Sant'Atanasio a Via Tiburtina è una chiesa di Roma, nonché sede parrocchiale e di titolo cardinalizio. Sorge nel quartiere Pietralata nel territorio del IV Municipio in prossimità della stazione della metropolitana Monti Tiburtini.

Storia Fu edificata a partire dal 1967 su progetto dell'ingegnere Ernesto Vichi ed è dedicata ad Atanasio di Alessandria.

La chiesa è sede parrocchiale, istituita l' dal cardinale vicario Clemente Micara con il decreto Neminem sane. Essa inoltre è sede del titolo cardinalizio di Sant'Atanasio a Via Tiburtina, istituito da Giovanni Paolo II il .

Descrizione La chiesa è costituita da un edificio a basso corpo centrale: la parte inferiore è rivestita da lastre di pietra, mentre quella superiore è a strutture metalliche. La facciata è preceduta da un avancorpo, con un portale in ferro battuto, al di sopra del quale è lo stemma di papa Montini.

L'interno è sorretto da pilastri in ferro. La luce penetra nell'ambiente da quattro vetrate, ove sono rappresentati: i Simboli eucaristici, Sant'Atanasio, lo Spirito Santo. Il presbiterio, sul lato opposto all'entrata, è a pianta semicircolare ed è sopraelevato di alcuni gradini: è composto da un altare in granito e, sullo sfondo, da un altorilievo raffigurante l'Ultima Cena.

Nella zona sinistra rispetto all'altare troviamo un quadro del Settecento raffigurante l'Assunzione; sulla destra, un fonte battesimale, scultura dell'artista ungherese Amerigo Tot, formata da una semisfera in travertino, chiusa da una copertura in bronzo con statua di Giovanni Battista. Sempre dell'artista ungherese è una scultura che raffigura la Madonna di Csurgo.

Ultimamente, sono apparsi mosaici e decorazioni che richiamano i fedeli alla preghiera.

Festa patronale Unica a Roma nel suo genere, la Parrocchia organizza da circa trent'anni il Palio di Sant'Atanasio, manifestazione che ricalca il più famoso Palio di Siena. Anche qui, il territorio è diviso in sette Contrade che si contendono l'ambito trofeo: Giaguaro, San Giorgio, Falco, Elefante, Farfalla, Cigno e Lumaca. La leggenda (vera) vuole che alcune contrade nacquero con lo stesso nome di alcune contrade di Siena, e dovettero cambiare nome. Tale modifica avvenne nel 1984, dopodiché solo Elefante e Giaguaro rimasero con i loro nomi originari, le altre contrade utilizzate (ed oggetto di omonimia col Palio di Siena) erano il Drago, l'Oca, il Bruco, l'Aquila, la Chiocciola.

Bibliografia C. Rendina, Le Chiese di Roma, Newton & Compton Editori, Roma 2000 C. Cerchiai, Quartiere XXI. Pietralata, in AA.VV, I quartieri di Roma, Newton & Compton Editori, Roma 2006

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