I von Ingenheim discendevano dalla famiglia reale di Prussia. Biografia Il conte Luciano Zuccoli von Ingenheim (il cognome italiano era della madre, quello tedesco del padre) nacque in un paesino lacustre del Canton Ticino adiacente a Lugano, che dal 1929 ha assunto il nome di Paradiso. Nell'autobiografia, pubblicata nel 1924,Luciano Zuccoli raccontato da Luciano Zuccoli , Milano, Modernissima, 1924. si definiva come «riottoso e prepotente, bevitore e libertino, beffardo e cinico.»Fonte: P. Bartoli Amici in Dizionario Biografico degli Italiani, riferimenti e link in Bibliografia.

Scrittore del tempo, esponente della letteratura di consumo, fu anche giornalista: a fine Ottocento fondò e diresse per un biennio la Provincia di Modena, poi dal 1903 assunse la direzione del Giornale di Venezia, fuso nel 1906 con la Gazzetta di Venezia di cui fu direttore sino al 1912, succedendo a Ferruccio Macola. Collaboratore del Corriere della Sera vi scrisse note di cronaca, piccole novelle e un romanzo d'appendice: L'occhio del fanciullo.

Il suo libro più importante, , è Le cose più grandi di lui (1922).

Morì nel 1929, in seguito ad una polmonite, a Parigi, dove si era trasferito dal 1927 per seguire le traduzioni in francese delle sue opere.

Opere I lussuriosi, Milano, L. Omodei Zorini Edit., 1893. Il designato, Milano, L. Omodei Zorini Edit., 1894. La morte d'Orfeo, Milano, Galli, 1896. Roberta, Milano, Casa Edit. Brigola di E. Brigola e G. Marco, 1897. Il maleficio occulto, Milano-Palermo, Remo Sandron, 1902. Ufficiali, sottufficiali, caporali e soldati, Roma, Edizione della Rassegna Internazionale, 1902. La vita ironica, Torino-Genova-Venaria Reale, Renzo Streglio e C. Tip. Edit., 1904. La compagnia della leggera, Milano, Fratelli Treves, 1907. L'amore di Loredana, Milano, Fratelli Treves, 1908. Farfui, Milano, Fratelli Treves, 1909. Donne e fanciulle, Milano, Fratelli Treves, 1911. La freccia nel fianco, Milano, Fratelli Treves, 1913. L'occhio del fanciullo, Milano, Fratelli Treves, 1914. I piaceri e i dispiaceri di Trottapiano, Milano, Istituto Editoriale Italiano, 1914. Vecchie guerre vecchi rancori, Ostiglia, La Scolastica, 1914. Novelle prima della Guerra, Milano, Fratelli Treves, 1915. L'amore non c'è più, Roma, Tiber Arti grafiche, 1916. Baruffa, Roma, Tiber Arti grafiche, 1916. La volpe di Sparta, Milano, Fratelli Treves, 1916. Romanzi brevi: Casa Paradisi, Il giovane duca, Il valzer del guanto, Milano, Fratelli Treves, 1917. L'oro e la donna: pagine di vita, Roma, M. Carra e C. di L. Bellini, 1918. Per la sua bocca, Milano, Fratelli Treves, 1918. Fortunato in amore, Roma, Casa Ed. M. Carra e C., di L. Bellini, 1919 La divina fanciulla, Milano, Fratelli Treves, 1920. I Drusba, Milano, Vitagliano, 1920. Le cose più grandi di lui, Milano, Fratelli Treves, 1922. Kif tebbi: romanzo africano, Milano, Fratelli Treves, 1923. Il piacere di sognare, Roma, Casa Ed. M. Carra e C., di L. Bellini, 1923. Luciano Zuccoli raccontato da Luciano Zuccoli, Milano, Modernissima, 1924. La straniera in casa, Milano, Fratelli Treves, 1925. La vita elegante, Milano, Treves, 1925. Il peccato e le tentazioni, Milano, Fratelli Treves, 1926. I ragazzi se ne vanno, Milano, Fratelli Treves, 1927. Lo scandalo delle baccanti, Milano, Fratelli Treves, 1928. Lo zar non è morto, Roma, Edizione Sapientia, 1929. (Romanzo collettivo, con il "Gruppo dei Dieci") Parisiana: aspetti e retroscena di Parigi, Milano, Fratelli Treves, 1930.

Note

Bibliografia Ettore Bonora (a cura di), «Zuccoli Luciano», in Dizionario della Letteratura italiana, Milano, Rizzoli, 1977. Storia Illustrata, n. 262, settembre 1979, ed. Mondadori. Patrizia Bartoli Amici, «INGENHEIM, Luciano von (pseudonimo: Luciano Zuccoli)», in Dizionario Biografico degli Italiani, Vol. 62, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2004. Enrico Tiozzo, Luciano Zuccoli e la narrativa della vita elegante, Aracne, Roma 2011, 508 pp.

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