Hercule Poirot (pronuncia francese , Ercole Poirot nelle prime traduzioni italiane) è un personaggio immaginario, di professione investigatore e origine belga, ideato dalla scrittrice Agatha Christie e protagonista di una lunga serie di racconti e romanzi gialli. Il personaggio esordì come protagonista del romanzo Poirot a Styles Court nel 1920, opera prima della scrittrice e con la quale ottenne subito successo e grande popolarità, tanto che molti dei romanzi e dei racconti incentrati sul personaggio hanno avuto numerose trasposizioni cinematografiche e televisive, come Assassinio sull'Orient Express o l'omonima serie televisiva, Poirot.

Biografia del personaggio

I primi anni Il personaggio si trasferì in Inghilterra come profugo di guerra nel 1914 dal natio Belgio, dove era ispettore di polizia. Poco o nulla si sa della sua famiglia d'origine, ma in Due mesi dopo si viene a sapere che la sua nonna paterna si chiamava Marie. Probabilmente Poirot è ispirato al gendarme belga in pensione Jacques Hornais, che con il figlio era fuggito in Inghilterra dopo lo scoppio della Prima guerra mondiale e l'invasione tedesca.

Entrò poi in polizia ricordando più tardi - in Il leone nemeo (1939) - di un caso risolto in Belgio nel quale "un ricco produttore di sapone […] avvelenò la moglie per sposare la sua segretaria". È l'ispettore Japp che fornisce alcuni indizi sulla carriera di Poirot nella polizia belga presentandolo a un collega:

In Doppia colpa Poirot menziona il fatto che egli era capo della polizia di Bruxelles sino alla Grande Guerra. Poirot si ritirò dalla polizia belga all'epoca del suo incontro con Hastings nel 1916 quando, con Poirot a Styles Court, diede inizio alla sua carriera come investigatore privato in Inghilterra. Durante la prima guerra mondiale lasciò il Belgio per l'Inghilterra come rifugiato. Il 16 luglio 1916 riprenderà contatti con quello che rimarrà il suo più fidato amico, il capitano Arthur Hastings, con il quale risolverà il suo primo caso inglese - Il misterioso affare di Styles.È chiaro che Hastings e Poirot sono già amici al momento del loro incontro in Inghilterra dal momento che Hastings parla di Cynthia che egli non vede da "molti anni". La data 1916 e il fatto che Hastings e Poirot si erano incontrati per la prima volta in Belgio si può trovare in Sipario, capitolo 1. Il caso gli fornisce popolarità in Inghilterra e risolverà anche alcuni casi per conto del governo britannico, tra i quali anche un tentativo di rapire il Primo MinistroNarrato in "Il rapimento del Primo Ministro". Gli eventi narrati sono immediatamente connessi con la prima guerra mondiale e il Trattato di Versailles del 1919. Prese casa al 56B Whitehaven Mansions, Charterhouse Square, Smithfield, London W1.(Coordinates 51.520948,-0.098619) La prima visita di Hastings all'appartamento risale al suo ritorno in Inghilterra nel giugno del 1935 dal Sud America come si può leggere in La serie infernale, capitolo 1. In altre novelle come Macabro quiz, al capitolo 17, si legge l'indirizzo "228, Withehouse Mansions". Altrove in Poirot si annoia, al capitolo 14, l'indirizzo è indicato come "203, Whitehaven Mansions". L'appartamento venne scelto da Poirot, come lui stesso ammette, per la sua simmetria.

Tra le due guerre

Fra la prima e la seconda guerra mondiale, Poirot viaggia in Europa e nel Medio Oriente per investigare su crimini e omicidi. Nel Medio Oriente risolve i casi narrati in Poirot sul Nilo, Non c'è più scampo e La domatrice. Per attraversare l'Europa nel viaggio di ritorno si serve del treno ove ha luogo l'Assassinio sull'Orient Express che sarà il suo ultimo viaggio all'estero; anche se nel libro Poirot sul Nilo, Poirot, conversando con una signora, le confessa di avere qualche caso "piccante" da raccontare: un assassinio sull'Orient Express. Entra quindi in gioco una contraddizione visto che l'assassinio sul treno dovrebbe essere avvenuto al ritorno di Hercule Poirot dal Nilo e non prima.

Tra i molti casi a volte la pietà di Poirot permette ad alcuni criminali di farla franca, come per la contessa Vera Rossakoff, macchiatasi di diversi furti, di cui Poirot si era innamorato; ma mai l'investigatore belga protegge gli omicidi, ad eccezione di quello del caso narrato in Assassinio sull'Orient Express, ove la particolare natura degli omicidi pone Poirot per la prima e unica volta in condizioni di dover insabbiare la causa.

Gran parte dei casi risolti da Poirot coprono un arco temporale precedente al suo ritiro dalle scene con L'assassinio di Roger Ackroyd e lo stesso Poirot commenta che si è ritirato in campagna per coltivare zucche, lasciando intendere che il suo ritiro fosse già avvenuto all'epoca. Poirot risulta essersi già ritirato all'epoca di Tragedia in tre atti, ma ripetutamente viene coinvolto nella risoluzione di nuovi casi. Christie non ha mai stabilito una cronologia dettagliata dei casi. Dopo il suo pensionamento la fama inizia a declinare al punto che il suo nome inizia a non essere più riconosciuto dai personaggi nei racconti, in particolare tra i più giovani:

Dopo la seconda guerra mondiale

Negli ultimi anni della sua vita è comunque impegnato in alcuni casi come Alla deriva, Dopo le esequie e Poirot si annoia - tutti risolti dopo la seconda guerra mondiale. ll personaggio perde progressivamente rilievo finché, in Macabro quiz , addirittura entra in scena a metà del racconto. Sul finire della sua carriera, Poirot trascorre la maggior parte del suo tempo libero a riflettere su famosi casi irrisolti dalla polizia e a leggere racconti polizieschi. Coglie anche l'occasione per scrivere un libro nel quale cita altri scrittori come Edgar Allan Poe e Wilkie Collins.Sono un'assassina?, capitolo 1 In assenza di enigmi del suo livello, egli risolve problemi domestici come la presenza di tre pezzi di buccia d'arancia nel suo ombrello.Sfida a Poirot, capitolo 14

La morte Muore a seguito di complicazioni cardiovascolari alla fine del racconto Sipario che ha appunto per sottotitolo L'ultimo caso di Poirot, completato da tempo ma per volontà dell'autrice nel suo ultimo anno di vita. Questa morte improvvisa è dovuta al fatto che Poirot commette un omicidio, ovvero uccide un serial killer. L'azione crea a Poirot, ormai anziano e malato, un senso di colpa che lo conduce alla morte (dopo aver sospeso anche le sue medicine), anche se questo non è il suo primo e unico "omicidio": alla fine del libro Sipario, nelle memorie che Poirot lascia a Hastings si scopre che quando era poliziotto in Belgio uccise accidentalmente un ladro colto in flagranza di reato.

Non si sa esattamente quanti anni avesse al momento della morte, avendo Christie cambiato spesso i riferimenti biografici (il suo anno di nascita fu stimato tra il 1854 e il 1870) ed essendo rimasta comunque sul vago: inoltre ad un certo punto decise di "ringiovanire" Poirot, farlo invecchiare più lentamente rispetto alla realtà e alterare la continuity, altrimenti avrebbe avuto circa 121 anni. Nel libro The Agatha Christie Companion, Sanders e Lovallo affermano che si potrebbe usare una "formula dell'età" per determinare l'età di Poirot. Affermano che Christie abbia utilizzato un rapporto di 3 a 2 nei suoi libri, il che significa che Poirot invecchia di circa 2 anni ogni 3 anni solari. Viene ipotizzato aver avuto 62 anni nel 1916, quando attraversò la Manica da poliziotto in pensione durante la guerra, e avrebbe avuto 101 anni al tempo di Sipario (sebbene il romanzo pubblicato nel 1975 risalga in realtà a circa 30 anni prima). Nelle trasposizioni Poirot è rappresentato quasi sempre più giovane, come un uomo di mezza età o di al massimo 70 anni.

Sempre in Sipario si rivela che Poirot soffre di artrite, per cui spesso usa la sedia a rotelle. Le sue ultime parole sono "Cher ami!" ("Caro amico!"), rivolte al capitano Hastings. Poirot viene sepolto a Styles Court, dove tutto aveva avuto inizio, e il funerale viene organizzato dal fedele amico Hastings. La morte e il funerale di Poirot avvengono effettivamente solo in Sipario, anni dopo il suo ritiro dalle indagini, ma non è la prima volta che Hastings partecipa al funerale del suo migliore amico. In Poirot e i quattro (1927), Poirot inscenò la sua morte e il successivo funerale per lanciare un attacco a sorpresa agli assassini.

Poirot è l'unico personaggio immaginario del quale sia stata data notizia della morte con addirittura un articolo di necrologio sulla prima pagina del New York Times, datato 6 agosto 1975.

Descrizione del personaggio

È un uomo basso, grassoccio e anziano, dotato di straordinaria calma, riflessione e precisione. La sua testa è di forma ovale e tende a tenerla inclinata verso destra. Ha le labbra incorniciate da baffetti sottili (spesso rappresentati come baffi alla Dalì) e ha ancora molti capelli, tinti spesso di nero (in Sipario indossa anche una parrucca), sebbene al cinema e in televisione sia stato spesso raffigurato calvo. Il suo abbigliamento è sempre rigorosamente preciso e perfetto, elegante e in stile dandy. Spesso porta un bastone da passeggio. Abita a Londra e ritiene che l'uso della violenza sminuisca la grandezza umana; come investigatore ha un fiuto straordinario e riesce a risolvere i casi più intricati e difficili. Ha un sistema di indagine che rispecchia la sua personalità: ordinato e metodico. Parla molto spesso scherzosamente delle sue "celluline grigie" ed è molto sicuro di sé. Spesso fa riferimento a sé stesso in terza persona, anche se ciò lo fa apparire molto egocentrico lo fa proprio mantenere un certo distacco da sé stesso.<ref>«"Come mai insiste nel parlare di sé in terza persona? È terribilmente irritante.""Perché, dottor Lutz, questo aiuta Poirot a mantenere una sana distanza dal suo genio."» (da Le fatiche di Hercule)</ref> Agatha Christie definì Poirot "insopportabile" nel 1930 e nel 1966 lo definì "detestabile, roboante, noioso, egocentrico piccolo maniaco", e tuttavia amato dal pubblico. Afferma di non commettere mai errori, tranne in casi rarissimi. Poirot ama il cibo, ma solo se di qualità e ben preparato (spesso parla del cibo inglese come disgustoso), e soprattutto preferisce la cioccolata calda al posto del tè. È molto fiero della sua nazionalità belga e ribadisce spesso di non essere francese.

Storia editoriale

Elenco dei romanzi e dei racconti scritti da Christie I gialli di Christie con Poirot come protagonista ammontano a trentatré romanzi e a cinque antologie di racconti, più un romanzo postumo.