazione di Stegen/Stegona e nei comuni di Gais e Uttenheim/Villa Ottone, il "progetto di rivitalizzazione del Basso Aurino" è stato inserito tra i 77 progetti che hanno ottenuto il premio ambiente del Consiglio europeo 2012-2013"Ambiente: Alto Adige premiato. Riconoscimento Ue per rivitalizzazione Aurino" (notizia ANSA 7 agosto 2013); "Riqualificazione Basso Aurino. Premio dal Consiglio Europeo", Corriere dell'Alto Adige 8 agosto 2013, p. 6..
Un altro corso d'acqua di notevole importanza per San Giorgio è il rio Hirschbrunnbach,Staffler (1844: 169) si riferisce a questo corso d'acqua col nome di Gießbach. che, nonostante la sua apparente modesta rilevanza, è stato spesso causa nel passato di disastrose esondazioni e frane. Infatti questo corso d'acqua, che nasce nei pressi della vetta del Monte Sommo (Sambock), nel suo primo tratto percorre un bacino ampio e con pendenze moderate, ma nell'ultimo tratto, dopo la Pitzinger Alm, prima di versarsi nell'Aurino, scorre in una gola stretta e ripida. Per questo, nel caso di forti temporali, il bacino superiore raccoglie un'enorme quantità d'acqua che poi si riversa tutta in una volta giù per la gola con una forza a volte distruttiva. A causa di questi episodi calamitosi, tutti i masi antichi della località Gissbach, ora, possono vantarsi di avere delle cantine, le quali non sono altro che i vecchi edifici rimasti sotto i fanghi arrivati con le esondazioni. Altresì, questo corso d'acqua è stato a lungo utilizzato per alimentare alcuni piccoli mulini, uno dei quali, con la facciata ornata di affreschi antichi, è tuttora conservato (Ehrenmühle).
Un ulteriore corso d'acqua che attraversa il territorio di San Giorgio, piccolo ma importante per il biotopo che lo caratterizza, è l'Auenbachl, o Auenfischer Bachl, che si versa nell'Aurino dalla sponda sinistra, e proviene dal Auenfischer-Weiher, un piccolo stagno tra i campi in direzione di Villa S. Caterina (ultimo rimanente di una serie di bacini costruiti nel Medioevo per l'allevamento di pesci destinati alla mensa del venerdì del vescovo di Bressanone). Anche il bacino di questo corso d'acqua è protetto (Biotopo Auenbachl)Superficie: 2,67 ha, istituito con deliberazione della Giunta Provinciale 18 marzo 2002, n. 922 (scheda su Parks.it)..
Orografia
San Giorgio giace ai piedi del Sambock ("Monte Sommo", 2.417 m s.l.m.), che è posto a nordovest del paese e lo sovrasta. I fianchi del monte sono meno scoscesi in direzione ovest, dove digradano in modo regolare fino a Falzes, mentre sono più erti verso nord, dove sono ancora evidenti i segni di grosse frane del passato. Non a caso il quartiere di San Giorgio che si trova in quella direzione si chiama In der Lahn, cioè "Nella frana".
Dal fianco del Sambock, a poca distanza dal paese, sporgono due caratteristici colli rocciosi coperti di detriti morenici, a poca distanza l'uno dall'altro, denominati rispettivamente die große Pipe (1.082 m s.l.m.) e die kleine Pipe (995 m), cioè "la grande e la piccola Pipe"La parola Pipe significa "luogo recintato, fortificato" ("umfriedeter, befestigter Platz": Gruber (1994: 7)..
Più a valle, i depositi alluvionali dell'Hirschbrunnbach hanno costituito un conoide di deiezione - di forma alquanto irregolare -, che è sfruttato per le coltivazioni (Kofelfelder, Pfeiffer-Bichl).
Sul lato opposto dell'Aurino si estende un conoide molto più ampio e dalla forma regolare, che sale come un triangolo da Gais e Villa S. Caterina fino all'imbocco della Bärental, dominata da un'altura su cui sorge il castello medievale di Castello di Chela (Kehlburg).
Altri monti visibili da San Giorgio sono: a nord-est la Schwarze Wand (3.105 m), in fondo alla valle di Mühlbach; ad est, in lontananza, le Dolomiti di Fanes-Braies, con la sagoma caratteristica della Croda del Becco (2.810 m); a sud il Plan de Corones (2.275 m) e, più distante, a destra (ovest) il Sass de Putia (2.875 m).
Storia Preistoria