Il Persepolis Football Club (), meglio noto come Persepolis, è una società calcistica iraniana di Teheran, sezione calcistica della polisportiva Persepolis Athletic and Cultural Club. Milita nella Lega professionistica del Golfo persico, la massima serie del campionato iraniano di calcio.

Fondato nel 1963 dal pugile Ali Abdo, il club milita nella massima divisione calcistica dell'Iran dal 1968. Nei primi anni di vita fu affiancato anche da squadre di bowling, pallacanestro e pallavolo. La polisportiva di cui fa parte il Persepolis FC è proprietà del Ministero per la Gioventù e lo Sport dell'Iran. In ambito nazionale ha vinto 16 campionati iraniani (record), 6 Coppe d'Iran e 4 Supercoppe d'Iran (record), mentre in ambito internazionale vanta la vittoria di una Coppa delle Coppe dell'AFC.

Dal 1973 disputa le partite casalinghe nell'imponente stadio Azadi, impianto da posti, e vive una rivalità accesa con i concittadini dell', con cui disputa la partita di calcio più seguita in Iran, il derby di Teheran. Secondo l'Asian Football Confederation (AFC) è la squadra con maggiore seguito di tifosi in Asia e in ambito continentale è la compagine che ha fatto registrare la più alta affluenza allo stadio per le partite interne, superando per quattro volte quota 100 000 spettatori in match di AFC Champions League.

Storia Shahin F.C. (1942-1967) Nel 1942, con l'aiuto di alcuni studenti, il medico Abbas Ekrami fondò lo Shahin, che come motto aveva: "Per prima cosa l'etica, per seconda l'istruzione, per terza lo sport". La squadra produsse molti talenti quali Parviz Dehdari, Masoud Boroumand, Homayoun Behzadi, Jafar Kashani, Hossein Kalani, Hamid Shirzadegan e altri giocatori che militarono nella nazionale iraniana. Questi calciatori resero lo Shahin una compagine popolare negli anni '60, ma tale fama fu vista come una minaccia dalla federazione calcistica dell'Iran e dal giornale Keihan Varzeshi, all'epoca il quotidiano sportivo più importante del paese. Il conflitto ben presto peggiorò e il 9 luglio 1967, due giorni dopo la vittoria per 3-0 dello Shahin contro il Tehranjavan, l'Organizzazione Sportiva Iraniana dichiarò la dissoluzione dello Shahin. L'affluenza di pubblico nei match di campionato calò e squadre come PAS, Rah Ahan e Oghab provarono a ingaggiare i calciatori dello Shahin.

La nascita del Persepolis (1963-1969)

Nel 1963 il pugile Ali Abdo, tornato in Iran dopo i successi negli Stati Uniti d'America, fondò il Persepolis Athletic and Cultural Club. La sezione calcistica della polisportiva sorse nel 1968, sotto la guida dell'allenatore Parviz Dehdari. Parviz Dehdari e Masoud Boroumand riuscirono a conservare la maggior parte dei calciatori che militavano nel disciolto Shahin. La squadra, inizialmente piuttosto debole, si iscrisse alla seconda divisione nazionale. La stella della formazione di Teheran era Mahmoud Khordbin.

La squadra, che annoverava quattro giocatori transitati nello Shahin, disputò un'amichevole contro lo Jam Abadan, all'epoca squadra di tutto rispetto. Dopo l'incontro i rimanenti giocatori dello Shahin si unirono al Persepolis. Quell'anno non si svolse alcun campionato, dato che molte squadre erano state sciolte, quindi si tenne un torneo a 44 squadre. Il Persepolis si piazzò nella parte superiore della classifica insieme con PAS, Taj e Oghab.

L'anno seguente la squadra giocò in Thailandia il Campionato d'Asia per club 1969, prima edizione del massimo torneo continentale. Fu eliminata nella fase a gruppi.

Coppa del Trono di Jamshid (1969-1979) Nel 1962 era stata inaugurata l'industria automobilistica Iran National. Nel 1969 il capo dell'industria, Mahmoud Khayami, possessore di una squadra di calcio e grande tifoso del defunto Shahin, entrò in contatto con il Persepolis e riuscì ad ingaggiare tutti gli ex calciatori del Shahin tranne Aziz Asli e Mahmoud Khordbin, facendoli entrare nella rosa del Paykan, che quell'anno vinse il campionato, ma alla fine della stagione subì la perdita dei nuovi calciatori, che rientrarono al Persepolis.

Nel 1971 il Persepolis vinse il suo primo titolo nazionale. La stagione fu memorabile, con 13 vittorie e un pareggio in 14 giornate. Nel 1972 Abdo annunciò che il Persepolis era diventato il primo club professionistico dell'Iran. La squadra non giocò il campionato nazionale e fu attivo solo contro squadre estere, ma pochi mesi dopo tornò al livello dilettantistico. L'anno dopo fu istituita la Coppa del Trono di Jamshid, che nel 1973, nella sua prima edizione, fu vinta proprio dal Persepolis, che si ripeté nel 1975. La terza edizione del trofeo vide il Persepolis perdere solo 2 partite delle 30 giocate e divenire il club più titolato della Coppa del Trono di Jamshid, vinta per due volte, con tre secondi posti.

Successo in condizioni difficili (1979-1990) Con lo scoppio della rivoluzione Iraniana del 1979, Abdo tornò negli USA. Il Persepolis si aggiudicò la Coppa Espandi, ma si sfaldò e subì l'abbandono di molte bandiere. La proprietà del club fu sequestrata dalla Fondazione per i veterani e gli oppressi (persiano: بنیاد مستضعفان و جانبازان) e il club posto sotto il controllo del Dipartimento per l'educazione fisica (persiano: سازمان تربیت بدنی) dell'Iran.

Nel 1981 il Dipartimento per l'educazione fisica deliberò la modifica del nome del club, ma dirigenti, calciatori e tifosi si opposero al provvedimento. Per protesta la squadra non si presentò alla partita contro l'Homa valida per il campionato di Teheran e perse a tavolino per 3-0, dando il titolo all'Homa. Nel 1986 il club fu rilevato dalla Fondazione per i veterani e gli oppressi, che gli diede il nome di Azadi, "libertà" (in persiano: آزادی). I calciatori dichiararono che non avrebbero giocato per il club se il nome originale non fosse stato ripristinato. La squadra tornò dunque sotto il controllo del Dipartimento per l'educazione fisica. Il 16 febbraio 1987 il Dipartimento per l'educazione fisica rinominò il club Pirouzi, "vittoria" (persiano: پیروزی), con l'avallo dei calciatori, anche se i tifosi continuarono a chiamare la squadra Persepolis.

Il 10 aprile 2012 il presidente del club Mohammad Rouyanian annunciò ufficialmente la riadozione del nome Persepolis.

Negli anni '80 la squadra giocò solo nel campionato di Teheran e in vari tornei a eliminazione diretta. In questo periodo ebbe successo e mantenne la propria popolarità, vincendo il campionato di Teheran per cinque stagioni di fila sotto la guida del calciatore-allenatore Ali Parvin.

Rivitalizzazione (1990-2001) Gli anni '90 furono l'epoca d'oro del club di Teheran, che vinse quattro campionati, due Coppe dell'Iran e schierò molti calciatori di valore, godendo inoltre di un rinnovato supporto dei tifosi. In un dato momento del decennio ben sei giocatori del Persepolis furono titolari nella nazionale iraniana.

Nel 1995-1996 la squadra tornò al successo in campionato. Ad un certo punto della stagione si trovò con ben 10 punti di svantaggio sugli inseguitori del Bahman Karaj, ma riuscì a rimontare, conquistare la vetta della classifica e poi guadagnare un cospicuo vantaggio, assestatosi alla fine a quota 6 punti sulla seconda. Nel 1996-1997 rivinse il campionato, ottenendo sempre un vantaggio di 6 punti sulla rivale diretta. In ambito internazionale furono i sudcoreani del a spegnere i sogni di gloria degli iraniani nella semifinale del Campionato d'Asia per club, che il Persepolis chiuse al terzo posto, vincendo la "finalina" contro gli iracheni dell'.

La stagione seguente vide il Persepolis in buona forma, ma, a causa degli impegni nel Campionato d'Asia per club e il gran numero di nazionali in rosa, la squadra si ritirò dal campionato, fatto inconsueto nel calcio professionistico, dovuto anche alla mancanza di coordinamento tra la federcalcio iraniana e l'AFC nello stilare il programma delle partite. Il Persepolis, che così non poté gareggiare per vincere il terzo titolo di fila, non ebbe fortuna nel Campionato d'Asia per club, fermato in semifinale dai cinesi del Dalian Wanda e sconfitto anche nella finale per il terzo posto dall'.

Le squadre di cui il Persepolis disponeva nel 1996-1997 e nel 1997-1998 sono reputate due delle migliori compagini iraniane di ogni epoca, ricche di nazionali iraniani e altri calciatori di valore come Ahmadreza Abedzadeh, Khodadad Azizi, Karim Bagheri, Ali Daei, Mehdi Mahdavikia, Mehrdad Minavand, Ali Karimi.

Dopo il molti calciatori del Persepolis si trasferirono in Europa, ma la squadra fu in grado di mantenere un'intelaiatura di talento. In questa fase emersero Ali Karimi e Hamed Kavianpour, con cui la squadra vinse nel 1998-1999 il campionato iraniano e la Coppa dell'Iran, per poi ripetere il successo in campionato nel 1999-2000, annata in cui giunse terza nel Campionato d'Asia per club. Fu l'ultimo successo della formazione di Teheran nell'era della Azadegan League.

Negli anni '90 la maggior parte dei campionati furono vinti sotto la guida dell'allenatore Ali Parvin e del presidente Amirali Abedini.

Nuovo millennio e Lega professionistica del Golfo persico (2000-oggi) Albori del nuovo millennio (2001-2007) Il Persepolis parve in grado di vincere nuovamente il campionato nella stagione 2000-2001, ma l'Esteghlal si presentò all'ultima giornata da capolista, con due punti di vantaggio sui rivali cittadini. Ciononostante, perdendo di misura in casa del , l'Esteghlal gettò alle ortiche il titolo, che andò al Persepolis, vittorioso di misura sul Fajr Sepasi e campione dell'Iran per un punto. La stagione 2001-2002, la prima dopo il cambio di denominazione del massimo campionato nazionale in Iran Pro League (IPL), vide il club confermarsi campione, mentre l'annata 2002-2003 fu più complicata e si concluse con il terzo posto, con un Persepolis mai impensierire seriamente i vincitori del . Neanche in AFC Champions League le cose andarono bene, con l'eliminazione nella fase a gironi.

Con l'insediamento del presidente Akbar Ghamkhar si respirò un'aria nuova in seno al club. Furono resi pubblici gli stipendi di giocatori e dirigenti, per la collera di Parvin, il calciatore del club con il salario più alto. Ghamkhar ingaggiò il tecnico Vinko Begović e vari calciatori di sicuro affidamento. Nel 2003-2004 il Persepolis partì bene, ma calò di rendimento. Begović lasciò, dunque, la squadra al tedesco Rainer Zobel e Parvin tornò alla base come direttore tecnico. Nel 2004-2005 la squadra si piazzò quinta in campionato.

A Ghamkhar subentrò Hojatollah Khatib, che decise di puntare nuovamente su Parvin. I problemi finanziari dovuti alle spese scriteriate degli anni precedenti si fecero più acuti. Il Persepolis concluse la stagione 2005-2006 al nono posto, il peggiore piazzamento di sempre per il club. Nel febbraio 2006 Parvin lasciò nuovamente la squadra e dichiarò che non vi sarebbe mai più tornato, dopo la sconfitta interna per 2-4 contro il Fajr Sepasi. Al termine dell'incontro, Ali Parvin e i giocatori furono aspramente contestati dai tifosi dello stadio Azadi.

Khatib si dimise da presidente e al suo posto fu eletto Mohammad Hassan Ansarifard. Il norvegese Arie Haan, ingaggiato come allenatore, guidò i suoi fino alla finale della Coppa d'Iran 2005-2006, ma fu esonerato prima della stagione 2006-2007. Gli subentrò il turco Mustafa Denizli, ingaggiato il 17 agosto 2006. La finale di coppa, prima partita per Denizli, fu persa contro il Sepahan ai tiri di rigore. Fallirono dunque gli obiettivi di ottenere un introito per risanare il bilancio del club e la qualificazione all'AFC Champions League.

Non andò meglio la Coppa d'Iran dell'anno seguente, in cui, nel giugno 2007, il Persepolis fu fermato dal Sepahan in semifinale. Il campionato 2006-2007 si chiuse con il terzo posto e Denizli si dimise dopo le dimissioni del presidente Ansarifard, nel giugno 2007.

La presidenza Mostafavi (2007-2009)