Biografia
Fu eletto console nel 339 a.C. con Tiberio Emilio Mamercino. Nonostante Quinto Publilio avesse sconfitto alcune tribù latine e per questo gli venisse attribuito il trionfo, Livio accusa il console di aver pensato soprattutto alle faccende personali ed agli interessi della propria fazioneTito Livio, Ab urbe condita libri, VIII, 12..
Nominato dittatore dal collega console, si adoperò in funzione anti-senatoriale, promulgando tre leggi, tra le quali la Lex Publilia, per la quale i plebisciti avevano valore anche per i patrizi.
Due anni più tardi, nel 337 a.C., durante il consolato di Gaio Sulpicio Longo e di Publio Elio Peto, fu il primo plebeo ad ottenere la carica di pretore, nonostante l'opposizione del SenatoTito Livio, Ab urbe condita libri, VIII, 15.
Nel 335 a.C. fu scelto come magister equitum dal dittatore Lucio Emilio Mamercino Privernate, eletti per l'elezione dei consoli per l'anno successivoTito Livio, Ab urbe condita libri, VIII, 16..
Nel 332 a.C. fu censore con Spurio Postumio Albino Caudino; istituirono le nuove tribù Mecia e Scapzia.
Fu eletto console nel 327 a.C. con Lucio Cornelio LentuloTito Livio, Ab urbe condita libri, VIII, 22.. Gli fu affidato il comando dell'esercito nell'assedio della città di Palaeopolis, mentre il Lucio Cornelio entrava nel territorio dei Sanniti, alleati ai greci di NeapolisTito Livio, Ab urbe condita libri, VIII, 23.. In seguito all'elezione dei nuovi consoli, a Publilio fu accordato il potere proconsolare, per continuare la campagna militare contro Neapolis. La città si arrese l'anno successivo, anche grazie ad uno stratagemma con il quale i Greci allontanarono i Sanniti dalla città, e a Quinto Publilio fu decretato il trionfoTito Livio, Ab urbe condita libri, VIII, 25-26..
Fu eletto console nel 320 a.C., con il collega Lucio Papirio CursoreLivio, Ab Urbe condita libri, IX, 7., l'anno successivo all'ignominiosa disfatta delle Forche Caudine. I due consoli, con l'esercito, tornarono alle Forche Caudine, per rigettare la condizioni di pace imposte a Roma, consegnando ai Sanniti anche i due consoli che le avevano accettateLivio, Ab Urbe condita libri, IX, 8-11.; di fatto si trattò della ripresa delle ostilitàLivio, Ab Urbe condita libri, IX, 12..
Mentre Publio si fermò nel Sannio per fronteggiare lì l'esercito Sannita, Lucio si diresse verso Luceria, dove si era asserragliato Gaio Ponzio, con i cavalieri romani, ostaggio dei Sanniti dopo la battaglia delle Forche Caudine.
L'esercito romano sotto il comando di Publilio, dopo aver sbaragliato quello Sannita nei pressi di Caudio, si diresse in Apulia per ricongiungersi a quello condotto da Lucio Papirio ad Arpi, non lontano da LuceriaLivio, Ab Urbe condita libri, IX, 13..
Con il ricongiungimento dei due eserciti, l'assedio a Luceria divenne più efficace, ed i Sanniti furono costretti ad accettare lo scontro in campo aperto, nonostante un tentativo dei Tarantini, di evitare che si svolgesse la battaglia tra i due contendentiLivio, Ab Urbe condita libri, IX, 14.. I romani vinsero la battaglia, e solo il pensiero dei 600 cavalieri, ancora ostaggio dei Sanniti a Luceria, li trattenne dal massacrare tutti i nemici sconfitti in battaglia.
Ripreso l'assedio, alla fine i Sanniti, stremati dalla fame e dagli stenti, si arresero ai romani, che oltre al bottino, pretesero che i 7.000 guerrieri Sanniti, compreso il loro comandante Gaio Ponzio, passassero sotto il giogo delle armi romaneLivio, Ab Urbe condita libri, IX, 15..
Fu eletto di nuovo console nel 315 a.C. insieme al collega Lucio Papirio Cursore. I due consoli rimasero a Roma, mentre la campagna contro i sanniti fu affidata al dittatore Quinto Fabio Massimo RullianoTito Livio, Ab Urbe condita, IX, 22..
Note
Publilio Filone, Quinto Publilio Filone, Quinto Publilio Filone, Quinto Filone, Quinto